ITC e cristianesimo: un interesse crescente

Cresce nel cristianesimo la consapevolezza dell’importanza di un uso sempre più accorto dei nuovi mezzi di comunicazione e delle nuove tecnologie. E questo sia da parte cattolica che da parte protestante. Due esempi al riguardo: il primo viene dall’Asia, per l’esattezza dalla Tailandia, dove nei giorni scorsi si è svolto il sesto convegno di studi dei vescovi asiatici per le comunicazioni sociali. Ne da notizia Radio Vaticana specificando che “i partecipanti hanno discusso in particolare dell’impatto della rapidissima evoluzione delle ITC nella Chiesa in Asia, rilevando come in tutto il mondo la religione abbia ormai una presenza significativa nel cyber-spazio”. Un’applicazione concreta di questa visione è invece già stata fatta propria dagli evangelici italiani. È stata appena lanciata infatti Evan Tv, che si definisce come “la prima internet tv italiana di area evangelica”.  “EvanTv –spiegano i promotori dell’iniziativa- offrirà una serie di contenuti a metà tra “on demand” e streaming, con una programmazione nella quale l’utente potrà spaziare: ogni giorno verrà proposto un palinsesto completo, ma sarà possibile anche selezionare e visionare in qualsiasi momento i singoli programmi”. Le premesse sembrano buone, per cui tanti auguri per il proseguimento dell’avventura.

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13 Risposte

  1. In USA 11 anni fa, e pure prima, c’era un’emittente TV cristiana. Poi hanno cominciato a usare Internet e le webcam, e 3 anni fa parlavano di Internet TV, quando ci sarebbe stata ecc.
    Bello che gli evangelici ce l’abbiano fatta!
    Ma, a proposito, chi sono esattamente? 😦

  2. Sarebbe più esatto chiamarli evangelisti, per distinguerli dagli evangelici “classici”, cioè le chiese nate o sviluppatesi dalla Riforma, come per esempio i Valdesi in Italia. Sono una galassia di chiese indipendenti, ma con un coordinamento nazionale, che mettono molto l’accento sull’incontro personale con Cristo. Qui spiegano chi sono:
    http://www.evangelici.net/contatti.html
    Sono molto attivi sul Web e sui mezzi di comunicazione in genere.

  3. Grazie!:) ma perché non si uniscono tutti sotto una stessa egida, come fanno le chiese e le sette buddhiste? L’unione fa la forza, no?
    😉

  4. già, invece hanno in loro il virus dello scisma più che certi partiti di sinistra…

  5. Tralasciamo lo “scisma” (in realtà è un riconoscimento della diversità nelle questioni marginali), ma il movimento evangelico (evangelical in inglese) è un’espressione viva (in questo senso “evangelisti”) e in forte crescita della fede cristiana storica ed ortodossa. Un evangelico è:
    a) un protestante conservatore;
    b) che fa sua la tradizione globale del cristianesimo, soprattutto seguendo quelle forme associative e organizzative sorte durante la Riforma e i Risvegli del XVIII secoli.
    c) che riconosce un posto preminente alla Bibbia nella sua vita cristiana, quale Parola ispirata, autorità ultima in materia di fede e di condotta:
    d) che sottolinea la riconciliazione con Dio attraverso il sacrificio unico ed espiatorio di Gesù Cristo sulla croce;
    e) che ricerca l’opera dello Spirito Santo nella vita degli individui per la conversione, la comunione, il servizio e la testimonianza attiva pro evangelo.
    Di solito chi si ronosce in un profilo teologico di questo tipo … è un evangelico, indipendentemente dalla denominazione di origine o di appartenenza (esistono quindi anche anglicani evangelical … e cosi via).

  6. Il movimento evangelico (evangelical è un’espressione viva (in questo senso sono “evangelisti”) e in forte crescita della fede cristiana storica ed ortodossa. Un evangelico è:
    a) un protestante conservatore;
    b) che fa sua la tradizione globale del cristianesimo, soprattutto seguendo quelle forme associative e organizzative sorte durante la Riforma e i Risvegli del XVIII secolo;
    c) che riconosce un posto preminente alla Bibbia nella sua vita cristiana, quale Parola ispirata, autorità ultima in materia di fede e di condotta:
    d) che sottolinea la riconciliazione con Dio attraverso il sacrificio unico ed espiatorio di Gesù Cristo sulla croce;
    e) che ricerca l’opera dello Spirito Santo nella vita degli individui per la conversione, la comunione, il servizio e la testimonianza attiva pro evangelo.
    Chi si riconosce in una griglia di questo tipo … di solito si considera “evangelico”, indipendentemente dalla denominazione di origine o di appartenenza (quini si può essere un anglicano o metodista “evangelical” piuttosto che “liberal”, o “post-liberal”, o “high-church” … ecc).
    La questione dello scisma in realtà non esiste. Chi dice che un’organizzazione a piramide sia da preferire ad una forma a “rete” … paralella …? Si tratta spesso di apprezzare e varolizzare la diversità su questioni periferiche, sensa l’ansia del controllo umano o religioso … ma questo è un altro discorso.

  7. Quello che dici è verissimo, anzi, una maggiore organizzazione “a rete” farebbe bene anche alla chiesa cattolica. Ho però l’impressione che a volte le divisioni nel mondo evangelico ed evangelicale siano dovute anche a protagonismi personali, ma non conosco a sufficienza la materia per esprimere un giudizio compiuto.
    Tanto ci siamo, ieri sono capitato in un blog dedicato alla cosidetta “chiesa emergente”. Mi è sembrato un discorso molto interessante, ma mi sembra che in italiano ci sia pochissimo e la mia conoscenza dell’inglese è troppo sommaria. Sai mica darmi qualche indicazione per saperne di più?

  8. Si tratta di un approccio all’ecclesiologia e all’apologetica molto sensibile (iper) al post-modernismo. E’ ancora un fenomeno anglosassone, è molto critico verso tutte le forme di tradizionalismo e di conservatorismo: sono diffuse sopratutto nelle grandi città, forse è un fenomeno “urbano” . Si distinguono due approcci: “emergent churches” e “emerging churches”. Molte – secondo me – le aree critiche, ma c’è anche molto da imparare.

  9. grazie, in effetti la cosa è molto interessante e cercherò di approfondirla

  10. Complimenti per l’iniziativa !! E poi dicono che i preti non vivono nella realtà!! I tuoi articoli sono veramente interessanti! Ciao S.

  11. Oddio, ancora c’è chi pensa ciò??? Comunque grazie per i complimenti:)

  12. Beh … si! Molti lo pensano perchè partono da un pregiudizio, altri perchè hanno avuto la sfortuna di imbattersi in qualche geloso custode delle posizioni più intransigenti della nostra chiesa, … non mi pare sia questo il tuo caso! Ti rinnovo i complimenti e la mia stima! Ciao S.

  13. Grazie Silvia, sei davvero molto gentile. Cercherò di fare tesoro di queste tue osservazioni. A presto su questi schermi:)

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