Chiedilo al don: domandate e vi sarà risposto

Compie in questi giorni il primo anno di vita un sito che rappresenta (almeno credo) un unicum nel panorama nazionale dei siti religiosi. Chiedilo al don è nato per iniziativa di cinque laici e quatto preti e si propone di rispondere ai vari quesiti inviati dai lettori in materia di fede e spiritualità. Queste, finora, le categorie proposte: amore e sessualità, curiosità, domande dello Spirito, essere cristiani oggi, eutanasia e aborto, genitori e figli, giovani, la chiesa nella storia. “Non vogliamo sostituirci al rapporto personale con un sacerdote –affermano i curatori dell’iniziativa- ma creare semplicemente un altro canale di comunicazione e dialogo, nonostante tutti i limiti che il web porta intrinsecamente con sè”. Per quanto è dato finora di vedere, le risposte ai quesiti posti dai lettori appaiono sufficientemente equilibrate anche quando affrontano temi difficilmente sintetizzabili nel breve spazio di poche righe. Per cui, auguri ai curatori del sito per il proseguio dell’iniziativa.

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12 Risposte

  1. Chiedilo al don: domandate e vi sarà risposto

    Compie in questi giorni il primo anno di vita un sito che rappresenta (almeno credo) un unicum nel panorama nazionale dei siti religiosi. Chiedilo al don è nato per iniziativa di cinque laici e quatto preti e si propone di rispondere ai vari quesiti i…

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  3. Chiedilo al don: domandate e vi sarà risposto

    Compie in questi giorni il primo anno di vita un sito che rappresenta (almeno credo) un unicum nel panorama nazionale dei siti religiosi. Chiedilo al don è nato per iniziativa di cinque laici e quatto preti e si propone di rispondere ai vari quesiti i…

  4. Questo articolo stato segnalato su ZicZac.it.

  5. Grazie, donmo!
    Ho dato un’occhiata al sito e mi piace. E’ ben strutturato per categorie e pone “questioni” di attualità, ma direi meglio quotidiane, che capitano un po’ a tutti quelli che si confrontano con il cattolicesimo.
    Poi il tono delle risposte è colloquiale, ma profondo e questo non è comune da trovare. Ciao!

  6. Leggo ora, per la prima volta, e con estremo piacere, dell’esistenza di questo sito, e ne approfitto subito.
    Mi chiedo ormai da diversi mesi qual’è la mia personale situazione nei confronti della chiesa essendo io una ragazza nubile di anni 30, con una stabile relazione con un ragazzo separato di 31 anni,precisando che la conoscenza di questa persona, e quindi l’inizio della nostra relazione, è avvenuto solo a seguito della separazione e del definitivo naufragio del precedente matrimonio cattolico.
    Mi chiedo più che altro come potrei mai sanare la mia “condizione” al di fuori dei dettami cattolici, poichè la nostra unione non potrà mai coronarsi con un matrimonio cattolico, dovendoci accontentare tutt’al di una futura probabile convivenza a seguito magari di un matrimonio civile.
    Vivo con poca serenità questa mia posizione, ma sono sincera nell’ammettere che non è mia intenzione rinunciare al grande amore della mia vta “terrena”.
    Nel complimentarmi con Voi per la splendida ed utilissima iniziativa, ringrazio chiunque voglia darmi delucidazioni in merito.

  7. Carino, vero Silvia?
    Alessandra, ti rispondo in privato.

  8. a mia miglie è stato chiesto di diventare ministro straordinario della comunione. mi fa star male il modo in cui il parroco lo ha chiesto…portandola in disparte…..non crede che una decisione come questa coinvolge tutta la familgia e sarebbe il caso di essere condivisa…poiche la cosa mi fa star male..
    grazie

  9. date solo le risposte che vi conviene dare naturalmente.

