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Assisi: un festival dedicato al sacro e alla spiritualità nella musica e nell’arte Ottobre 19, 2009

Posted by donmo in Arte, Musica, Religioni, Società e religioni.
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Il 25 e 27 ottobre prossimi saranno i giorni della prima tappa di Assisi Suono Sacro, progetto voluto dal Comune di Assisi per la direzione artistica di Andrea Ceccomori, flautista che spazia dalla musica classica a quella contemporanea e prettamente sperimentale che in questi ultimi anni ha intrapreso un cammino verso la musica intuitiva che lo ha portato sempre più a fare della sua arte un veicolo per la promozione della sacralità e della pace nel mondo.

“Protagonista di Assisi Suono Sacro –come affermano gli organizzatori- sarà il grande repertorio della musica spirituale di tutto il mondo, con un’attenzione particolare alle nuove produzioni contemporanee volte al dialogo tra i popoli e le culture. Da ricordare l’importanza della manifestazione di quest’anno, in cui si commemora l’ottavo centenario della nascita della Regola Francescana. A suggellare la serata – conclude la nota – le sonorità del pianoforte di Giuseppe Lupis, pianista italiano che da anni vive e lavora negli Usa, dove insegna presso la Grand Valley State University del Michigan”.

In occasione di questa due giorni verrà lanciato un concorso per opere inedite sia musicali che d’arte in generale, dedicate al tema del sacro e della spiritualità, i cui vincitori saranno resi noti nell’estate 2010.

“Il potere e la grazia”: i santi europei in mostra a Roma tra arte e politica Ottobre 8, 2009

Posted by donmo in Arte, Cattolicesimo, Società e religioni.
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Dopo l’inaugurazione avvenuta ieri, apre oggi per il pubblico la grande mostra “Il potere e la grazia”. Ospitata a Roma, a Palazzo Venezia, e dedicata a far riflettere sull’incontro-scontro tra potere e religione, la rassegna ospita capolavori dell’arte di tutti i tempi: dalle “Stigmate di San Francesco” del van Eyck della Galleria Sabauda di Torino, al “Martirio di San Pietro” di Guercino dalla Galleria Estense, dalla “Santa Giovanna d’Arco” di Ingres al “San Luigi IX” di El Greco, entrambi dal Louvre, da “L’Imperatore Teodosio e Sant’Ambrogio alla Cattedrale di Milano” di van Dyck dalla National Gallery di Londra al “San Giorgio” del Mantegna o al “San Giovanni Battista” di Tiziano, entrambi in prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dal “San Giacomo vittorioso” di Tiepolo da Budapest all’”Immacolata Concezione” del Murillo dal Prado di Madrid.

Presentando la mostra, mons. Gianfranco Ravasi ha ricordato come l’Europa sia un ”arcipelago di culture”, le cui radici non sono solo nel cristianesimo ”ma anche nel diritto romano e nella filosofia greca”, il tutto, naturalmente, ”filtrato dalla cultura cristiana”. Facendo perno su citazioni di Goethe e Kanta,  ha poi spiegato che ”per studiare la cultura europea e’ assolutamente indispensabile avere quel grande codice di riferimento costituito dalla Bibbia e dalla cultura cristiana, e non a caso Chagall diceva che per secoli i pittori avevano intinto il loro pennello in quell’alfabeto colorato che era la Bibbia”.

La mostra resterà aperta fino al prossimo 10 gennaio. Qui un breve servizio su alcune delle opere esposte.

Sagra musicale Umbra e Anima Mundi: due manifestazioni che riscoprono il rapporto con il sacro Settembre 11, 2009

Posted by donmo in Arte, Musica, Religioni.
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Nei prossimi giorni saranno inaugurate (ed è un peccato la coincidenza temporale) due importanti manifestazioni riguardanti la musica ed il suo rapporto con il sacro.

