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Buddhisti italiani: al via a Palermo le celebrazioni per la festa di Vesak Maggio 28, 2009

Posted by donmo in Buddhismo, Società e religioni, dialogo interreligioso.
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Quella di Vesak è la più importante festività buddista e ricorda la nascita, l’illuminazione e l’abbandono del corpo da parte di Buddha. Siccome il buddhismo segue il calendario lunare, i giorni di festa variano ogni anno e comunque Vesak si festeggia sempre nel plenilunio di maggio.

Dato che si tratta, tra l’altro, dell’unica festa buddhista prevista all’interno dell’apposita Intesa con il governo italiano, si è stabilito convenzionalmente di fissarne la celebrazione per l’ultima domenica di maggio, quella prossima.

Per le celebrazioni, ogni volta viene scelta una città diversa e quest’anno è il turno di Palermo. Il programma, i cui eventi clou iniziano già da domani, prevede tra l’altro una serie di tavole rotonde in cui si parlerà anche (sabato 30 maggio) di “Territorio e legalità – esperienza a più voci: la società civile e l’esperienza buddhista” con Rita Borsellino, il presidente dell’Ubi Giorgio Raspa, Ven. Ghesce Tenzin Temphel, lama residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, e rappresentanti delle associazioni Libera, Addio Pizzo e Peppino Impastato.

Il buddismo in Italia conta 46 centri; ha sede amministrativa a Roma ed è associata all’Unione Buddhista Europea. Attualmente si stima che i praticanti buddhisti italiani siano circa 50 mila a cui si possono aggiungere altre 10 mila persone che saltuariamente frequentano centri e partecipano ad insegnamenti ed altri 10 mila di provenienza extracomunitaria.

Auguri a tutti i buddhisti per questa importante festività.

“Chi mi ama mi segua” (a vedere la Sindone) Marzo 16, 2009

Posted by donmo in Buddhismo, Cattolicesimo, Cristianesimo, Società e religioni.
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Rapporto sempre complicato quello tra religioni e marketing, si sa, e un paio di episodi occorsi in questi ultimi giorni stanno lì a dimostrarlo.

La prima notizia viene da Torino, dove l’ostensione della Sindone, prevista per la primavera del prossimo anno, ha finalmente trovato uno degli sponsor: la nota ditta di abbigliamento Robe di Kappa. Nulla di strano, se non che la nota azienda è produttrice dei noti Jesus Jeans, la cui pubblicità fece scalpore una trentina di anni fa. Prodotti che tra l’altro sono ancora in vendita sul sito della Robe di Kappa e pure a saldo, se a qualcuno interessa. Per fortuna che l’azienda torinese si è impegnata a fornire i volontari che presteranno la loro opera per l’ostensione di una giacchetta e non di un paio di mezzi jeans come quelli della foto. Altrimenti a posare lo sguardo sul sacro lino sarebbero rimasti in pochi e le menti dei pellegrini si sarebbero assorte in meditazioni forse diverse da quelle previste dagli organizzatori dell’ostensione.

L’altra notizia riguarda invece il mondo buddhista: avendo problemi con la violazione del copyright (problema che investì tempo fa anche lo yoga) ed avendo constatato che oltre mille marchi contengono la parola “shaolin”, i monaci dello Henan Shaolin Temple, il più grande tempio cinese e mondiale in cui si pratica questa antica arte marziale, sono corsi ai ripari. E lo hanno fatto mutando la loro personalità giuridica e diventando Henan Shaolin Temple Industrial Development Co.

Chissà che una volta o l’altra, per distinguerlo dalle imitazioni, non avremo anche un “Cristianesimo SpA”?

Buddha Bar: proteste in Indonesia per l’apertura di un locale Marzo 9, 2009

Posted by donmo in Buddhismo, Società e religioni.
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Questa volta, nonostante la mitezza, la comprensione e la tolleranza che notoriamente possiedono a dosi massicce, se la sono proprio presa. Stiamo parlando dei buddhisti, che in Indonesia stanno protestando con forza contro la recente apertura dell’ultimo nato della catena francese dei Buddha Bar nella capitale Jakarta.

Ambienti a metà strada fra il trendy, il fusion e il fighetto, i Buddha Bar sembrano davvero non risentire della galoppante crisi economica, visto che l’apertura di nuovi locali non conosce soste. Il nome non ha mai provocato problemi o proteste (anche se, chissà perché, il locale aperto a Dubai si chiama Sanctuary). Almeno fino ad oggi, quando l’apertura del locale indonesiano ha provocato le vibrate proteste della comunità buddhista locale, una piccola minoranza nel mare musulmano, ma molto ben organizzata. “E’ impossibile mettere vicino il nome Buddha alla parola Bar, luogo dedito al consumo di alcol. E’ un’eresia per la nostra religione” ha affermato infatti Eko Nugroho, uno dei leader della contestazione.

