jump to navigation

Tony Blair e le religioni: un’iniziativa per la loro conoscenza reciproca a partire dalle scuole Giugno 10, 2009

Posted by donmo in Società e religioni, dialogo interreligioso.
Tags: , ,
add a comment

Dopo il suo abbandono della politica attiva ed il suo passaggio (non è esatto parlare di conversione, come si fa invece solitamente, visto che si tratta della medesima religione) al cattolicesimo, l’ex primo ministro britannico Tony Blair sembra aver preso decisamente sul serio il suo ruolo di tessitore di dialogo tra fedi e culture.

L’ultima realizzazione della Tony Blair Faith Foundation è infatti un programma decisamente interessante e chiamato Face to Faith. È solo parlando di diverse prospettive culturali e religiose che i giovani potranno sviluppare una maggiore consapevolezza del ruolo della fede nel mondo moderno, ha affermato Blair presentando il progetto. Il quale consentirà a bambini di tutte le etnie e religioni, grazie ad un sistema di videoconferenze, di scambiarsi opinioni sul mondo di oggi e sulla fede.

In particolare, l’iniziativa è rivolta ai bambini e ragazzi delle scuole secondarie di tutti i continenti ed ha l’obiettivo di offrire ai giovani tra gli 11 e 16 anni la possibilità di poter esplorare attraverso il dialogo il rapporto tra la fede e i temi d’attualità come la carità, la povertà, la ricchezza, l’ambiente, l’arte, l’architettura, la musica e i testi sacri. Nella giornata di ieri, in concomitanza con la presentazione del progetto, si è avuta la prima videoconferenza tra i bambini di una scuola di Bolton, nella contea del Lancashire, e i bambini di Betlemme e Nuova Delhi.

I bambini e le religioni in un libro-documentario presentato a Roma Maggio 29, 2009

Posted by donmo in Cristianesimo, Ebraismo, Islam, dialogo interreligioso.
Tags: ,
add a comment

Come informa il sito di Radio Vaticana, a Roma si è svolta una serata interreligiosa durate la quale sono stati presentati il libro ed il documentario da esso tratto “Il Signore è grande e non si può disegnare (perché nel foglio non ci sta)”, opera di Gualtiero Peirce. Il lavoro è frutto di un lungo periodo trascorso dall’autore a contatto con i bambini di tre scuole confessionali di Roma, rispettivamente ebraica, cattolica e musulmana e descrivono il particolarissimo modo di vedere Dio che hanno i bimbi.

Vale la pena riportare alcune affermazioni dei piccoli perché fanno davvero riflettere: “Secondo me c’erano due mani nell’universo. Allora Dio ha preso due pianeti li ha uniti e così si è fatto da solo», afferma un piccolo ebreo. “Dio assomiglia alla maestra. Anzi no, ai genitori. No, Dio assomiglia a Giulio”, gli fa eco un piccolo cattolico. E quando l’imam, alla scuola coranica, afferma che siamo tutti figli di Adamo, il piccolo Tasnim non riesce a trattenersi e se ne esce con un: “Tutti proprio tutti? Madonna quanti figli!”.

“Non è Dio che ci divide, ma l’uso strumentale che viene fatto delle religioni”, ha affermato quindi la presidente del centro che ha organizzato l’incontro. E i piccoli autori di queste perle in stile “io speriamo che me la cavo” in salsa religiosa, sembrano proprio darle ragione.

Il premio “Carlo Magno” assegnato oggi ad Andrea Riccardi e alla Comunità di Sant’Egidio Maggio 21, 2009

Posted by donmo in Cattolicesimo, Cristianesimo, Società e religioni, dialogo interreligioso.
Tags: , , ,
2 comments

Oggi, nella cittadina tedesca di Aachen (Aquisgrana), verrà assegnato il più prestigioso premio tedesco, il “Karlspreis”, ad Andrea Riccardi e alla Comunità di Sant’Egidio, da lui fondata quarant’anni fa. Particolarmente importanti le motivazioni dell’assegnazione, nelle quali si legge che il premio medesimo viene assegnato “per il suo straordinario impegno civile in favore di un’Europa più umana e solidale all’interno e all’esterno delle sue frontiere, per la comprensione tra i popoli, le religioni e le culture, per un mondo più pacifico e giusto. Egli vive l’Europa dei valori”.

La Comunità romana è ovviamente in festa ed il suo presidente, Marco Impagliazzo, ha dichiato che “è un grande onore e una felice sorpresa che questo prestigioso premio sia stato conferito ad Andrea Riccardi e alla Comunità di Sant’Egidio. E’ un premio che rafforza il lavoro della Comunità per il dialogo tra culture e religioni diverse e che incoraggia l’opera quotidiana di migliaia di membri che si impegnano per la pace, per una società del vivere insieme e non dello scontro e per avvicinare Europa e Africa”.