La prima manifestazione a prendere il via (domani 12 settembre) sarà la sessantaquattresima edizione della Sagra Musicale Umbra. Già la longevità della kermesse la dice lunga sul suo stato di salute e sul suo radicamento nel panorama musicale italiano. L’edizione 2009 merita una menzione particolare perchè la manifestazione umbra ha deciso di valorizzare appieno il primo termine del suo titolo: quel “Sagra” (che, è bene ricordarlo, deriva da “sacro”) e che negli ultimi anni si era andato forse un po’ appannando. La riscoperta avviene sotto il segno di Santa Cecilia, patrona della musica. Come ha dichiarato il direttore artistico, Alberto Batisti: “Da quando nacque nel 1937, il glorioso Festival umbro ha sempre avuto l’immagine di Santa Cecilia come simbolo riconoscibile della propria vocazione alla musica sacra. Mentre la Sagra Musicale Umbra giunge alla sua sessantaquattresima edizione, ci è sembrato giusto celebrare quella martire romana che così tante pagine di musica meravigliosa ha saputo ispirare ai maggiori compositori”.

Tra gli autori di spicco in cartellone Haendel e Haydn, i grandi festeggiati, affiancati da primizie barocche con Purcell e Alessandro Scarlatti; particolare attenzione al Novecento con Britten e alla musica contemporanea con Ivan Fedele, Sofia Gubaidulina, Salvatore Sciarrino, Arvo Pae„rt ed il perugino Marco Momi. Tra gli artisti ospiti, attesa per Soeur Marie Keyrouz ed il suo Ensemble de la Paix per la prima volta a Perugia e alla Sagra, al pari de I Barocchisti diretti da Diego Fasolis, mentre ritornano, i Neue Vocalsolisten Stuttgart e Filippo Maria Bressan alla guida della Camerata Strumentale Città’ di Prato e del Coro Voxonus.

L’altra manifestazione da segnalare è invece la Rassegna Internazionale di Musica Sacra Anima Mundi, in programma a Pisa a partire dal 15 settembre. Anche nel caso della manifestazione pisana, è stata decisa una concentrazione maggiore sulla vocazione originaria della rassegna: la musica sacra, appunto. «È l’indicazione venuta dal nuovo arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, per i concerti in Cattedrale» ha dichiarato Sandro Cappelletto, che collabora con Guido Corti nella realizzazione del festival, di cui è direttore artistico Sir John Eliot Gardiner.

Per il secondo anno, Anima Mundi propone il Concorso di Composizione Sacra, confermando la propria attenzione alla contemporanea produzione di musica sacra in Italia e nel mondo. Quest’anno sono giunte il triplo di partiture rispetto alla prima edizione del 2008, dato altamente significativo che conferma l’importanza e il valore del concorso e il suo crescente successo tra i giovani compositori internazionali. In prima assoluta saranno eseguiti, il 4 ottobre in Cattedrale, il brano del vincitore, En arche’ en o logos di Stefano Maria Torchio e Il Cantico dei Cantici, oratorio per voci recitanti, solisti, doppio coro e orchestra di Monsignor Marco Frisina.

“I colori del sacro”: religioni e illustrazioni per l’infanzia in mostra da oggi ad Assisi Giugno 15, 2009

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Si chiama “I colori del sacro” ed è l’unica manifestazione italiana  nel campo dell’illustrazione per l’infanzia dedicata a tematiche legate alle tradizioni religiose, quella che si apre oggi ad Assisi per concludersi il prossimo 15 luglio. L’iniziativa, nata inizialmente guardando alla tradizione ebraico cristiana, si è progressivamente aperta anche alle altre religioni ed esperienze culturali legate al sacro, ancor oggi vitali o che comunque sopravvivono in racconti, feste e riti appartenenti ai diversi popoli.

Nelle intenzioni degli organizzatori, le immagini degli artisti diventano veicoli per la conoscenza reciproca, finalizzata all’arricchimento e allo scambio, strumenti di dialogo diretti e facilmente comprensibili. La rassegna internazionale nasce dalla collaborazione tra la Diocesi di Padova e il Messaggero di Sant’Antonio che, nel marzo 2002, ne inaugurarono la prima edizione a Padova, negli spazi delle gallerie del Palazzo Vescovile, sede del Museo diocesano. Per diffondere quanto più il messaggio della rassegna è stata pensata fin da subito la formula della mostra itinerante e questa è appunto la volta di Assisi.