Cosa dire? I buddhisti indonesiani non hanno certamente tutti i torti, ma in Occidente lo sappiamo bene che la religione è sempre un prodotto che, commercialmente parlando, “tira” sempre molto (vedi la celeberrima campagna del “Chi mi ama mi segua”, che a suo tempo provocò in Italia roventi polemiche ed accuse di blasfemia). Ragion per cui difficilmente i gestori della catena torneranno indietro nelle loro decisioni e i buddhisti dovrebbero quindi farsene una ragione utilizzando magari la pratica del naishkramya e prendere la realtà così com’è.

Del resto, come diceva un altro che se ne intendeva: “Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno”.

Il Dalai Lama al parlamento europeo: tutte le religioni sono portatrici di un messaggio di pace Dicembre 5, 2008

Posted by donmo in Buddhismo, Religioni, dialogo interreligioso.
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Importante discorso quello tenuto dal Dalai Lama presso il parlamento europeo nell’ambito delle iniziative per l’Anno del dialogo interculturale. Peccato che i media mainstream si limitino quasi solo a citare i passi in cui la guida religiosa tibetana si riferisce al contenzioso con la Cina, perché il suo discorso è in realtà molto più ampio.

“Tutte le grandi fedi sono portatrici di un messaggio di pace, tutte ricercano valori profondi e l’armonia interiore. Abbiamo le religioni cristiane e le altre religioni non cristiane; tutte, se ben intese, portano a praticare l’amore, la compassione, il perdono” ha detto tra l’altro. “Ogni persona, di qualunque cultura, popolo, religione –ha quindi aggiunto il Dalai Lama- ha diritto ad avere una vita felice. Vedo però che nella società di oggi si dà troppa importanza agli aspetti materiali e poco a quelli spirituali. Ebbene, per essere felici bisogna costruire la pace mentale”. Il Dalai Lama afferma: “Vedo troppo stress, troppe ambizioni, troppa avidità oggi. Cerchiamo di più i valori profondi, che si trovano nelle fedi religiose ma non solo. Essi risiedono anche nel cuore delle persone, nella solidarietà”. Riguardo alla società attuale, ha quindi affermato di vedere in essa “troppo stress, troppe ambizioni, troppa avidità oggi. Cerchiamo di più i valori profondi, che si trovano nelle fedi religiose ma non solo. Essi risiedono anche nel cuore delle persone, nella solidarietà”.

Tutte parole da tener presenti in occasione del prossimo Natale, ma non solo

Arte buddhista: per la prima volta in Italia le opere di Shinjo Ito Agosto 28, 2008

Posted by donmo in Arte, Buddhismo.
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Avvezzi come siamo a relazionarci con la “nostra” arte, noi occidentali ci troviamo in genere poco a nostro agio quando ci confrontiamo con quella proveniente da altri contesti culturali e religiosi. Un’ottima occasione per colmare questa lacuna, può essere la mostra dell’artista giapponese Shinjo Ito, nonché fondatore dell’Ordine buddista Shinnyo-en, che sarà inaugurata domani a Palazzo Crivelli a Milano (dove è stata pubblicizzata con un’originale iniziativa) per essere poi trasferita dal 30 ottobre a Firenze. “In arte, Buddha. La filosofia e l’arte di Shinjo Ito” (questo il nome completo dell’esposizione) è una mostra particolarmente importante anche perché presenta al pubblico per la prima volta fuori da ogni contesto religioso, le opere dell’artista. La mostra è stata fortemente voluta da Shinso Ito, figlia dell’artista, nel centenario della sua nascita ed è stata già ospitata a Tokyo (in 54 giorni più di 300 mila visitatori) e successivamente a New York alla Milk Gallery, a Chicago presso la Chicago Illuminating Company e a Los Angeles al Westwood Art Forum. Un’ottima occasione per conoscere da vicino l’arte buddhista, insomma.

Sabato prossimo 12 ore di preghiera ininterrotta per il Tibet Agosto 25, 2008

Posted by donmo in Buddhismo, Religioni, Società e religioni, spiritualità.
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Magari chiamarla maratona spirituale sarà poco rispettoso, però l’iniziativa che prenderà il via il prossimo sabato 20 agosto alle sette del mattino è davvero degna di nota. Si tratterà di una 12 ore di preghiera no-stop e sincronizzata per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della libertà religiosa, in particolare nel Tibet. Il governo tibetano in esilio, in un proprio comunicato, ha dichiarato che “sarà una delle più importanti campagne contro la violenza del Comitato Solidarietà in Tibet al fine di ottenere il sostegno della comunità internazionale per la pace e la lotta all’oppressione nel mondo, in particolare in Tibet”. Un’iniziativa (alla quale parteciperà anche il Dalai Lama) davvero degna di nota, tanto più ora che le luci sui giochi olimpici si sono spente e la questione tibetana rischia di finire di nuovo del dimenticatoio.

