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“I colori del sacro”: religioni e illustrazioni per l’infanzia in mostra da oggi ad Assisi Giugno 15, 2009

Posted by donmo in Arte, Libri, Religioni, dialogo interreligioso.
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Si chiama “I colori del sacro” ed è l’unica manifestazione italiana  nel campo dell’illustrazione per l’infanzia dedicata a tematiche legate alle tradizioni religiose, quella che si apre oggi ad Assisi per concludersi il prossimo 15 luglio. L’iniziativa, nata inizialmente guardando alla tradizione ebraico cristiana, si è progressivamente aperta anche alle altre religioni ed esperienze culturali legate al sacro, ancor oggi vitali o che comunque sopravvivono in racconti, feste e riti appartenenti ai diversi popoli.

Nelle intenzioni degli organizzatori, le immagini degli artisti diventano veicoli per la conoscenza reciproca, finalizzata all’arricchimento e allo scambio, strumenti di dialogo diretti e facilmente comprensibili. La rassegna internazionale nasce dalla collaborazione tra la Diocesi di Padova e il Messaggero di Sant’Antonio che, nel marzo 2002, ne inaugurarono la prima edizione a Padova, negli spazi delle gallerie del Palazzo Vescovile, sede del Museo diocesano. Per diffondere quanto più il messaggio della rassegna è stata pensata fin da subito la formula della mostra itinerante e questa è appunto la volta di Assisi.

Il progetto ha anche un suo risvolto umanitario: Il tema della passata edizione, l’Acqua, ha dato spunto a quello che poi è diventato il progetto denominato “Gocce di solidarietà”e che prevedeva la raccolta di offerte spontanee da parte dei visitatori e finalizzate alla costruzione di pozzi in Burkina Faso e di cisterne in Brasile. La quarta edizione, sulla scia del tema della rassegna legato al fuoco e alla luce, intende invece sensibilizzare il visitatore alla valorizzazione di forme energetiche naturali, quali i raggi solari, proponendo ad esempio l’utilizzo di pannelli fotovoltaici in grado di trasformare in energia e calore una preziosa risorsa naturale di cui tutti disponiamo gratuitamente.

Sul sito della rassegna è possibile anche visitare le mostre degli anni precedenti.

Frank Stella: una Via Crucis per Roma con polemiche incorporate Giugno 12, 2009

Posted by donmo in Arte, Cattolicesimo, Cristianesimo, Società e religioni.
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Sono destinate a provocare polemiche le 14 stazioni della Via Crucis che il notissimo artista americano Frank Stella ha realizzato per la chiesa romana di Tor Tre Teste e che sono state presentate in anteprima a New York in attesa di giungere nella capitale. Del resto la chiesa, dedicata a Dio Padre Misericordioso e progettata da Richard Meier, alle polemiche è abituata, avendone provocate all’infinito fin dalla sua inaugurazione in concomitanza con il Giubileo del 2000.

Ma, appunto, c’è da scommettere che la Via Crucis realizzata da quello che è considerato uno dei più grandi artisti americani viventi e l’ispiratore della Minimal Art, contribuirà non poco a rinfocolare le polemiche. Il Corriere della Sera pubblica un’interessante intervista con Stella di cui purtroppo l’edizione online riporta soltanto un’anticipazione. Alla domanda su come descriverebbe la sua opera, così risponde: “Si tratta di 14 sculture piuttosto piccole –alte non più di 30 centimetri- che sporgono dal grande muro bianco al lato dei banchi. Ho usato solo acciaio inossidabile e resina plastica, curvando il metallo per creare il senso di continuità e movimento della Passione. Le 14 forme si muovono, per farti salire fino al Monte Calvario”.

Riguardo all’assenza di colore, Stella dichiara  di aver voluto “rispettare la gravitas del soggetto e il carattere ascetico della chiesa di Richard (Meier, ndr). Quando le vedi appese al muro, le mie stazioni formano un’unica immagine, ma allo stesso tempo proiettano delle ombre, creando un ulteriore livello di significato. Non volevo far competere colore e ombre e comunque queste ultime saranno completamente assorbite dal muro e dalla luce della  chiesa”.

