Più immortalità per tutti

No, quella del titolo non è (ancora?) la promessa di qualche politico sempre alla ricerca di consenso. Si tratta invece del progetto di cui parla un articolo (purtroppo non online) del supplemento culturale del Sole 24Ore e che consiste nel saltare a piè pari un paio di millenni di tradizione cristiana (ma non solo) di sepoltura per tornare a ciò che prevede la religione egizia. Insomma, la piramide. Solo che, essendo gli spazi a disposizione limitati ed essendo difficoltoso per ognuno costruirsi la propria, gli ideatori di The Great Pyramid.org hanno pensato bene di vendere dei blocchi di cemento di 90x60x90 cm a ciascuno dei sottoscrittori. L’obiettivo è di arrivare, nel giro di qualche decina di anni a venderne cinque milioni, il che permetterebbe alla piramide di arrivare all’altezza di 150 metri, più di quella di Cheope. Ma perché mettere limiti alla Provvidenza (ops, volevano dire al Fato)? Gli organizzatori non disperano infatti di arrivare ai cento milioni di sottoscrittori, il che permetterebbe alla piramide di raggiungere i 600 metri. Insomma, morire sarà un’esperienza totalmente diversa da come ce l’eravamo figurata sinora.  

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7 Risposte

  1. Più immortalità per tutti

    Tornare all’antico Egitto costruendo una piramide in “multiproprietà”? E’ la proposta di cui si parla nel post.

  2. ma che ci facciamo di questi blocchi di cemento?? non ho ben capito..
    😦

    e cmq già ad Assisi vendevano le lastre dalla strada della marcia col nome, mi pare, anni fa. Sbaglio?

  3. ehm, Boh, nei blocchi dovremmo esserci seppelliti. Il ragionamento degli organizzatori è che siccome nessuno può farsi una piramide per conto suo, chi vuole se ne compra un pezzettino.
    Quanto ad Assisi, già, era la famosa (almeno era tale da queste parti) “Mattonata”, questo il nome dell’operazione. E’ finita che hanno messo in galera gli organizzatori perchè ci lucravano sopra. Che tristezza 😦

  4. ma va’! E io che volevo comprare una lastra…
    😦
    ero negli States e mi sembrava una cosa molto bella. Triste davvero..

  5. Gli organizzatori della marcia cmq non c’entrano nulla, la vicenda ha coinvolto politici locali

  6. come al solito…
    i politici, locali o nazionali: il più pulito ha la rogna (scusami il detto popolarissimo, che sentivo sempre da bambina)
    😉

  7. il problema è che purtroppo spesso è vero..

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