Presentato a Loreto il “Facebook della preghiera”: fedeli di tutto il mondo uniti intorno al Rosario digitale

Si è svolto ieri a Loreto il convegno dall’accattivante titolo «Fede e tecnologia: una convergenza a sostegno della preghiera», organizzato dalla Delegazione pontificia per il Santuario della Santa Casa. L’occasione (oltre che per fare il punto della situazione in merito) è stata anche propizia per presentare quello che è già stato definito il ‘Facebook della preghiera’, un social network d’incontro e dialogo tra fedeli di tutto il mondo, per pregare ovunque e in qualunque momento della giornata e ispirato proprio al santuario di Loreto.

Come spiegato dallo stesso arcivescovo Giovanni Tonucci presentando l’iniziativa “all’inizio, un anno fa, si è sperimentato il rosario elettronico, un piccolo apparecchio che io stesso porto con me in macchina. È stato un successo, così si è pensato di aprirsi a nuovi orizzonti, attraverso i cellulari: in fondo anche l’uso della corona per recitare il rosario fu un primo passo tecnologico, e ora ne compiamo un altro a sostegno della preghiera…”.    Vincenzo Coccoli di Euro Digital Equipment, l’azienda che ha realizzato il Rosario Digitale (qui una sua breve intervista) aggiunge che “si tratta di un innovativo progetto digitale di supporto alla fede, concepito per mettere contemporaneamente in contatto più persone e dar loro la possibilità di aggregarsi in gruppi di preghiera”.  L’applicazione è accessibile gratuitamente all’indirizzo www.prexcommunion.com (dove sono  presenti i contributi registrati di monsignor Giovanni Tonucci, che lo introduce ed impartisce la benedizione finale) e a pagamento dai cellulari più evoluti o dagli Smart-Phone. La piattaforma consente inoltre di sapere in tempo reale quanti altri fedeli nel mondo stanno pregando insieme a noi per la stessa intenzione. I fedeli posso anche creare spazi personalizzati, blog, forum di discussione, condividere documenti, impostare calendari di eventi religiosi e organizzare incontri di preghiera.

L’idea è senz’altro buona, ora si tratterà di vedere come verrà recepita dal mondo della Rete e –soprattutto- se l’idea medesima corrisponde ad un bisogno reale. È la dura legge del Web.

Quaresima: molte le iniziative in cantiere tra digiuni e diritto al cibo

Con oggi, Mercoledì delle Ceneri, inizia ufficialmente il tempo liturgico di Quaresima. Il messaggio papale di quest’anno è espressamente incentrato sul tema del digiuno, ma in quanti modi (e da cosa) si può digiunare? La risposta a tale domanda sembra scontata, ma lo è affatto, visto che non di sola astinenza dal cibo può trattarsi, come spiega bene questo articolo tratto dal mensile dei missionari comboniani Nigrizia. Si può andare infatti dal digiuno dall’automobile, a quello dall’acqua minerale a quello dagli sms. E ovviamente non poteva mancare la proposta di un digiuno da Facebook.

Sempre in tema di Quaresima, una particolare menzione la merita senz’altro un’iniziativa ecumenica congiunta delle chiese cristiane svizzere. Dal 1969, infatti, le due organizzazioni di cooperazione internazionale di ispirazione cristiana Pane per Tutti (evangelici) e Sacrificio Quaresimale (cattolici), realizzano durante il periodo quaresimale una campagna ecumenica unica nel suo genere in Europa. Due gli obiettivi: il primo consiste nell’opera di sensibilizzazione degli individui sulle questioni legate alla giustizia globale, ad esempio attraverso testimonianze di vita di persone che vivono realtà diverse dalla nostra, mettendo l’accento sui meccanismi che portano alla risoluzione dei problemi. Il secondo obiettivo è da sempre la raccolta di fondi destinata a progetti nei Paesi del Sud che si iscrivono nell’ambito della politica di sviluppo mondiale. La campagna 2009, particolarmente attuale, è dedicata ai cambiamenti climatici e al diritto al cibo per tutti.

Ulteriori informazioni sul ricco sito allestito per l’occasione.

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