Peccato che in rete non siano disponibili altre immagini della Via Crucis all’infuori di quelle riportate nell’articolo indicato sopra, ma c’è da scommettere che lui un’idea se l’è già fatta e sarà interessante conoscere la sua opinione.

Update: l’intera intervista è disponibile qui

Orvieto: al via il festival Internazionale d’Arte e Fede Giugno 9, 2009

Posted by donmo in Arte, Cattolicesimo, Cristianesimo.
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Da ormai quattro anni, ad Orvieto, la settimana che precede la festività del Corpus Domini è caratterizzata da una manifestazione denominata Festival Internazionale d’Arte e Fede. Durante il festival sono proposte mostre, spettacoli, concerti, incontri, conferenze, attività incentrate sui temi dell’arte e della fede e sul rapporto tra di esse oggi, a livello erudito e popolare allo stesso tempo, con un taglio interculturale ed ecumenico.

Il ciclo di appuntamenti prende il via stasera con la presentazione del libro “Indagine su Gesù” di Antonio Socci (a cui sarà presente l’autore). Il programma del festival Internazionale d’Arte e Fede prosegue domani alle 18 presso la Nuova Biblioteca Pubblica con l’incontro con un’ospite d’eccezione, la scrittrice Susanna Tamaro che parlerà di “Parola che crea e parola creativa”.
Venerdì 12 giugno alle 17.30 in Duomo si terrà il momento celebrativo della figura di San Paolo, con l’esegesi “Damasco: l’origine dell’Evangelo Paolino della grazia” tenuta dal biblista Giuseppe Pulcinelli e a seguire la testimonianza di Claudia Koll. Da segnalare inoltre, in chiusura di rassegna, sabato 13 giugno alle 21 presso il Monastero di San Paolo ad Orvieto (sede del Gordon College), l’installazione d’arte contemporanea del pittore Bruce Herman, accompagnata da una performance teatrale-musicale diretta dalla regista americana Karin Coonrod con musiche di Paul Vasile.

Un fine settimana tra Bibbia, dialogo interreligioso e peccati capitali Maggio 8, 2009

Posted by donmo in Arte, Bibbia, Buddhismo, Cristianesimo, Società e religioni, dialogo interreligioso.
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Fine settimana davvero ricco di eventi, questo. Il primo che fa piacere segnalare si svolge a Fossano, nel cuneese ed è promosso da un’associazione che si chiama L’Atrio dei Gentili, che svolge davvero una gran mole di attività, soprattutto considerando che opera in una realtà piccola come la diocesi piemontese. Non paghi del lavoro sin qui svolto, domani prende il via Fede con arte 2009 – minifestival del sacro, con il sottotitolo “l’uomo, la Parola, le opere”. L’iniziativa, come affermano gli organizzatori, si prefigge di “offrire al pubblico alcuni momenti di riflessione sulla vita e sulla fede, consapevoli che questo binomio ha prodotto, nel corso dei secoli, innumerevoli opere in tutti i campi dell’arte, un torrente di bellezza e di vita che ha raccontato e accompagnato, spesso anticipandola, la storia dell’umanità”. Il programma è per questo primo anno volutamente minimalista ma l’obiettivo è quello di far crescere la manifestazione nei prossimi anni.

Spostandoci a Brescia, i Saveriani organizzano invece un convegno dal titolo “Esperienze di dialogo interreligioso. Intrecci formativi e spirituali”. L’iniziativa nasce non a partire dalla teoria ma da due esperienze concrete: una “locale”, di base, italiana, nata per necessità contingenti, dai problemi di convivenza tra cristiani e musulmani nella ricca provincia di Modena, legata al Gruppo “Camminare insieme” di Sassuolo-Fiorano; l’altra più “globale”, nata dal carisma missionario dei Saveriani, in Giappone, legata al Centro di preghiera e dialogo interreligioso “Shinmeizan” di Tamana- gun/Kumamoto.