Lo stesso Riccardi ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Riformista in cui si sofferma soprattutto sul delicato tema del’immigrazione. Merita la pena riportare almeno questa risposta: «Occorre avere i nervi saldi e guardare i fenomeni sul lungo periodo. Si diceva che l’Italia sarebbe divenuta un paese musulmano. E, invece, non lo siamo. Semmai siamo un paese ortodosso. Abbiamo 1 milione e 200 mila ortodossi nel nostro paese. Abbiamo 800 mila romeni: vogliamo dire che i romeni non sono integrabili? Ripeto: non è come un grande Libano che credo l’Italia debba diventare. Ma un paese capace di guardare ai fenomeni senza politiche urlate e basate sul nulla, questo sì». Auguri per il premio; non fosse che per queste parole, lo stesso è senz’altro ben meritato.

Un fine settimana tra Bibbia, dialogo interreligioso e peccati capitali Maggio 8, 2009

Posted by donmo in Arte, Bibbia, Buddhismo, Cristianesimo, Società e religioni, dialogo interreligioso.
Tags: , , , ,
2 comments

Fine settimana davvero ricco di eventi, questo. Il primo che fa piacere segnalare si svolge a Fossano, nel cuneese ed è promosso da un’associazione che si chiama L’Atrio dei Gentili, che svolge davvero una gran mole di attività, soprattutto considerando che opera in una realtà piccola come la diocesi piemontese. Non paghi del lavoro sin qui svolto, domani prende il via Fede con arte 2009 – minifestival del sacro, con il sottotitolo “l’uomo, la Parola, le opere”. L’iniziativa, come affermano gli organizzatori, si prefigge di “offrire al pubblico alcuni momenti di riflessione sulla vita e sulla fede, consapevoli che questo binomio ha prodotto, nel corso dei secoli, innumerevoli opere in tutti i campi dell’arte, un torrente di bellezza e di vita che ha raccontato e accompagnato, spesso anticipandola, la storia dell’umanità”. Il programma è per questo primo anno volutamente minimalista ma l’obiettivo è quello di far crescere la manifestazione nei prossimi anni.

Spostandoci a Brescia, i Saveriani organizzano invece un convegno dal titolo “Esperienze di dialogo interreligioso. Intrecci formativi e spirituali”. L’iniziativa nasce non a partire dalla teoria ma da due esperienze concrete: una “locale”, di base, italiana, nata per necessità contingenti, dai problemi di convivenza tra cristiani e musulmani nella ricca provincia di Modena, legata al Gruppo “Camminare insieme” di Sassuolo-Fiorano; l’altra più “globale”, nata dal carisma missionario dei Saveriani, in Giappone, legata al Centro di preghiera e dialogo interreligioso “Shinmeizan” di Tamana- gun/Kumamoto.

Infine, a Lodi ha preso il via quello che è forse il più originale dei tanti Festival sparsi qua e là per lo Stivale: quello dedicato ai peccati capitali. Giunti ormai alla fine del ciclo, questo è l’anno della lussuria. Visto il tema, non potevano mancare esponenti religiosi a parlare della lussuria saranno infatti presenti a Lodi il monaco buddista Jiso Forzani ed il biblista Paolo De Benedetti.

Dialogo interreligioso: islam e cristianesimo nell’Europa del XXI secolo Aprile 29, 2009

Posted by donmo in Cristianesimo, Islam, dialogo interreligioso.
Tags: , , ,
add a comment

A Bordeaux, in Francia, si è concluso un importante incontro dedicato al dialogo interreligioso tra cristianesimo ed islam in Europa. Organizzato dal Consiglio delle conferenze episcopali europee, il simposio è stato troppo ricco di spunti per tentare di sintetizzarlo in poche battute, ma vale la pensa soffermarsi almeno su di un paio di interventi particolarmente interessanti.

Il primo è quello dell’islamista Andrea Pacini, il quale si è soffermato sul ruolo delle generazioni dei giovani musulmani nel processo di integrazione dell’islam in Europa. “Mentre la prima generazione di immigrati tende a vivere una sorta di islam etnico –ha sottolineato lo studioso- cercando di riprodurre a vari livelli l’esperienza religiosa e sociale dei loro paesi di origine,i giovani di origine musulmana che sono nati ed hanno studiato in Europa, tendono a separare se stessi dall’islam etnico, cercando di sviluppare modalità nuove di relazione all’islam”. Il risultato è quello di una sorta di “islam liberale” fortemente diffuso in Europa dove “la maggior parte dei musulmani collocano la loro dimensione religiosa in una dimensione privata”.

