Un fine settimana d’arte tra scene bibliche e Ultime Cene

Per coloro che (beati) se ne possono andare in giro per mostre in questo fine settimana che è anche fine anno, ecco qualche suggerimento si spera utile. A Milano, nella Sacrestia di Santa Maria delle Grazie, sono esposti 42 diorami raffiguranti altrettante scene bibliche. L’occasione può anche essere utile per visitare la bellissima sacrestia fatta costruire da Ludovico il Moro in memoria delle moglie Beatrice. Sempre a Milano, al Cenacolo Vinciano (quindi ci si sposta di pochi metri) è in corso una mostra davvero originale dal titolo Ultime ultime cene. Sulla scia del capolavoro dipinto da Leonardo nel refettorio del convento milanese, alcuni artisti contemporanei si confrontano sul tema dell’Ultima Cena. A Formigine, nel modenese, è invece in corso la mostra “Lo spirito dell’arte”, che vede allineate alcune opere del collezionista di arte contemporanea Carlo Cattelani nel decimo anniversario della sua scomparsa.   

Annunci

2 Risposte

  1. un post divertente “in tema” per augurarti uno splendido 2008.

    che cos’è il tempo?

    O ci tocca di nuovo S.Agostino “Se nessuno me lo chiede so bene che cos’è il tempo, ma se me lo chiedono non lo so” e Kant “tempo e spazio sono le forme a priori della sensibilità umana, il tempo è la forma del senso interno, come lo spazio è la forma a priori del senso esterno. Sono le forme pure con cui conosciamo la realtà, sono trascendentali, cioè ‘oggettivi’ rispetto all’esperienza, ma non derivati dall’esperienza. Sono gli a priori della nostra conoscenza. ” O le paturnie solite: il tempo non fugge, fugge la nostra esistenza. .. perciò preferiamo dire tempus fugit

    Inafferrabile. Mistero inafferrabile il tempo. Ma calcolabile nelle sue forme spezzate, nei frammenti che sappiamo misurare, nei suoi segmenti ricorrenti, come una danza al ritmo di un anno alla volta, ogni quattro stagioni intorno al Sole, di un mese alla volta, ogni quattro lune intorno alla Terra, di un giorno alla volta, ogni alba e tramonto. Ogni giorno, 365 giorni all’anno.
    Con l’errore di un giorno.

    L’anno bisestile “aggiusta” l’errore. Restituisce al tempo misurato dal calendario quelle 5 ore, 48 minuti, 46 secondi che il calcolo degli uomini cancella per quattro anni di seguito. L’anno bisestile rimette a posto le lancette dell’anno, rimedia alle asincronie tra il Sole, la Luna, l’armonia delle sfere celesti e la matematica degli uomini.

    Il 29 febbraio 2008 sarà un venerdì. Il giorno in più, in coda al mese più corto sarà la smagliatura nella rete con cui si tenta di dare misura al mistero.
    Superstizione vuole che quel giorno in più, il giorno bisestile, porti male. Che l’intero anno sia segnato dal male: “anno bisesto, anno funesto”.

    Solo superstizione, perché il male si è sempre distribuito in equa misura sulla superficie dei giorni.

    È la Luna, con le sue fasi, le sue ricorrenti notti, la falce che diventa sfera piena e poi declina e scompare, il primo punto di riferimento per calcolare il misterioso scorrere del tempo. Per i popoli nomadi la notte è la prima tavola su cui contare il tempo. Le stelle e le costellazioni la prima mappa. Per noi stanziali il Sole che accompagna la coltivazione. Scienza e cultura nascono osservando il cielo.

    Nonostante i calcoli sempre più precisi della nuova fisica, basati sulle oscillazioni atomiche del cesio, il tempo può essere sempre meglio misurato, descritto, eppure non si tocca mai la perfezione, la precisione assoluta.

    Ai tempi di Cesare, l’anno solare era già la misura della vita degli uomini; diviso in dieci mesi fino a Tito Livio, diviso in 365 giorni, con quell’imprecisione di quasi sei ore che Sosigene contò di aggiustare infilando un giorno in più ogni quattro anni.
    Quel giorno in più doveva cadere tra il 23 e il 24 febbraio, «bis sexto ante calendas martias», due volte il sesto giorno prima del primo marzo.

    Cesare promulga il tempo nuovo e il calendario diventa giuliano, per suo volere il Capodanno si sposta al primo giorno di gennaio.

    Tre secoli dopo, Costantino, imperatore che alla spada affianca la croce, introduce la settimana, dedicando la domenica alla preghiera. La Chiesa romana si impadronisce del tempo: fissa al 6 gennaio la nascita di Gesù. Poi la retrocede al giorno sacro del culto di Mitra, la festa del Sol invictus che in tutto l’impero cade il 25 dicembre. Inglobandola la cancella, per sostituirla col Natale. Inizia il conto degli anni e il matematico Dionigi nomina Uno quell’anno, perché non conosce lo Zero. Tutte le festività diventano cristiane.
    Ma l’imperfezione dei calcoli resta umana.
    6 ore non sono 5 ore, 48 minuti e 46 secondi
    Conseguenze dell’errore? Undici minuti non contati ogni anno!

    Papa Gregorio XIII, nel 1582, cancellò dieci giorni dal calendario! Perché a quel tempo il tempo era in ritardo. Di dieci giorni sull’equinozio di primavera, accumulati dall’errore di certi aggiustamenti che Cesare aveva introdotto, nell’anno 46 a. C. con l’aiuto dell’astronomo Sosigene di Alessandria.

    La durata (approssimata ai secondi) dell’anno solare è di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti, 46 secondi.

    Il calendario gregoriano è in eccesso di ventisei secondi e fra tremila anni ci ritroveremo con un giorno di troppo, leggevo stamani… mi girava la testa e ho chiesto un rapido calcolo allo sposo matematico:

    ” Se non esistessero gli anni bisestili:

    581,28 ore in avanti ogni 100 anni, ossia 24,21990741 giorni

    Se esistessero solo gli anni bisestili ogni 4 anni:

    18,72 ore indietro ogni 100 anni, ossia 0,78 giorni

    Se esistessero gli anni bisestili ogni 4 anni, eccetto tutti gli anni divisibili per 100:

    5,28 ore in avanti ogni 100 anni, ossia 0,22 giorni

    Allora, gli anni divisibili per 400 sono bisestili.

    Però siamo

    2,89 ore indietro ogni 400 anni, ossia 0,12 giorni

    L’imperativo (!) è:

    ogni 3.200 anni dobbiamo ricordarci di NON essere bisestili!!!

    Cosicché torneremmo ad essere avanti di

    0,04 giorni ossia di 0,89 ore, ogni 3.200 anni.

    Sì, credo che ci possiamo stare… “

  2. Carina la cosa, grazie!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: