Avviso di trasferimento



Anno nuovo, spazio web nuovo. Dopo cinque anni di onorato servizio, lo spazio gratuito offerto da wordpress cominciava a stare stretto e perciò il blog si trasferisce qui.

Si tratta solo di un primo passaggio in quanto prima possibile il blog si arricchirà ulteriormente, ma intanto è già positivo che gli archivi siamo passati in maniera indolore nel nuovo sito.

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito con saggi suggerimenti all’ideazione del nuovo spazio. Suggerimenti che sono ovviamente sempre ben graditi.

A rileggerci, dunque.

 

Auschwitz: un pellegrinaggio interreligioso nel luogo simbolo del male

In un’epoca storica in cui il dialogo tra le religioni vive purtroppo un momento di sofferenza, è con favore che va accolta la notizia di una trasmissione televisiva che andrà in onda domenica prossima. Si tratta di una speciale co-produzione Anthos e RAI Cinema, che dà conto di un viaggio materiale e dell’anima delle grandi religioni mondiali dentro i campi di sterminio di Auschwitz – Birkenau. “Segni di pace ad Auschwitz (in un giorno di sole)”, questo il titolo della trasmissione che andrà in onda su Rai1 alle 23,30,  darà conto di un pellegrinaggio interreligioso che la Comunità di Sant’Egidio ha compiuto nel luogo simbolo del male del Novecento.

Auschwitz  diventa universale nelle parole e nella guida di tre importanti intellettuali e riferimenti spirituali come il biblista Ambrogio Spreafico, vescovo cattolico, il filosofo musulmano Hassan Hanafi e il rabbino capo David Rosen, direttore dell’American Jewish Committee e le testimonianze dell’ex rabbino capo di Israele Lau e di C.Stojka, zingara sopravvissuta allo sterminio. Un lavoro poetico e raffinato, dove passato e presente si incrociano con immagini di repertorio di origine russa e dagli archivi di Washington, mentre si svolge il più grande pellegrinaggio mondiale delle diverse religioni mai avvenuto ad Auschwitz. Nasce così un film che diventa un percorso della memoria e della comprensione della ferita della Shoah, ma anche un viaggio contemporaneo sulla necessità del dialogo, dell’incontro con l’altro, nelle ferite e nelle speranze del mondo in cui viviamo.

Il racconto si svolge a tre livelli: nel primo, i tre testimoni, ebreo cristiano e musulmano, si interrogano su Auschwitz: il bene, il male, Dio, il silenzio di Dio, i totalitarismi, il negazionismo, la vita quotidiana nel campo, i punti di sofferenza del mondo oggi, come rispondere, come non perdere la memoria e come fare di Auschwitz un punto di resistenza morale. Il secondo livello aiuta a capire Auschwitz tra passato e presente attraverso immagini in bianco e nero e i luoghi oggi. Il terzo e ultimo livello, infine, invita a riflettere sulla necessità del dialogo oggi.

Liste di fine anno: le Top Ten in materia di religione

Fine anno, tempo di bilanci e di liste (che tra l’altro ultimamente stanno andando decisamente di moda). Diversi siti hanno infatti pubblicato le loro “Top Ten” di notizie in materia di religione. Uno di tali elenchi è quello del sito specializzato in informazioni sulla Chiesa Rome Reports, secondo il quale secondo il quale i principali dieci avvenimenti dell’anno che sta per concludersi (dal più importante al meno importante) sono i seguenti: il viaggio del Papa nel Regno Unito, la ricerca di soluzioni per combattere gli abusi sessuali, la chiusura dell’Anno sacerdotale con 15.000 sacerdoti che hanno concelebrato con il Papa dando vita alla più vasta concelebrazione della storia, la pubblicazione del libro intervista “Luce del mondo” e del documento Verbum Domini sulla Bibbia, il sinodo dei vescovi sul Medio Oriente, il Concistoro con la creazione di 24 nuovi cardinali, l’ostensione della Sindone a Torino, la formazione di una commissione con il compito di indagare sulle apparizioni di Medjugorje e la creazione del nuovo Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione.
Un altro elenco di Top Ten è quello reso noto dall’americana Religion Newswriters Association, che ha ovviamente lo sguardo rivolto non solo alla Chiesa cattolica ma a quello delle religioni in generale. In questo caso al primo posto si piazza la controversa questione dell’erezione di un centro islamico nell’area di Ground Zero.
Il blog specializzato in informazione religiosa della BBC pubblica a sua volta la sua lista e in questo caso, come nel primo citato sopra, non può non esserci, per ovvi motivi, la visita papale nel Regno Unito. Il sito evangelicale americano Charisma mette invece al primo posto al primo posto gli aiuti portati da gruppi cristiani in occasione del terremoto di Haiti.
Scelte molto diverse tra di loro, come si vede, che potrebbero spingere ognuno a costruirsi la propria lista. E con questo, un augurio di buon anno a tutti.