L’altro intervento particolarmente interessante è stato quello card. Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, che, concludendo i lavori ha affermato che “ci sono in Europa un milione di persone che si recano regolarmente in sinagoga, in chiesa, in moschea. Sono persone che desiderano vivere per Dio e in Dio. Esse rappresentano un patrimonio spirituale ricchissimo che va messo a disposizione per l’Europa”. Tauran ha anche riaffermato l’importanza del dialogo interreligioso in quanto esso “è un appello ad approfondire la nostra fede per rendere ragione all’altro della nostro credere in Dio”.

Dialogare con chi la pensa diversamente, insomma, aiuta anche la propria fede.

Scuola e dialogo interreligioso: due interessanti iniziative da nord e dal sud Marzo 11, 2009

Posted by donmo in Religioni, Società e religioni, dialogo interreligioso.
Tags: , ,
add a comment

Fa davvero piacere (specialmente in un periodo in cui parlar male della scuola sembra diventato di moda ed il farlo comporta meno rischi che sparare su di un’ambulanza) segnalare un paio di iniziative provenienti dal mondo dell’istruzione. Entrambe riguardano il dialogo interreligioso e la cosa è solo apparentemente lontana dal mondo della scuola, in quanto compito della medesima dovrebbe essere anche quello di preparare i futuri cittadini a vivere in un mondo in cui tali tematiche saranno sempre più presenti.

La prima notizia viene dalla Puglia, dove presso il Liceo “Tedone” di Ruvo, nel barese, è iniziato un corso suddiviso in tre appuntamenti e dedicato alla conoscenza delle tre maggiori religioni monoteiste attraverso una lente davvero particolare: quella della morte così come viene vissuta ed esperita nelle tre esperienze religiose. “Le tre giornate –come spiega il dirigente scolastico organizzatore del corso- sono state pensate secondo tre fondamentali aspirazioni: riflettere sul senso della morte alla luce delle religioni monoteiste (interventi di esperti del mondo della cultura, delle istituzioni e della comunicazione); raccontare Dio di fronte al mistero della morte (testimonianze di rappresentanti della Chiesa, della Comunità ebraica e della Comunità islamica, delle istituzioni culturali e regionali); illuminare il mistero della morte attraverso la musica (offerta di concerti e presentazione di brani significativi delle tre esperienze religiose)”.

Di diverso segno l’esperienza che prenderà il via dopodomani, venerdì, a Genova. “Il mio Dio ti fa paura?” è il nome del corso di formazione costituito da  quattro incontri e un convegno per offrire, attraverso relatori esperti del settore, riflessioni e punti di vista sui percorsi di dialogo tra le religioni che si stanno costruendo nelle aule scolastiche italiane, sui valori comuni a tutte le principali religioni e al pensiero laico, e su come questo processo possa essere influenzato dai mass media e dalle diverse tendenze dell’opinione pubblica.

La scuola italiana, insomma, non è solo bullismo. Che già si sapeva, ma fa sempre piacere tornare a constatarlo.

Dialogo interreligioso: un itinerario tra mostre fotografiche e mensole per librerie Gennaio 14, 2009

Posted by donmo in Arte, Religioni, dialogo interreligioso.
Tags: , ,
add a comment

Tra gli eventi programmati in occasione dello Josp Festival, il festival internazionale del turismo religioso di cui parlavamo ieri, ce n’è uno dedicato al dialogo interreligioso che merita una segnalazione a parte. Si tratta di un percorso fotografico per descrivere, rappresentare e approfondire le diverse religioni che presenti a Roma cercando in ognuna di esse il legame tra la fede e l’appartenenza alla comunità, intesa come identità di un popolo e delle proprie tradizioni.

“Nel nome di”, questo il nome del progetto, è opera del collettivo fotografico WSP, composto da giovani fotografi freelance operanti in particolare nel campo del reportage sociale e di attualità, e ritrae diversi culti professati nella capitale, tra i quali il Cristianesimo cattolico, la Chiesa copta-ortodossa, la Pentecostale, quella di Gesù’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, l’Ebraismo, l’Induismo, l’Islamismo e il Buddismo. Gli scatti colgono momenti di preghiera e celebrazione, ma anche momenti specifici di alcune tradizioni che contemplano aspetti di convivialità e socialità. Ogni fotografo e’ stato prima osservatore, poi partecipante, infine fotografo, nel tentativo di cogliere con rispetto delle differenze un filo comune, in tempi in cui la convivenza e l’integrazione risultano così difficili o temuti.

E sempre in tema di dialogo interreligioso, cosa dire di questa mensola per libreria “religiosamente corretta”? Progettata per disporci sopra i libri fondativi delle , i medesimi, una volta allineati, risulteranno tutti alla stessa altezza. Facile con il design, meno facile nella realtà.

