Ravasi: la Chiesa dialoghi più (e meglio) con la cultura contemporanea

Si parla spesso (e lo facciamo anche in questo blog) di dialogo interreligioso. Ma come può la Chiesa dialogare, oltre che con le altre religioni, anche con chi non crede e, più in generale, con la cultura contemporanea? Su questi temi si esercita in un’interessante intervista a Famiglia Cristiana Mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura. Leit motiv dell’intervista sembra essere il fatto che la Chiesa non solo non ha nulla da temere, ma anzi tutto da guadagnare, dal confronto con la cultura contemporanea. Dal mondo dell’arte («Vorrei un padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia, perché lì si elaborano le nuove grammatiche artistiche e anche la Chiesa ha qualcosa da dire») a quello della scienza («Dobbiamo discutere le teorie dell’evoluzione e del rapporto tra la conoscenza e la teologia. Non possiamo far finta che non esistano>>) passando per lo stesso linguaggio ecclesiale («La Chiesa fatica a farsi comprendere. Abbiamo linguaggi troppo paludati e a volte curiali. Oltre la siepe della comunità ecclesiale il linguaggio ha toni diversi, usa molte più risorse delle nostre, è più diretto, tempestivo, più adeguato agli stili della modernità>>). Le idee del “Ministro della cultura vaticano” sono indubbiamente buone. Il tempo dirà se si passerà dalle parole ai fatti.

 

Annunciazione e Croce: due interessanti mostre per il fine settimana

Il tema dell’Annunciazione è sempre stato uno dei più frequentati dalle arti figurative. Tanta è la sua forza di ispirazione che anche alcuni artisticontemporanei hanno voluto farsi ispirare da esso, con risultati tutt’altro che disprezzabili. Tra questi ultimi va annoverato il pittore toscano Carlo Bertocci, che da oggi fino al 27 aprile espone presso la Galleria Artemisia di Falconara Marittima una personale dal suggestivo titolo “L’arte mi sia gentile” in cui il tema predominante è proprio quello dell’Annunciazione, ovviamente rivisitato in chiave moderna.

A Terranuova Bracciolini, inValdarno, sempre oggi si terrà la prima visita guidata della mostra “Nel segno della Croce”. Si tratta di opere di età compresa tra il XIV e il XVIII secolo la cui esposizione (spesso la prima) è commentata da brani letterari e da documenti audio-video. La mostra sarà poi visitabile fino al 24 giugno.  

Buddhismo e libertà religiosa: il caso del Bhutan

L’opinione pubblica mondiale continua giustamente a tenere i fari accesi sulla situazione tibetana, del resto le cronache di queste ore dimostrano che di attenzione c’è davvero bisogno, come bisogno c’è stato nei mesi scorsi per quanto riguarda la situazione nella ex Birmania. Tutto questo è servito tra l’altro a tenere alta l’attenzione sulla veneranda religione buddhista. Ma cosa succederebbe se in un certo Paese il buddhismo fosse religione di stato? Che politica adotterebbe nei confronti delle altre religioni? La domanda è meno peregrina di quanto potrebbe sembrare, in quanto una nazione in cui il buddhismo è religione di stato esiste veramente, anche se non sono in molti ad esserne a conoscenza. È il Bhutan, il piccolo regno himalayano dove nei giorni scorsi si sono tenute le prime libere elezioni. Peccato che, a quanto pare, in Bhutan non solo di libertà politica sembra esserci bisogno, ma anche di libertà religiosa. Non consola certo il constatare che tutto il mondo è paese, quando si tratta di conculcare le libertà religiose e che anche i solitamente miti buddhisti non sono da meno dei seguaci di altre religioni. Ma anche questo è magari un modo per tenere acceso il faro di cui si parlava all’inizio del post.