Il progetto ha anche un suo risvolto umanitario: Il tema della passata edizione, l’Acqua, ha dato spunto a quello che poi è diventato il progetto denominato “Gocce di solidarietà”e che prevedeva la raccolta di offerte spontanee da parte dei visitatori e finalizzate alla costruzione di pozzi in Burkina Faso e di cisterne in Brasile. La quarta edizione, sulla scia del tema della rassegna legato al fuoco e alla luce, intende invece sensibilizzare il visitatore alla valorizzazione di forme energetiche naturali, quali i raggi solari, proponendo ad esempio l’utilizzo di pannelli fotovoltaici in grado di trasformare in energia e calore una preziosa risorsa naturale di cui tutti disponiamo gratuitamente.

Sul sito della rassegna è possibile anche visitare le mostre degli anni precedenti.

Frank Stella: una Via Crucis per Roma con polemiche incorporate Giugno 12, 2009

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Sono destinate a provocare polemiche le 14 stazioni della Via Crucis che il notissimo artista americano Frank Stella ha realizzato per la chiesa romana di Tor Tre Teste e che sono state presentate in anteprima a New York in attesa di giungere nella capitale. Del resto la chiesa, dedicata a Dio Padre Misericordioso e progettata da Richard Meier, alle polemiche è abituata, avendone provocate all’infinito fin dalla sua inaugurazione in concomitanza con il Giubileo del 2000.

Ma, appunto, c’è da scommettere che la Via Crucis realizzata da quello che è considerato uno dei più grandi artisti americani viventi e l’ispiratore della Minimal Art, contribuirà non poco a rinfocolare le polemiche. Il Corriere della Sera pubblica un’interessante intervista con Stella di cui purtroppo l’edizione online riporta soltanto un’anticipazione. Alla domanda su come descriverebbe la sua opera, così risponde: “Si tratta di 14 sculture piuttosto piccole –alte non più di 30 centimetri- che sporgono dal grande muro bianco al lato dei banchi. Ho usato solo acciaio inossidabile e resina plastica, curvando il metallo per creare il senso di continuità e movimento della Passione. Le 14 forme si muovono, per farti salire fino al Monte Calvario”.

Riguardo all’assenza di colore, Stella dichiara  di aver voluto “rispettare la gravitas del soggetto e il carattere ascetico della chiesa di Richard (Meier, ndr). Quando le vedi appese al muro, le mie stazioni formano un’unica immagine, ma allo stesso tempo proiettano delle ombre, creando un ulteriore livello di significato. Non volevo far competere colore e ombre e comunque queste ultime saranno completamente assorbite dal muro e dalla luce della  chiesa”.

Peccato che in rete non siano disponibili altre immagini della Via Crucis all’infuori di quelle riportate nell’articolo indicato sopra, ma c’è da scommettere che lui un’idea se l’è già fatta e sarà interessante conoscere la sua opinione.

Update: l’intera intervista è disponibile qui

Orvieto: al via il festival Internazionale d’Arte e Fede Giugno 9, 2009

Posted by donmo in Arte, Cattolicesimo, Cristianesimo.
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Da ormai quattro anni, ad Orvieto, la settimana che precede la festività del Corpus Domini è caratterizzata da una manifestazione denominata Festival Internazionale d’Arte e Fede. Durante il festival sono proposte mostre, spettacoli, concerti, incontri, conferenze, attività incentrate sui temi dell’arte e della fede e sul rapporto tra di esse oggi, a livello erudito e popolare allo stesso tempo, con un taglio interculturale ed ecumenico.

Il ciclo di appuntamenti prende il via stasera con la presentazione del libro “Indagine su Gesù” di Antonio Socci (a cui sarà presente l’autore). Il programma del festival Internazionale d’Arte e Fede prosegue domani alle 18 presso la Nuova Biblioteca Pubblica con l’incontro con un’ospite d’eccezione, la scrittrice Susanna Tamaro che parlerà di “Parola che crea e parola creativa”.
Venerdì 12 giugno alle 17.30 in Duomo si terrà il momento celebrativo della figura di San Paolo, con l’esegesi “Damasco: l’origine dell’Evangelo Paolino della grazia” tenuta dal biblista Giuseppe Pulcinelli e a seguire la testimonianza di Claudia Koll. Da segnalare inoltre, in chiusura di rassegna, sabato 13 giugno alle 21 presso il Monastero di San Paolo ad Orvieto (sede del Gordon College), l’installazione d’arte contemporanea del pittore Bruce Herman, accompagnata da una performance teatrale-musicale diretta dalla regista americana Karin Coonrod con musiche di Paul Vasile.