A Como libertà di culto in ospedale Dicembre 15, 2008

Posted by donmo in Religioni, dialogo interreligioso.
Tags: ,
add a comment

Chissà, magari ha influito anche l’atmosfera del Natale ormai alle porte, ma è senz’altro da valutare con favore la svolta islam friendly della Lega, specialmente se paragonata a prese di posizione di un passato neppure troppo lontano.

La buona notizia è che nel nuovo ospedale comasco (in una zona, tra l’altro, in cui la Lega la fa da padrona) oltre alla cappella cattolica che non manca in nessun ospedale, è stata decisa la realizzazione di un’area per il culto e la preghiera adibita a degenti appartenenti ad altre religioni. Compresa quella islamica, appunto.

Una storia tormentata quella della libertà di culto nei luoghi di cura e degenza, con tutti i problemi che ne conseguono. Ad aperture fino a poco tempo impensabili, fanno seguito ogni tanto chiusure che non fanno onore a chi le mette in atto. Ragion per cui la buona notizia che viene da Como è da salutare con favore, a patto che non resti un unicum s’intende.

Thomas Merton: un convegno per riscoprirne la figura a quarant’anni dalla morte Dicembre 10, 2008

Posted by donmo in Cattolicesimo, Cristianesimo, dialogo interreligioso.
Tags: , , , ,
add a comment

Thomas Merton? Chi era costui? Purtroppo così, manzonianamente, risponderebbero in molti al sentire il nome del monaco, poeta, intellettuale (e molte altre cose) scomparso giusto quarant’anni fa.

C’è davvero da augurarsi, quindi, che a colmare almeno un po’ le lacune provveda il convegno internazionale che si svolge oggi nella splendida cornice dell’abbazia cistercense di Fiastra. Programmato in occasione del quarantennale della morte e del sessantesimo anniversario della pubblicazione della sua opera più celebre, La montagna dalle sette balze, il convegno si prefigge di approfondire la conoscenza di questa straordinaria figura con il contributo di alcuni esperti: P. Mario Zaninelli, fine conoscitore del monaco americano, Jim Forest che ha condiviso con Merton gli anni del suo impegno per la pace e i diritti civili, l’Abate delle Tre Fontane in Roma, Dom Jacques Brière ed infine l’Associazione Italiana Thomas Merton, nonché l’Abbadessa Monica della Volpe della Trappa di Valserena.

Bello ciò che viene scritto nella presentazione del convegno: “Ad una Chiesa, esperta di umanità, la logica meccanica dello scontro di civiltà appare l’ennesima semplificazione ideologica. La globalizzazione non ha creato una civiltà: ce ne sono tante. Forse l’unica possibile è la civiltà del vivere insieme, del conviver tra diversi.
A questo vivere insieme, la Chiesa Cattolica, prima grande globalizzazione della storia, sembra attrezzata da secoli. Dobbiamo avere l’intelligenza di far scaturire dalla storia, dal vissuto della Chiesa, una sapienza sociale e umana che ci aiuti a vivere nella complessità”.

Difficile, ma non impossibile.

Gibellina: un Giardino per il dialogo tra le religioni presentato a Milano Dicembre 9, 2008

Posted by donmo in Società e religioni, dialogo interreligioso.
Tags: , ,
add a comment

Può una cittadina come Gibellina, già distrutta dal terremoto del Belice, diventare un centro per il dialogo tra le religioni dopo essere diventata un museo a cielo aperto? Potrà, se andrà in porto il progetto “Il Giardino delle religioni”, che verrà presentato dopodomani, giovedì 11 dicembre presso la Triennale di Milano.

In attesa che sia online il sito espressamente dedicato al progetto, sul sito del comune il medesimo è però già visitabile anche attraverso un rendering che da un’ottima idea di come dovrebbe presentarsi l’area una volta ultimati i lavori. “La presa di coscienza di una realtà divina superiore è la necessità primaria che lega la storia dell’umanità. L’uomo per natura – spiega l’architetto Fabio Sergio Rotella, che ha firmato il progetto -  si pone interrogativi sul proprio ruolo, sull’esistenza di un Dio, sulla sua identità, sul perché della vita e su cosa regola i rapporti con i propri simili. In questo particolare momento storico la differenziazione del credo continua a rappresentare un problema planetario che genera incomprensioni e drammi gravissimi. Il linguaggio universale dell’arte è la risposta ai problemi che ancora oggi creano le differenze, unico codice per inglobare diversi punti di vista e gridarne, in maniera silenziosa, i differenti significati”.

Le intenzioni sono ottime, anche se ora rimane da vedere come saranno realizzate. È comunque encomiabile che, in un panorama in cui le cosiddette archistar sono accusate addirittura di nichilismo, ci siano ancora professionisti che riescono ad interrogarsi su temi così elevati.