Vicenza: presentata l’edizione 2008 del Festival Biblico

L’Italia è il Paese dei Festival, lo notavamo già circa un mese e mezzo orsono. È stato ora reso noto il programma di un’altra kermesse che fa onore all’Italia e che rappresenta forse un unicum nel suo genere. Si tratta del Festival Biblico, che prenderà il via il prossimo 29 maggio a Vicenza e in altre località venete. “Dimorare nelle scritture”: questo il titolo dell’edizione 2008 del Festival, che sarà aperto, com’è ormai tradizione, da monsignor Gianfranco Ravasi che quest’anno colloquierà con un grande architetto, Mario Botta, intorno al tema del Festival. Il tema della Dimora, che caratterizza questa edizione del Festival, richiama innumerevoli suggestioni. A partire dal primo annuncio evangelico che mette questa parola al centro dell’esperienza biblica: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. L’incontro, che si svolgerà in Piazza dei Signori, è il primo di una fitta serie che richiamerà a Vicenza personalità molto diverse, da celebri architetti come Botta, Portoghesi, La Cecla, a grandi teologi e biblisti (Marinella Perroni, Agnese Cini, Elmar Salmann, Giuseppe Mazza, Jean Louis Ska, Augusto Barbi), ad economisti, sindacalisti, sociologi, storici e storici dell’arte, uomini di fede cattolica, greco-ortodossa e ebraica e, ovviamente, laici. Tutto in un percorso che si articolerà in una fitta successione di eventi che si svilupperanno sino al 2 giugno. Periodo di tempo nel corso del quale il Festival Biblico proporrà ben 40 incontri e conferenze, 10 mostre, 9 concerti, 15 spettacoli, 5 convegni, 10 eventi di animazione, 7 presentazioni di libri, 5 cineforum e tantissimi incontri informali. Numeri che danno le dimensioni di una manifestazione che spazierà, intorno al tema dell’ “Abitare”, dalla sfera teologica, al dialogo ecumenico e alla spiritualità. Una manifestazione da tenere d’occhio, quindi.

Arabia Saudita: una svolta nel campo della libertà religiosa?

I mezzi di informazione hanno dato sufficiente spazio alla notizia che il re saudita Abdallah sarebbe intenzionato a convocare una conferenza interreligiosa tra musulmani, cristiani ed ebrei. “Il monarca –dicono le cronache- ha affermato che le tre religioni monoteistiche devono lavorare insieme per il bene del mondo”. Non altrettanta eco ha avuto invece un’altra notizia, sempre proveniente dal grande Paese arabo: ben quarantamila imam locali dovranno frequentare un corso di cultura e dialogo interreligioso. La notizia è degna di rilievo in quanto pare che  <<le autorità saudite, in collaborazione con il ministero degli Affari Islamici, avrebbero istituito i corsi speciali sulla “cultura del dialogo e sul valore dei contatti” con l’obiettivo di incoraggiare la moderazione e la tolleranza nei confronti delle altre religioni nella società saudita>>. Pur guardata con perplessità da alcuni ambienti (l’Arabia Saudita è infatti la culla dell’islam più conservatore) l’evento è comunque degno di rilievo. Il tempo dirà se si è trattato di un primo passo verso una società religiosamente più libera e aperta o solo di un fuoco di paglia.

Settimana santa e Pasqua: alcune risorse online e tanti auguri!

Con l’odierno inizio del Triduo pasquale, la Settimana santa entra nel vivo e la Pasqua si avvicina. Ecco un breve elenco di (si spera) interessanti risorse che possono risultare utili in questi giorni. Il sito igiornidelsacro.it è interamente dedicato ai riti della Settimana santa in Puglia. Altra regione, stessi riti ma vissuti con modalità diverse: ad Alghero i riti della Setmana santa (che già dal nome tradiscono l’influenza catalana) saranno visibili anche in tv. Per chi non si accontenta della televisione ma ha la possibilità di spostarsi, Sanremo non è solo canzonette. Nella cittadina ligure inizia oggi infatti un’interessante rassegna di musica sacra. Chi ha la possibilità di spostarsi ancora di più, potrebbe recarsi a Siviglia, dove i riti della Semana Santa sono particolarmente coinvolgenti. Un ulteriore elenco di risorse in inglese per la Settimana santa è disponibile qui.

Il blog sarà aggiornato dopo le festività. A tutti, sinceri auguri di buona Pasqua!

Russia: in crescita la fede in Dio e l’appartenenza alla Chiesa ortodossa

Decenni di comunismo ateo non sono riusciti ad estirpare totalmente nel popolo russo la fede in Dio. È quanto si evince da un sondaggio svolto recentemente e i cui risultati sono stati resi noti da Asia News. Il 42% della popolazione russa si identifica infatti come religioso, il 33% “non molto religioso”, mentre afferma di non essere religioso affatto il 20% della popolazione. Altro dato estremamente interessante (perchè da tra l’altro la misura di quanto identità sociale ed identità religiosa finiscano a volte per coincidere) è quello relativo all’appartenenza alla Chiesa ortodossa. Appartenenza che, stando ai numeri del sondaggio, è in forte crescita: si sentono infatti membri di tale Chiesa ben il 71% degli intervistati ( dato che fra riflettere in quanto la percentuale era del 60% nel 2004 e del 69% nel 2007). Il dato va letto comunque in parallelo con il risultato del sondaggio che afferma che è in calo (dal 27% al 22%) la percentuale dei russi che ritiene che la Chiesa deve dare sostegno alla convivenza sociale, nazionale e politica. Ortodossi sì, nazionalisti pure, insomma, ma con una certa moderazione.