Toscana e Marche: il monachesimo buddhista e quello cristiano si raccontano Luglio 21, 2008

Posted by donmo in Buddhismo, Cattolicesimo, Cristianesimo.
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Nell’ambito di Orienteoccidente, festival dedicato alle culture e alle musiche migranti che si sta svolgendo in questo periodo in Valdarno, prende il via stasera a San Giovanni Valdarno “Il Tibet si racconta – Arte e spiritualità dalla terra delle nevi”. La manifestazione comprende la costruzione (e conseguente dissoluzione) di un Mandala di sabbia (a partire dalle ore 18 di lunedì 21 luglio, in piazza Masaccio); una mostra di Thangka tibetane (quaranta dipinti a soggetto religioso come memoria della storia millenaria del Tibet) in Casa Masaccio con inaugurazione martedì 22 luglio alle ore 18 e un concerto di canti tradizionali sacri tibetani (martedì 22 luglio alle ore 21.30 in Piazza Masaccio). Tutte le iniziative solo realizzate in collaborazione con la comunità monastica tibetana in esilio Gaden Jangtse.

Sempre restando in ambito di monachesimo, ma questa volta cattolico, il prossimo primo agosto prenderà il via l’interessante mostra itinerante “Monachesimo nelle Marche – Segni e suggestioni”. La mostra sarà suddivisa in sette le sezioni espositive che – a parere degli organizzatori – metteranno a fuoco alcuni aspetti peculiari del monachesimo: i luoghi; le caratteristiche generali; gli elementi costruttivi, planimetrici e tipologici che caratterizzano i complessi architettonici; gli apparati decorativi; la descrizione degli scriptoria, ambienti dedicati alla trascrizione della letteratura classica e cristiana e alla decorazione dei codici; il monachesimo al femminile e l’iconografia dei santi benedettini.

Buddhismo e libertà religiosa: il caso del Bhutan Marzo 28, 2008

Posted by donmo in Buddhismo, Società e religioni.
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L’opinione pubblica mondiale continua giustamente a tenere i fari accesi sulla situazione tibetana, del resto le cronache di queste ore dimostrano che di attenzione c’è davvero bisogno, come bisogno c’è stato nei mesi scorsi per quanto riguarda la situazione nella ex Birmania. Tutto questo è servito tra l’altro a tenere alta l’attenzione sulla veneranda religione buddhista. Ma cosa succederebbe se in un certo Paese il buddhismo fosse religione di stato? Che politica adotterebbe nei confronti delle altre religioni? La domanda è meno peregrina di quanto potrebbe sembrare, in quanto una nazione in cui il buddhismo è religione di stato esiste veramente, anche se non sono in molti ad esserne a conoscenza. È il Bhutan, il piccolo regno himalayano dove nei giorni scorsi si sono tenute le prime libere elezioni. Peccato che, a quanto pare, in Bhutan non solo di libertà politica sembra esserci bisogno, ma anche di libertà religiosa. Non consola certo il constatare che tutto il mondo è paese, quando si tratta di conculcare le libertà religiose e che anche i solitamente miti buddhisti non sono da meno dei seguaci di altre religioni. Ma anche questo è magari un modo per tenere acceso il faro di cui si parlava all’inizio del post.

I monaci e le monache francesi per la ex-Birmania Ottobre 18, 2007

Posted by donmo in Buddhismo, Cattolicesimo, Società e religioni.
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Ma la situazione nella cosiddetta ex-Birmania com’è? È tutto finito? Tutto tranquillo? Magari, verrebbe da dire, ma non è affatto così. Il fatto è che l’agenda setting ha le sue esigenze. Per fortuna qualcuno aiuta a puntare i riflettori sul lontano Paese asiatico. Si tratta dei monaci e delle monache francesi appartenenti alla famiglia benedettina, i quali hanno inviato un messaggio di solidarietà ai monaci buddisti della Birmania e a tutta la popolazione. Ma non solo: gli stessi monaci e monache cristiane hanno indetto per il 27 ottobre una giornata di preghiera e digiuno, nel giorno in cui si celebra il 21° anniversario dell’incontro ad Assisi del papa con tutti i responsabili della grandi religioni per la pace nel mondo. Nella lettera, i religiosi francesi affermano di essere “profondamente rattristati dalle notizie che ci arrivano dalla Birmania. Non possiamo restarvi indifferenti”. Inoltre si deplora “la violenta repressione messa in atto per sradicare il grande movimento nato nel seno del popolo birmano per promuovere la dignità umana e una vera libertà”. Magari sarà poco per vincere la dittatura dell’agenda setting, ma meglio che niente.