Sodoma e Gomorra oggi sposi: l’ignoranza religiosa degli americani (e non solo)

Sodoma e Gomorra? Erano marito e moglie. Il Ramadan? È una festa ebraica, vero? E Giovanna d’Arco non è la moglie di Noè? Per rendersi conto del livello di ignoranza religiosa, basta guardare (ma è solo un esempio tra i tanti) un qualsiasi quiz televisivo. Davanti alle domande più elementari in fatto di religione, anche il più scafato dei concorrenti, di solito, cade ignominiosamente. Ma non si creda che sia un problema solo nazionale. Ne sa qualcosa Stephen Prothero, che di mestiere fa il capo dipartimento della sezione della Boston University che si occupa di religioni e quindi queste cose le conosce bene. Al punto da averci scritto un libro, Religious literacy, che se facessi l’editore farei immediatamente tradurre in italiano per pubblicarlo. La stampa americana se n’è occupata ampiamente, in Italia lo ha fatto solo Massimo Gaggi con un articolo apparso sul Corriere della Sera che purtroppo non ho trovato online e dal quale ho tratto gli esempi iniziali. E dal quale traggo anche quello finale: aiutati che Dio ti aiuta e uno dei Dieci comandamenti, vero?

No, ma se oggi l’Altissimo dovesse riscriverli, chissà che magari non lo aggiungerebbe.

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11 Risposte

  1. in effetti è vero, in USA c’è un totale e completo laicismo che sconfina nell’ignoranza religiosa più bieca, in genere.

    Ci sono due però:

    1) ognuno conosce solo la sua religione, perché è una società assolutamente multi-religiosa. Chi ha interrogato il prof? Su che base statistica, intendo?

    2) lo studio di una religione o una materia teologica è molto diffuso anche a livello di liceo. In genere è uno studio laico, di storia di una religione o di un gruppo di religioni, ma ci sono anche innumrevoli scuole private religiose e università confessionali.
    Non è strano dare almeno un esame in una di queste materie anche per chi studia per es. fisica, chimica o biologia.

    3) voglio dire che magari uno studente o una persona qualsiasi conosce abbastanza bene pratica teoria riti testi ecc. di una delle tante religioni che circolano e basta. ma qualcosa sa.
    Qui in Italia ho notato che quasi nessuno sa niente di niente, eppure molti si improvvisano tuttologi: orientalisti, per esempio!

  2. Come metteva bene in evisenza Gaggi nell’articolo che non ho potuto limkare, in USA c’è ignoranza anche della propria di religione, purtroppo. E non solo in USA, aggiungo io. Quanto all’insegnamento, come sai bene, in teoria è previsto, ma tutti tendono a fare il meno possibile per paura di contestazioni e/o beghe varie.
    Quanto ai tuttologi, hai ragione in pieno!

  3. non so Gagig quanto sia vissuto in USA, io un po’ di anni e ho frequentato gli ambienti di studio totalmente laici, quelli di studio religioso, e un pochino anche quelli cattolici.
    Sinceramente penso che abbia torto. Ma ognuno, per lanciare un libro e scrivere una recensione, è libero di dire quello che vuole. O in ogni caso è libero…:)

  4. Negli USA ci vive tutt’ora, anzi, di questi argomenti ne scrive spesso.
    Comunque, a mio parere personale, l’ignoranza della propria religione è più diffuso in Italia che negli States. Forse perchè da noi (con oltre il 90% di cattolici) non occorre *difendere* la propria fede a livello apologetico. Negli USA multi-religiosi è diverso.

  5. ci vive tuttora… uhmm… mi piacerebbe sapere che ambienti frequenta, dove vive, e da quanto.
    A NYC per esempio è vero, nelle campagne o nelle univeristà per niente. Anzi, il NYT ogni tanto scrive anche di religioni e libri.

    Cmq qui da noi credo ci sia un’ignoranza pressoché assoluta, benché certo simboli e certi riti li assorbiamo col latte materno. E riconosciamo un santo al volo, per es., e cmq abbiamo sentito parlare di certi Dottori della Chiesa e così via. Ma solo cattolici…

  6. Ieri sera al quiz di Gerry Scotti chiedevano quale segno zodiacale veniva dopo un altro: hanno risposto giusto al 100%. Quando c’è qualche domanda di religione, invece…

  7. già è vero, anche perché qui specie in Italia la religione è da accettare/praticare o rifiutare, ma poco da studiare. A meno che uno non abbia interessi personali, ehm, come appunto un prete o un monaco o una suora, qualche (rara) volta 🙂

    La religione fa parte della cultura dell’uomo, altro che. Per lo meno, io la vedo così..

  8. Sì, sì, concordo in toto. Da noi c’è invece la mentalità che se uno studia (o si interessa) di religioni, magari abbia qualche rotella fuori posto.

  9. […] by donmo in Società e religioni, Cattolicesimo, Ebraismo, Cristianesimo. trackback Tempo fa parlavamo dell’ignoranza religiosa degli americani, ma anche nel nostro Paese non scherziamo. Giusto ieri […]

  10. […] trackback Non che la cosa consoli (tutt’altro) ma l’ignoranza religiosa non è limitata agli Stati Uniti e al nostro Paese. Anche l’Irlanda (un tempo culla del cristianesimo) sembra infatti non […]

  11. bisogna abolire le tre religioni monoteiste che sviluppano , solo ignoranza , paura e sottomissione !

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