Debiti post-natalizi? La Chiesa anglicana corre in soccorso dei fedeli

Una Chiesa lontana dai problemi della gente? Ma quando mai. La Chiesa in questione, in questo caso, è quella anglicana che in questi giorni post natalizi si interessa dei problemi finanziari dei propri fedeli dedicando a quanti di loro si sono indebitati per le trascorse festività una sezione del proprio sito significativamente intitolata “Matter of life and debt”, vale a dire “Questione di vita e di debito”. Come informa l’agenzia Sir, la campagna “si serve di brani della Bibbia e preghiere per aiutare chi dopo le feste natalizie si ritrova vittima di usurai o deve pagare acquisti fatti con la carta di credito a interessi esorbitanti”. Allo stesso tempo, gli stessi pastori anglicani sono stati esortati a parlare di debiti nei loro sermoni. Nel sito è anche disponibile (in PDF) una “Post-Christmas debt check list”, una lista per controllare il debito postnatalizio, composta da dieci domande che aiutano i fedeli a capire se hanno bisogno di aiuto. Considerando che (anche se siamo appena usciti dalle feste natalizie) alla Pasqua mancano quest’anno poco più di due mesi, la sezione del sito verrà certamente prorogata.

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5 Risposte

  1. Il problema dei debiti, da qualunque lato si affronti, è un problema grosso. Però bisogna dire che, più cha da una reale necessità, a volte contrarre un debito è un fatto di predisposizione caratteriale. C’è una sorta di incoscienza, a volte persino costruttiva, per carità, ma per lo più deleteria, a fare il passo più lungo della gamba. Coraggio e ottimismo sono una cosa, la necessità vera è un’altra, ma incoscienza, superficialità, mancanza di senso della realtà e di buon senso in genere, sono tutt’altra cosa. Hai voglia a sermoni! Forse qualche anno di analisi….

  2. Già, hai ragione, ma sai bene anche tu che certe finanziaie ci marciano. Arrivano addirittura a spedire carte di debito a domicilio di utenti che non le hanno richieste: chi non è informato (per colpa sua o no questo è un altro discorso) comincia ad usarle e sono guai.

  3. Ma dai! Uno comincia a usare le carte di debito allegramente, semplicemente perché se le è trovate nella buca delle lettere! Per carità, poi ogni situazione è a sé: come si suol dire, il momento del fesso passa per tutti, e io stessa, per motivi che non ti sto a dire, una mattina mi sono svegliata con decine di milioni di debito non contratto!, ma quella che mi racconti è inquietante….

  4. Io stesso non volevo crederci, fin quando mi sono trovato davanti una persona che aveva fatto proprio così. Certo, era stata ingenua, ma questi marciano proprio sull’ingenuità. Del resto si sa (ci hanno fato degli studi) che il denaro immateriale si spende con più facilità di quello di carta o di metallo.

  5. […] davvero attuale, ne parlavamo giusto pochi giorni fa a proposito di un’iniziativa della chiesa anglicana. Ecco ora un’altra interessante iniziativa britannica, proposta dalla Chiesa metodista per la […]

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