Italiani e religione: crescono identificazione e pluralismo

Nei giorni scorsi si è tenuto a Camaldoli un interessante convegno organizzato dalla rivista dei dehoniani Il Regno avente a tema “Il futuro del cattolicesimo italiano”. All’interno dello stesso sono stati i presentati i risultati di una indagine (dal curioso titolo de “Il praticante, il pellegrino, il convertito”) che vale qui la pena riprendere perché contiene dei dati su cui è bene riflettere. Mentre è in calo progressivo il numero dei frequentati chiese e altri luoghi di culto, la religione rimane comunque motivo di identificazione per ben il 60% degli italiani. “La secolarizzazione – come spiega uno dei responsabili dell’indagine – corrisponde ad una diminuzione dell’importanza della religione per il funzionamento di ruoli e istituzioni non religiose come lo stato e l’economia. L’esito però non è l’ateismo o l’agnosticismo: aumenta, infatti, la pluralità religiosa e il coinvolgimento delle persone in differenti pratiche religiose”. Quindi, da un lato pare che gli italiani si identifichino sempre più nel cattolicesimo (pur frequentando sempre meno le chiese) e dall’altro lato aumenta in offerta il cosiddetto “mercato religioso”. Due dati che sembrano in contraddizione, ma che non sono altro che due aspetti della complessità (e nell’aggettivo non vuole esserci nessuna nota negativa) della società attuale.

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6 Risposte

  1. Sono sempre stato interessato e affascinato dalla complessità religiosa che hai esposto. Non sono riuscito ancora a farmi un’opionione in proposito ovvero: a detta di molti (anche religiosi) non frequentare luoghi di culto non significa esser lontani dalla salvezza… ma allora la mia domanda (provocatoria e scherzosa) è.. a che serve allora andare e partecipare?? Io sono convinto che, cmq sia, frequentare (beninteso in modo giusto, serio, sincero) aiuti di più alla salvezza piuttosto che una religione “fai da te” anche se animata dai migliori propositi.. o no?

  2. “gli italiani si identificano sempre più nel cattolicesimo (pur frequentando sempre meno le chiese)”: è vero, anch’io mi “identifico” mio malgrado … sempre se per “identificazione” si intende assumere la “parvenza” del cattolico

  3. salve…io credo ke comunque si può pregare Dio in qualunque parte del mondo, anke perchè il territorio ecclesiastico nn è tnt più puro di qualunque altro posto…
    e poi nelle bibbia si dice ke Dio è in terra in cielo e in ogni luogo…nn solo nel tempio…

  4. In riferimento al commento di Stefano, ma in senso provocatorio a tutti i cattolici: mettiamoci d’accordo – Gesù ha redento il mondo, sì o no? O ha redento il mondo A CONDIZIONE CHE SI RISPETTINO CERTE REGOLE? ( e se fosse così ciò assomiglierebbe molto a un ricatto…) Come cattolica questa domanda mi crea grossi problemi. Non sono stata cresciuta in oratorio. Anzi… tutto il contrario. E vivo quel senso di marcatura a fuoco che condividono con me tutte le persone che non si “adeguano” allo spirito sedicente cattolico (che dovrebbe voler dire “universale”, se non sbaglio…) da azione cattolica e gruppi vari. Ho grandi difficoltà ad identificarmi in comunità chiuse in se stesse, ma dall’altro lato mi sento sempre un “po’ fuori dall’ovile”. Dunque? Il mio fidanzato è agnostico… e io nel mio rapporto con lui ci trovo tutto il bene, la pace e l’amore che mi dicono essere doni di Dio. Ma è agnostico. Che devo fare? Il che ha una serie di implicazioni concrete e urgenti. Credo che la Chiesa “ufficiale” dovrebbe parlare un po’ meno dei dibattiti parlamentari italiani e guardare un po’ di più i suoi figli sparsi e dimenticati, che anelano a lei ma che non si sentono per nulla ascoltati. E le chiese tornerebbero a riempirsi. Ripeto: lo dice una che va a messa ogni domenica, e anche durante la settimana, fa i digiuni quaresimali e tutto il resto. Ma che rimane profondamente insoddisfatta dalle risposte catechistiche preconfezionate di chi è troppo distratto per guardare in faccia i propri interlocutori.

  5. In effetti queste tue preoccupazioni sono più che legittime, ma esistono comunque realtà che tentano di dare risposte che vadano in direzione delle domande da te poste. Certo, uno potrebbe dire che non provengono dalla “Chiesa ufficiale”, ma è anche vero che è Chiesa dove esistono cristiani.

  6. […] Fonte: il blog SpiritualSeeds  Notizie correlateIrlanda: crisi per le chiese, crescono i non credentiZanone: i liberali alla Breccia di Porta PiaL’Eurobarometro letto da ‘Avvenire’Statistiche sulla popolazione italianaCondividi […]

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