Tanti auguri di Buon Natale a tutti

Ancora una volta siamo arrivati al Natale. Per fare i più sinceri auguri a tutti mi piace proporre questo breve testo di don Giuseppe Dossetti tratto da “Omelie del tempo di Natale”. Tutti noi sperimentiamo delle antitesi nelle nostre vite e questo testo ci fa vedere come il Natale ci aiuta a superarle: non compiendo chissà quali sforzi, ma semplicemente accogliendo un dono che ci viene fatto gratuitamente. Davvero tanti auguri a tutti per un Natale pieno di gioia e serenità.

<<E infine il Vangelo, che ho voluto leggere io il giorno di Natale. E ci sono riuscito… Quando ripenso a questo Vangelo, rischio sempre di commuovermi: «In principio era il Verbo, / e il Verbo era presso Dio / e il Verbo era Dio. […] / E il Verbo si fece carne / e venne ad abitare in mezzo a noi; […] / Dalla sua pienezza / noi tutti abbiamo ricevuto / grazia su grazia. […] / Dio nessuno l’ha mai visto: / proprio il Figlio unigenito [Dio], / che è nel seno del Padre, / lui lo ha rivelato» (Gv 1,1.14.16.18).

Mi ha colpito stamani l’inizio del Vangelo di Giovanni, perché ho osservato, ancor meglio di altre volte, che è tutto giocato su un’antitesi continua: luce e tenebra, vita e non esistenza, legge e grazia, pienezza e vuoto. Tutti questi contrasti ci dicono che cosa siamo noi, che cos’è il nostro genere umano e che cosa invece è la potenza di Dio che ci viene incontro e che ci dona gratuitamente tutto quello che possiamo desiderare. Siamo nelle tenebre e ci dà la luce, siamo nel peccato e ci dà la grazia, anzi, «grazia su grazia»; siamo nella morte e ci dà la vita, siamo nel vuoto e ci dà la pienezza, siamo schiavi sotto la legge e ci dà la libertà nella grazia dell’Evangelo. Siamo chiusi nei confini della nostra realtà creaturale, non possiamo salire fino al cielo a vedere Iddio, e ci dà di vederlo sotto i nostri occhi, fatto uomo, per prepararci, attraverso di Lui, a vedere Iddio faccia a faccia. E così sia.>>

L’immagine sopra è la bellissima Natività di Lorenzo Lotto, ben illustrata in questo video:

Religione e ateismo: un dibattito a più voci

Il giornale online americano Psycology Today, ospita un interessante dibattito sul ruolo dell’ateismo e della religione nell’attuale società. Tutto ebbe inizio nel maggio scorso, quando lo psicologo evoluzionista Nigel Barber pubblicò un articolo intitolato: “Perchè l’ateismo sostituirà la religione”. Le motivazioni dello studioso possono essere così sintetizzate: “Le ragioni per cui le chiese perdono terreno nei paesi sviluppati può essere riassunto in termini di mercato. Prima di tutto, con una scienza migliore, con reti di sicurezza sociali e famiglie più piccole, ci sono meno paure e incertezze nella vita quotidiana delle persone e dunque meno mercato per la religione. Contemporaneamente, vengono offerti molti prodotti alternativi, quali i farmaci psicotropi e l’intrattenimento elettronico, più libere da lacci e laccioli e che non richiedono di conformarsi in modo pedissequo a credenze non scientifiche”.

Al dibattito da ora un ulteriore contributo il filosofo Michael W. Austin con un articolo intitolato significativamente: “Perchè l’ateismo non può sostituire la religione”. La sua tesi, contrapposta a quella di Barber e che, se è vero che molte persone si sono rivolte alla religione a motivo dell’incertezza economica o per una sfida emotiva, è altresì altrettanto indubitabile che molti vivano ancora la religione non solo come una modalità per affrontare la paura, l’incertezza e le difficoltà emotive. L’uomo religioso, sostiene Austin, non è il consumatore di un prodotto: è anzi una persona convinta che la sua fede gli chieda di vivere con altruismo, in maniera disinteressata e senza pensare di essere al centro dell’universo. Ma la critica all’ateismo da parte del filosofo americano va ancora più a fondo: questo non potrà mai sostituire la religione, sostiene, perchè incapace di proporre credenze e valori positivi, fondato com’è solo sulla negazione. Compito che potrebbe eventualmente essere assunto da qualche forma di umanesimo laico, ma mai dall’ateismo.

Un dibattito in ogni caso interessante e che consente di “volare alto”, cosa di cui c’è estremo bisogno, specie di questi tempi.

