Milano: un incontro sulla libertà religiosa in onore del Dalai Lama

Si è discusso molto, e si discute, in questi giorni della visita del Dalai Lama in Italia. In questa sede lasciamo però perdere le polemiche che la visita porta con sé per segnalare un’iniziativa molto importante e al quale la stampa ha dato purtroppo poco rilievo. Domani, domenica 9 dicembre, l’Unione Giovani Ebrei d’Italia, proprio in occasione della visita del Dalai Lama in Italia ed in suo onore, ha organizzato un incontro per la libertà religiosa nel mondo durante il quale sarà data lettura di un appello che già conta molti firmatari. “In questo momento – si legge nell’appello – molti regimi dispotici impediscono ai fedeli dei propri paesi di professare liberamente il proprio culto, perseguitandoli duramente”. “Nostro intento è che credenti e non credenti si uniscano in una preghiera comune, affinché tutti i cittadini del mondo siano liberi di professare la propria religione o le proprie posizioni etiche senza essere perseguitati”. L’appuntamento è per domani alle 16.30 in via De Amicis, 17 a Milano, dove il rabbino Giuseppe Laras, l’imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, don Gianfranco Bottoni e un Lama tibetano leggeranno passi dei rispettivi testi religiosi che parlano di libertà religiosa.

Annunci

5 Risposte

  1. Ho seguito con interesse le notizie relative alla visita del Dalai Lama. E’ bello sentire che è ancora acceso un desiderio trasversale di libertà e pace, fa bene al cuore, ti senti meno solo a combattere, già dentro di te, per queste cose, tanto più quando ti scopri a condividere questa tensione con appartenenti a altre religioni.
    Della visita del Dalai Lama mi ha colpito un suo intervento, sentito in tv. Di fronte alla questione Cina – quella stessa Cina che per lui deve rappresentare dispotismo e repressione – ha detto con forza che non va isolata, che sarebbe un errore boicottarla o lasciarla fuori dalle dinamiche internazionali.
    Può sembrare un intervento semplice, forse scontato, ma visto come stanno andando le cose in altre parti del mondo non lo è affatto. I problemi e le discordie per ora continuano ad essere affrontati scavando distanze ancora maggiori – come sta accadendo nei rapporti con l’Islam, la genuinità quasi banale di chi dice che semplicemente la direzione giusta è quella opposta, quella del dialogo, dell’apertura, del coinvolgimento – beh, ancora una volta mi stupisce e mi fa riflettere.
    Rispondere alle contrapposizioni con la disponibilità, l’accoglienza: tanto difficile quanto essenziale.
    E’ una sfida che dovremmo imparare ad affrontare fin nelle più piccole esperienze quotidiane…

  2. Hai perfettamente ragione. Il Dalai Lama ha usato parole di comprensione anche nei riguardi dell’Islam e questa sua disponibilità è davvero da prendere a modello. Da parte di tutti.

  3. La stampa non dà mai particolare riguardo a queste manifestazioni poichè non capiscono il peso che avrebbe ciò nella società, preferiscono notizie più pessimistiche e shockanti.
    Lo stesso succede con i consueti incontri per la pace organizzati dalla comunità di S. Egidio ove, evento più unico che raro, si riuniscono allo stesso tavolo mussulmani ed ebrei, cattolici ed atei e così via.. come nel mio post: http://spuntocattolico.blog.lastampa.it/spuntocattolico/2007/11/spunti-napoleta.html

  4. Ottima iniziativa!
    Ciao 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: