Gli auguri di Natale? Sono sempre più multireligiosi

Auguri auguri auguri. Buon Natale Buon Natale Buon Natale. Siamo circondati da auguri. Ne facciamo. Ne riceviamo. Ma come comportarsi se chi ci fa gli auguri di Natale non è cristiano? Come rispondere? Questione che si pone sempre più frequentemente, tra l’altro, nella nostra società via via più multiculturale e multireligiosa. Alla domanda si applica con un interessante post il gesuita Thomas J. Reese sul blog di argomenti religiosi del Washington Post. Reese afferma di preferire, ovviamente, il classico “Buon Natale”, ma se a rivolgergli l’augurio è un tale che indossa lo yarmulke preferisce rispondere con un più anonimo “Buone feste” o “Felice Hanukkah”. E questo non è da ritenere un qualcosa di politicamente corretto, ma semplicemente una questione di buone maniere. Allo stesso tempo, afferma ancora il gesuita, il 25 dicembre si celebra la nascita di Gesù, e il dire “Buon Natale” non implica automaticamente l’adesione alla fede cristiana. Questione interessante, davvero. Che io personalmente ho risolto così. Quando mi augura buon Natale un musulmano (per dire) rispondo: “Grazie! Anche a te!”. Così evito di dire direttamente “Buon Natale” a chi non è cristiano, ma rispondo agli auguri. Chissà cosa penserebbe Reese della trovata. C’è da scommettere che, da buon gesuita, ne sarebbe comunque intrigato.

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7 Risposte

  1. Roses are red, sky is blue, you’re a better writer than me for sure, lol 😉

  2. Gli auguri di Natale? Sono sempre più multireligiosi

    Come rispondere a chi ci augura buon Natale ma non è cristiano? La domanda è meno peregrina di come possa sembrare, nella nostra società sempre più multireligiosa

  3. Bella trovata… spero che un buon natale lo sia veramente per chi lo augura…

  4. Credo che semplicemente orami il Natale sia “secolarizzato” – come se esistesse un Natale parallelo e molto più visibile, tra l’altro, il cui personaggio mitico è quel Babbo rosso, bianco e paffuto (nonchè molto poco equo solidale, visto che lo ha inventato la Coca Cola) e il cui rito è “l’abbuffata con spacchettamento di regali”. E aggiungerei che non ci trovo neanche niente di male.
    Mi dispiace molto di più vedere le chiese straripare il 24 notte: tutti questi fedelissimi dove sono il resto dell’anno?
    Forse prima di pensare a cosa pensano del Natale i non credenti dovremmo seriamente chiederci cosa esso sia per noi che ci diciamo cristiani.

  5. Certo, hai perfettamente ragione,ma io mi ponevo più modestamente il problema di come rispondere a chi augura buon Natale avendo del medesimo un’idea diversa rispetto ai cristiani. Del resto, anche i non cristiani si porranno lo stesso problema quando si fanno loro gli auguri per le loro feste. Mi piace confrontarmi con queste cose perchè mi pare siamo uno specchio della nostra società.

  6. sono d’accordo… nella mia esperienza si dice comunque buon natale… ma confesso che mi sono scambiata gli auguri sempre con persone credenti e non credenti, ma mai con persone di altre religioni… in quel caso davvero non saprei come comportarmi!!

  7. Già, in effetti con chi non crede al limite è più facile: vivono nonostante tutto nell’orizzonte culturale cristiano.

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