Un fine settimana tra Bibbia, dialogo interreligioso e peccati capitali Maggio 8, 2009

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Fine settimana davvero ricco di eventi, questo. Il primo che fa piacere segnalare si svolge a Fossano, nel cuneese ed è promosso da un’associazione che si chiama L’Atrio dei Gentili, che svolge davvero una gran mole di attività, soprattutto considerando che opera in una realtà piccola come la diocesi piemontese. Non paghi del lavoro sin qui svolto, domani prende il via Fede con arte 2009 – minifestival del sacro, con il sottotitolo “l’uomo, la Parola, le opere”. L’iniziativa, come affermano gli organizzatori, si prefigge di “offrire al pubblico alcuni momenti di riflessione sulla vita e sulla fede, consapevoli che questo binomio ha prodotto, nel corso dei secoli, innumerevoli opere in tutti i campi dell’arte, un torrente di bellezza e di vita che ha raccontato e accompagnato, spesso anticipandola, la storia dell’umanità”. Il programma è per questo primo anno volutamente minimalista ma l’obiettivo è quello di far crescere la manifestazione nei prossimi anni.

Spostandoci a Brescia, i Saveriani organizzano invece un convegno dal titolo “Esperienze di dialogo interreligioso. Intrecci formativi e spirituali”. L’iniziativa nasce non a partire dalla teoria ma da due esperienze concrete: una “locale”, di base, italiana, nata per necessità contingenti, dai problemi di convivenza tra cristiani e musulmani nella ricca provincia di Modena, legata al Gruppo “Camminare insieme” di Sassuolo-Fiorano; l’altra più “globale”, nata dal carisma missionario dei Saveriani, in Giappone, legata al Centro di preghiera e dialogo interreligioso “Shinmeizan” di Tamana- gun/Kumamoto.

Infine, a Lodi ha preso il via quello che è forse il più originale dei tanti Festival sparsi qua e là per lo Stivale: quello dedicato ai peccati capitali. Giunti ormai alla fine del ciclo, questo è l’anno della lussuria. Visto il tema, non potevano mancare esponenti religiosi a parlare della lussuria saranno infatti presenti a Lodi il monaco buddista Jiso Forzani ed il biblista Paolo De Benedetti.

Illegio: nei monti della Carnia una mostra sui Vangeli apocrifi Aprile 27, 2009

Posted by donmo in Arte, Cattolicesimo, Cristianesimo.
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Gli apocrifi, vale a dire quegli scritti, specialmente appartenenti al genere letterario dei vangeli, che non sono stati inseriti nel canone ufficiale delle scritture cristiane, hanno sempre destato la curiosità di molti. Particolarmente interessante è l’influsso che questi scritti hanno esercitato sull’arte, come dimostra una rassegna appena aperta e che è possibile visitare fino all’ottobre prossimo.

Apocrifi – memorie e leggende oltre i Vangeli, questo il nome della rassegna, è stata allestita ad Illegio, un piccolo borgo della Carnia che, pur essendo difficilmente identificabile persino sulla carta geografica, grazie alla passione del suo parroco, don Angelo Zanello, è diventato da alcuni anni un appuntamento imprescindibile per gli appassionati del genere. La mostra di quest’anno segue quella del 2007, “L’Apocalisse. L’ultima rivelazione”, e ”Genesi. Il mistero delle origini”, dell’anno passato e presenta un’ottantina di opere, da Bruegel il Giovane al Guercino, da Albrecht Duerer a Pomponio Amalteo, giunte ad Illegio dai Musei Vaticani, dagli Uffizi di Firenze, dalla Gallerie Borghese di Roma e Tretyakov di Mosca, dai Musei Reali di Arte e Storia di Bruxelles.

“Con la selezione delle opere, spiega il curatore, un altro sacerdote, don Alessio Geretti, abbiamo cercato di documentare tutti gli episodi più significativi descritti negli Apocrifi. Per gli artisti di ogni epoca questi testi hanno rappresentato una fonte di ispirazione straordinaria poiché implicano un fortissimo valore simbolico di rappresentazione della religiosità. Non a caso anche il ciclo di affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova illustra episodi tratti dagli Apocrifi. Oggi quel significato simbolico è meno conosciuto: proprio grazie alla mostra di Illegio vogliamo riproporlo ai nostri contemporanei”.

La mostra ha anche un “ospite d’onore”: lo splendido Riposo dalla fuga in Egitto di Caravaggio, proveniente dalla Galleria Doria Pamphilj di Roma, di cui sarà svelato in pieno per la prima volta un piccolo mistero: lo spartito musicale che san Giuseppe tiene in mano e’ un mottetto composto dal fiammingo Noël Bauldewijn nel 1519, dedicato alla Vergine Maria.

Il cinema e il sacro nei nuovi lavori di Carlo Verdone e Roberta Torre Aprile 20, 2009

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Iniziano oggi a Cinecittà le riprese dell’ultimo film dell’attore e regista Carlo Verdone intitolato: “Io, loro e Lara”. Se ne parliamo qui è perché nella pellicola il popolare uomo di spettacolo vestirà i panni del sacerdote, ruolo per lui non inusuale ma affrontato questa volta da un’angolatura davvero particolare. Protagonista del film è infatti padre Carlo Mascolo, missionario comboniano in Africa, che entra in una grave crisi esistenziale e di fede. Su consiglio dei superiori decide quindi di prendersi una pausa e di rientrare in patria. Solo che le cose, anche nella sua terra d’origine e nella sua famiglia, non vanno affatto bene e il missionario si ritroverà quindi a rimpiangere l’Africa e la sua precarietà.

“Mi sono documentato –afferma Verdone- ho parlato con parecchi sacerdoti e lo interpreterò in modo sobrio, senza dare spazio a luoghi comuni o caricature”. Il soggetto è indubbiamente interessante e sarà da vedere ora come l’attore e regista romano saprà uscire dalle gabbie del macchiettiamo che si è (chissà quanto consapevolmente o meno) cucito addosso.

Il film verdoniano non è comunque l’unico ad essere stato attratto dalle sirene della spiritualità. La regista Roberta Torre, infatti, nella sua ultima opera, “I baci mai dati”, esplora la religiosità del Sud vista attraverso gli occhi di una ragazzina, Manuela, che un giorno, per noia e per gioco, sostiene di poter fare miracoli. Viene creduta e da quel momento irrompe nella sua vita tanta gente che le chiede di tutto. Mentre sua madre Rita, vuole farne un business, Manuela si spaventa e vuole smettere di fare la santa.

Molto belle le dichiarazioni della regista milanese sul suo rapporto con la fede.

Francia: polemiche per un Cristo sulla sedia elettrica nei giorni della Settimana santa Aprile 9, 2009

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L’arte contemporanea, compresa quella sacra, ci ha ormai da tempo abituati alla provocazioni e alle polemiche e c’è da scommettere che anche stavolta non ci saranno eccezioni, considerando anche che ci troviamo nei giorni della Settimana santa.

Oggetto del contendere è stavolta un’opera intitolata “Pietà”, come moltissime che popolano i nostri musei e le nostre chiese, ma le similitudini si fermano qua. L’artista londinese Paul Fryer ha infatti rappresentato l’agonia di un Cristo raffigurato non in croce, bensì su di una sedia elettrica. Le polemiche non sono mancate, come c’è da immaginarsi, anche perché l’opera in questione non è stata ospitata in qualche padiglione di una mostra d’arte qualsiasi, bensì nella cattedrale della diocesi francese di Gap.

Il cui vescovo. Jean-Michel di Falco, ha difeso strenuamente la scelta di ospitare la discussa opera d’arte: “Lo scandalo non è il Cristo seduto su di una sedia elettrica –ha dichiarato infatti- Se fosse condannato a morte oggi lo sarebbe tramite la sedia elettrica o altri metodi barbari in vigore in molti Paesi. Lo scandalo –conclude il vescovo- è la nostra indifferenza di fronte alla croce di Cristo”.

E forse, in effetti, non ha tutti i torti. Dovrebbero scandalizzare molto di più le croci ostentate come monili che questo Cristo condannato alla sedia elettrica. La cui visione ha almeno il merito di scuoterci dalla nostra indifferenza.