Infine, a Lodi ha preso il via quello che è forse il più originale dei tanti Festival sparsi qua e là per lo Stivale: quello dedicato ai peccati capitali. Giunti ormai alla fine del ciclo, questo è l’anno della lussuria. Visto il tema, non potevano mancare esponenti religiosi a parlare della lussuria saranno infatti presenti a Lodi il monaco buddista Jiso Forzani ed il biblista Paolo De Benedetti.

Illegio: nei monti della Carnia una mostra sui Vangeli apocrifi Aprile 27, 2009

Posted by donmo in Arte, Cattolicesimo, Cristianesimo.
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Gli apocrifi, vale a dire quegli scritti, specialmente appartenenti al genere letterario dei vangeli, che non sono stati inseriti nel canone ufficiale delle scritture cristiane, hanno sempre destato la curiosità di molti. Particolarmente interessante è l’influsso che questi scritti hanno esercitato sull’arte, come dimostra una rassegna appena aperta e che è possibile visitare fino all’ottobre prossimo.

Apocrifi – memorie e leggende oltre i Vangeli, questo il nome della rassegna, è stata allestita ad Illegio, un piccolo borgo della Carnia che, pur essendo difficilmente identificabile persino sulla carta geografica, grazie alla passione del suo parroco, don Angelo Zanello, è diventato da alcuni anni un appuntamento imprescindibile per gli appassionati del genere. La mostra di quest’anno segue quella del 2007, “L’Apocalisse. L’ultima rivelazione”, e ”Genesi. Il mistero delle origini”, dell’anno passato e presenta un’ottantina di opere, da Bruegel il Giovane al Guercino, da Albrecht Duerer a Pomponio Amalteo, giunte ad Illegio dai Musei Vaticani, dagli Uffizi di Firenze, dalla Gallerie Borghese di Roma e Tretyakov di Mosca, dai Musei Reali di Arte e Storia di Bruxelles.

“Con la selezione delle opere, spiega il curatore, un altro sacerdote, don Alessio Geretti, abbiamo cercato di documentare tutti gli episodi più significativi descritti negli Apocrifi. Per gli artisti di ogni epoca questi testi hanno rappresentato una fonte di ispirazione straordinaria poiché implicano un fortissimo valore simbolico di rappresentazione della religiosità. Non a caso anche il ciclo di affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova illustra episodi tratti dagli Apocrifi. Oggi quel significato simbolico è meno conosciuto: proprio grazie alla mostra di Illegio vogliamo riproporlo ai nostri contemporanei”.

La mostra ha anche un “ospite d’onore”: lo splendido Riposo dalla fuga in Egitto di Caravaggio, proveniente dalla Galleria Doria Pamphilj di Roma, di cui sarà svelato in pieno per la prima volta un piccolo mistero: lo spartito musicale che san Giuseppe tiene in mano e’ un mottetto composto dal fiammingo Noël Bauldewijn nel 1519, dedicato alla Vergine Maria.

Il cinema e il sacro nei nuovi lavori di Carlo Verdone e Roberta Torre Aprile 20, 2009

Posted by donmo in Arte, Cattolicesimo, Cinema, Cristianesimo, Società e religioni, spiritualità.
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Iniziano oggi a Cinecittà le riprese dell’ultimo film dell’attore e regista Carlo Verdone intitolato: “Io, loro e Lara”. Se ne parliamo qui è perché nella pellicola il popolare uomo di spettacolo vestirà i panni del sacerdote, ruolo per lui non inusuale ma affrontato questa volta da un’angolatura davvero particolare. Protagonista del film è infatti padre Carlo Mascolo, missionario comboniano in Africa, che entra in una grave crisi esistenziale e di fede. Su consiglio dei superiori decide quindi di prendersi una pausa e di rientrare in patria. Solo che le cose, anche nella sua terra d’origine e nella sua famiglia, non vanno affatto bene e il missionario si ritroverà quindi a rimpiangere l’Africa e la sua precarietà.