Religioni e percezione della realtà: i risultati di uno studio internazionale

La percezione che abbiamo della realtà è influenzata anche dalla religione che professiamo. È questo il risultato di un’interessante  ricerca internazionale condotta in collaborazione con l’Università’ di Bologna, l’Università’ di Leiden in Olanda e la Ben-Gurion University in Israele. L’indagine ha riguardato 126 persone divise in 7 gruppi da 18, a seconda delle loro concezioni religiose o filosofiche. Quattro i gruppi olandesi: calvinisti conservatori, calvinisti progressisti, atei e atei di formazione religiosa. Due in Israele: ebrei ortodossi e laici. Due in Italia: cattolici osservanti e laici.

I risultati dell’indagine hanno permesso di appurare che la prontezza nel cogliere i dettagli dell’immagine varia notevolmente da gruppo a gruppo e tende a conservarsi nel tempo. I piu’ attenti al dettaglio, in particolare, risultano i calvinisti conservatori olandesi, che primeggiano sui loro confratelli progressisti, e più ancora sugli atei. Il distacco quasi svanisce rispetto agli atei cresciuti in ambiente religioso: segno, secondo i ricercatori, che l’influenza confessionale resiste nel tempo. Situazione ribaltata in Italia e in Israele. Dove invece sono i laici i campioni di caccia al dettaglio, mentre i cattolici osservanti e gli ebrei ortodossi sono piu’ portati a cogliere le immagini nel loro insieme. Nel nostro paese, in particolare, la propensione dei cattolici all’aspetto globale delle immagini risulta piu’ che doppia rispetto a quella dei laici.

Particolarmente interessante per i ricercatori risulta il fatto che “se persino un’attitudine inconsapevole, come la maggiore o minore attenzione agli aspetti globali o particolari di una figura, può essere modulata dall’appartenenza religiosa, è lecito supporre che le nostre capacità cognitive influenzate dal culto possano essere molte di più”.

 

Nasce Eliber, prima piattaforma italiana di e-book cattolici



Grandi movimenti nel settore degli e-book, che spera in un consistente balzo in avanti in occasione delle prossime feste natalizie. L’editoria cattolica non sta a guardare ed ecco nascere Eliber, la prima piattaforma web cattolica per la distribuzione e vendita di e-book, realizzata dal «Messaggero di sant’Antonio» in partnership con LibreriadelSanto.it e Messaggero Distribuzione.
Dal15 dicembre, su LibreriadelSanto.it (la prima e più grande libreria cattolica online, nata nel giugno 2007) sarà possibile acquistare i primi e-book di editori cattolici. Al lancio partecipano, con titoli scelti, Edizioni Messaggero Padova, Libreria Editrice Vaticana, Elledici, Città Nuova, Edizioni Paoline, Cantagalli, Queriniana e Marcianum Press. Ogni libro sarà disponibile per l’acquisto e l’immediato download in due formati: ePub e pdf. Si pagherà, però, una sola volta, a differenza di altri e-store presso i quali occorre pagare per ogni formato. I file, naturalmente, resteranno a disposizione dell’utente-acquirente nella sua area riservata su LibreriadelSanto.it, senza limiti di tempo. Da qui egli potrà farne nuovamente il download ogni volta che lo desidera.
La scelta del doppio formato scaricabile nasce dall’attenzione per teologi, filosofi, letterati, storici, ricercatori, docenti e uomini di studio in genere, che, oltre alla comodità di poter leggere in mobilità su device e-reader, hanno l’esigenza di un testo di riferimento paginato, del tutto fedele alla pubblicazione cartacea, anche per poter citare correttamente l’originale.
In occasione del lancio vengono offerti gratis i primi 100 download dei seguenti titoli delle Edizioni Messaggero Padova: Scritti cattolici. Appunti di un cronista cristiano di Aldo Maria Valli; Nuovi vizi. Italiani allo specchio di Ugo Sartorio; Penultime notizie circa Ieshu/Gesù di Erri De Luca; Dialoghi nel Cortile dei Gentili. Dove laici e cattolici si incontrano di Lorenzo Fazzini; Noi e l’islam. Vent’anni dopo di Paolo Branca
L’iniziativa non è rivolta soltanto al libro. Eliber, infatti, fin dal suo avvio ha voluto includere nel proprio progetto anche la realtà editoriale delle riviste teologiche e di attualità religiosa – in Italia sono assai numerose e con contenuti di estremo interesse –, che hanno purtroppo una circolazione molto limitata. Per ora sono acquistabili «Credere Oggi», «Rivista Liturgica» e«Parole di Vita», sia in formato pdf che ePub: l’intero fascicolo o uno o più articoli al suo interno.