“Mi sono documentato –afferma Verdone- ho parlato con parecchi sacerdoti e lo interpreterò in modo sobrio, senza dare spazio a luoghi comuni o caricature”. Il soggetto è indubbiamente interessante e sarà da vedere ora come l’attore e regista romano saprà uscire dalle gabbie del macchiettiamo che si è (chissà quanto consapevolmente o meno) cucito addosso.

Il film verdoniano non è comunque l’unico ad essere stato attratto dalle sirene della spiritualità. La regista Roberta Torre, infatti, nella sua ultima opera, “I baci mai dati”, esplora la religiosità del Sud vista attraverso gli occhi di una ragazzina, Manuela, che un giorno, per noia e per gioco, sostiene di poter fare miracoli. Viene creduta e da quel momento irrompe nella sua vita tanta gente che le chiede di tutto. Mentre sua madre Rita, vuole farne un business, Manuela si spaventa e vuole smettere di fare la santa.

Molto belle le dichiarazioni della regista milanese sul suo rapporto con la fede.

Francia: polemiche per un Cristo sulla sedia elettrica nei giorni della Settimana santa Aprile 9, 2009

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L’arte contemporanea, compresa quella sacra, ci ha ormai da tempo abituati alla provocazioni e alle polemiche e c’è da scommettere che anche stavolta non ci saranno eccezioni, considerando anche che ci troviamo nei giorni della Settimana santa.

Oggetto del contendere è stavolta un’opera intitolata “Pietà”, come moltissime che popolano i nostri musei e le nostre chiese, ma le similitudini si fermano qua. L’artista londinese Paul Fryer ha infatti rappresentato l’agonia di un Cristo raffigurato non in croce, bensì su di una sedia elettrica. Le polemiche non sono mancate, come c’è da immaginarsi, anche perché l’opera in questione non è stata ospitata in qualche padiglione di una mostra d’arte qualsiasi, bensì nella cattedrale della diocesi francese di Gap.

Il cui vescovo. Jean-Michel di Falco, ha difeso strenuamente la scelta di ospitare la discussa opera d’arte: “Lo scandalo non è il Cristo seduto su di una sedia elettrica –ha dichiarato infatti- Se fosse condannato a morte oggi lo sarebbe tramite la sedia elettrica o altri metodi barbari in vigore in molti Paesi. Lo scandalo –conclude il vescovo- è la nostra indifferenza di fronte alla croce di Cristo”.

E forse, in effetti, non ha tutti i torti. Dovrebbero scandalizzare molto di più le croci ostentate come monili che questo Cristo condannato alla sedia elettrica. La cui visione ha almeno il merito di scuoterci dalla nostra indifferenza.

Arte e spiritualità: al via la seconda edizione di “Divinamente Roma” Marzo 30, 2009

Posted by donmo in Arte, Società e religioni, spiritualità.
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Dopo il successo della prima svoltasi lo scorso anno, dal prossimo 3 aprile fino al 13 dello stesso mese è stata messa in calendario la seconda edizione di “Divinamente Roma”, che si autodefinisce come “Festival internazionale della spiritualità”. Si tratta di una iniziativa ideata dall’attrice Pamela Vittoresi che, all’atto della presentazione ha affermato come le dodici manifestazioni in programma “coinvolgono tutte le forme d’arte. In particolare quest’anno, oltre alla danza, al teatro e alla musica, prederà parte all’interno della kermesse anche la cosiddetta architettura visuale. Un’altra forma d’arte per dar voce alla spiritualità. Il nostro obiettivo è quello di essere dei grilli parlanti e portare un messaggio di pace. L’Italia può essere una fucina di dialogo, un luogo di conoscenza tra culture e religioni diverse”.

L’iniziativa è senz’altro degna di nota e se si può segnalare un neo è quello della data, che coincide in massima parte con la Settimana Santa, periodo già denso di impegni. La coincidenza non dve comunque essere casuale, visto che la medesima attrice ha affermato che “chiunque abbia iniziato un percorso di conoscenza sa che l’unica vera mutazione, per una definitiva conversione dell’umanità a una possibile armonia e alla pace, comincia da se stessi: l’unico possibile punto di partenza per una risurrezione collettiva, forse il più difficile”.

Sempre sul fronte “arte – spiritualità”, un’altra iniziativa degna di menzione è Creator, un interessante progetto di musica sacra che prevede, sempre per il prossimo 3 aprile, la messa in scena di quel capolavoro haydiniano rappresentato da “Le sette ultime parole del nostro Redentore in croce”.

L’uomo e il divino in due libri e altrettante mostre fotografiche Marzo 27, 2009

Posted by donmo in Arte, Religioni, Società e religioni.
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Davvero singolare il destino che accomuna due recenti libri che sono diventati anche due bellissime mostre fotografiche con un unico comun denominatore: esplorare il rapporto tra l’umano e il divino percorrendo quel terreno spinoso ma affascinante costituito dalle religioni.

Il primo libro si chiama “I colori di Dio” ed è opera del fotografo milanese Enrico Mascheroni. Con le foto in esso presenti è stata ricavata una mostra che verrà inaugurata domani a Besana in Brianza, nel milanese.

L’altro progetto porta invece il titolo de “Il Dono” ed è opera della fotografa (e molto altro) torinese Giorgia Fiorio, che ha esplorato per anni il rapporto dell’uomo con il Sacro. Ne è uscito un volume, edito da Peliti, che porta il medesimo nome ed è corredato da fotografie che definire splendide è poco. Le medesime sono esposte fino al prossimo 26 aprile presso il Palazzo Fontana di Trevi di Roma.

Come afferma l’autrice delle foto: “La storia del Credere, parallelamente a quella del linguaggio, traccia il cammino del genere umano. [..] Impronte di tracciati diversi convergono sino a sovrapporsi sull’orma della parola dono. Attraverso multiple variabili semantiche – dono – è una delle parole più antiche del linguaggio. Nella sua qualità transitiva incarna principalmente due sensi: offrire/donare e ricevere, persino prendere”.

Due dimostrazioni, i volumi e le rispettive mostre fotografiche, che dimostrano come il rapporto tra l’uomo e il divino sia sempre foriero di ispirazioni per gli artisti e di come (anche se la cosa può sembrare scontata) le immagini possano parlare molto più di mille parole.

Chiavari: il museo diocesano disponibile gratuitamente sul cellulare Marzo 17, 2009

Posted by donmo in Arte, Cattolicesimo, Cristianesimo, Web-Tech.
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Che con il cellulare, oltre che naturalmente telefonare, si potessero dare un sacco di altre cose, già si sapeva. Ma ecco che al già lungo elenco di attività disponibili per i nostri amati device, se ne aggiunge un’altra: la diocesi ligure di Chiavari è infatti la prima a mettere a disposizione un’intera guida museale sul cellulare. Il progetto, che riguarda il museo annesso alla cattedrale di Nostra Signora dell’Orto, è stato messo a punto da un gruppo di ingegneri capitanati da Fabrizio Paccagnella e Stefano Napoli. Come spiega quest’ultimo: “«Lo avevamo pensato per i quotidiani, giusto per risparmiare carta e avere aggiornamenti continui, ma calza perfettamente anche per i musei. Abbiamo ideato un sistema che processa e trasmette i dati del messaggio codificato da un server ai Totem, che a loro volta li rilanciano avviando il flusso grazie alla digitalizzazione di una stringa elettronica».

In concreto, i visitatori del museo non dovranno fare altro che avvicinare il loro cellulare (dotato di tecnologia Windows Mobile o Symbian e Bluetooth) al totem posto all’ingresso dello spazio espositivo. Dopo aver digitato il numero ricevuto all’ingresso, sul telefonino verrà immediatamente caricato l’intero catalogo museale, impaginato come quello cartaceo. Il programma non è salvabile e neppure spedibile e neppure i posti di lavoro sono a rischio, visto che la visita virtuale non soppianta quelle tradizionali con la classica guida.