  10. Ho bisogno di un parere.
    Non è semplice raccontare tutta la mia storia, ma cercherò di fare un riassunto.
    Ho sposato mio marito dopo cinque anni di fidanzamento, adesso dopo un anno e mezzo di matrimonio aspettiamo un bimbo.
    Quando ci siamo conosciuti lui era ancora all’università, nonostante avesse 32 anni. All’inizio mi diceva che gli mancava un solo esame da dare e la discussione della tesi, ma i mesi trascorrevano e dell’ultimo esame non arrivava nessuna notizia. Iniziai a pensare che mi avesse detto una bugia e chiesi alla madre se sapeva qualcosa in merito. La madre mi rispose che non si era mai interessata dell’iter universitario del figlio e che quindi credeva a quello che il figlio aveva detto. A quel punto, esasperata dalla situazione, arrivai a chiedere al mio attuale marito il libretto universitario perchè gli dissi che non credevo ad una sola parola che mi aveva detto. Solo così mi confessò che in realtà gli mancavano altri 5 esami e la tesi e che nel frattempo io gli ero servito da stimolo ad accelerare i tempi, per cui si sarebbe laureato dopo 6 mesi. Così andarono le cose e, nonostante mi avesse detto una bugia, lo perdonai, pensando che lo avesse fatto in buona fede. Da allora mi promise che non mi avrebbe detto più bugie.
    Quando decidemmo di sposarci, siccome lui aveva appena trovato lavoro e non avevamo una casa di proprietà, mio padre gli propose di andare a vivere in un’appartamento di proprietà dei miei genitori ma lui si rifiutò categoricamente.
    Dopo il matrimonio, quindi, andammo a vivere in casa in affitto.
    Ben presto incominciarono i guai, mio marito non mi dava mai niente, nonostante fossimo in comunione dei beni e nonostante io avessi perso momentaneamente il lavoro.
    Così incominciarono le liti tra la sua e la mia famiglia.
    Notai subito anche che mio marito aveva un rapporto morboso con la madre, che praticamente lo guidava come un burattino.
    C’è poi da dire che io ero, prima del matrimonio, stata completamente sincera con lui, nel senso che avevo rivelato a lui e a tutta la sua famiglia come ero veramente con i miei pregi e i miei difetti, mentre lui si era mostrato disponibile a 360 gradi con me e la mia famiglia. Dopo il matrimonio tutto è cambiato! Lui, visto che lavorava lontano da casa dalla mattina alla sera, voleva comstringermi a tutti i costi a stare tutto il giorno con la madre. Inoltre voleva allontanarmi dalla mia famiglia, in quanto lui diceva che durante il giorno, in cui stavo praticamente sola come un cane, dovevo mangiare sola a casa nostra e il pomeriggio andare a trovare la madre. Inoltre la sera dovevo proseguire l’abitudine inculcatagli dalla madre: cucinare la pasta per il giorno dopo. Non è finita qui! Abitando sotto lo stesso tetto, ho scoperto che lui è ossessionato dalla casa, pensa solo all’apparenza, mi obbliga a pulire anche adesso che sono incinta! Insomma maltrattamenti a non finire!
    Inoltre i suoi non mi rispettano e non mi considerano, in particolare sua madre, in quanto non faccio ciò che loro chiedono.
    Speravo che con la notizia che aspettavo un figlio le cose cambiassero, ma non è stato così. Anzi, mi ha accusata che non sarò una buona madre per nostro figlio. Inoltre mi contesta anche il fatto che ogni domenica vado a messa e poi non venero la sua famiglia, mentre la sua famiglia che non frequenta la Chiesa si comporta sempre bene. In conclusione io sbaglio sempre in tutto e la sua famiglia, specialmente la madre, non sbagliano mai!
    Dubito che quest’uomo possa amarmi, anche perchè l’ho messo duramente alla prova quest’estate lasciandolo per una ventina di giorni (sono andata a dormire a casa dei miei) e lui non mi ha mai chiamata! Oggi so quasi con certezza che lui mi ha sposata solo per cambiare la mia natura, allontanarmi dalla mia famiglia e stare con sua madre. Questo era il suo progetto in accordo con la madre stessa.
    I miei in tutti i modi mi hanno fatto capire che non era la persona giusta per me e che era solo un calcolatore.
    Cosa dovrei fare?
    I miei dicono che non cambierà mai e che se mi farà delle promesse non le manterrà.
    Ci sono, all’origine del matrimonio, diversi elementi che farebbero propendere per la nullità?
    Per cortesia, desidero essere contattata personalmente via e-mail e vorrei rimanere anonima.

  11. Cari nel Signore
    Sono un giovane credente in Cristo Gesù ,che ha gustato quanto è buono il Signore Gesù, vivendo la Sua presenza e la Sua parola ogni giorno.
    Dando la mia breve testimonianza cristiana, vi dico che solo quando ho fatto di Cristo Gesù ,il mio Signore e Salvatore ,confessando a Lui di essere un peccatore perduto e accettando così la Giustizia di Dio che viene dalla fede in Cristo ‘’lettera ai Romani 3,21-24’’ ,ho scoperto la vera gioia e la vera pace del cuore, e da allora vivo la Sua Parola.
    Premetto di non essere un moralista, ma scrivo poche righe solo per condividere la mia fede in Cristo Gesù il Signore.

    Scrivo poche righe di riflessione, che serviranno nel cammino della vita cristiana. Oggi in molti casi la fede in Dio viene considerata come bigottismo, ma io dico che ci si sbaglia!
    Perché si dice che ormai i tempi sono cambiati, bisogna fare nuove esperienze di vita ecc. ; quindi si vive la vita senza Cristo,camminando in tutte le vie dove porta il cuore ; allora io ti chiedo:
    –Se non hai la pace e la gioia nel cuore ,non cercarla in un nuovo tatuaggio, un percing , o una nuova moda ; non la troverai !
    –Non la cercare negli stupefacenti , nell’alcol ; non la troverai !
    –Non la cercare in un nuovo viaggio ,in una nuova macchina ,gioielli, vestiti, nuovi amici, ecc. ‘’anche se nella necessità servono’’,perché non la troverai!
    –Anche se sei una brava persona ed un uomo che va spesso in chiesa ‘’e fai bene ‘’ e non l’hai trovata è perché l’hai cercata nel posto sbagliato. Non andare a destra e a sinistra non la troverai!
    Non la cercare in una nuova filosofia ,nuova cultura o nuova religione ; perché nemmeno li la troverai !
    Perché hai messo il Signore Gesù che è Dio fuori dalla tua vita dai tuoi pensieri e non l’hai accettato quale Signore della tua vita.
    Perché la pace e la gioia nel cuore;
    La puoi trovare solo dal Principe della Pace il Signore Gesù!
    Il Signore Gesù dice in Matteo 11,28-30: Venite a me voi tutti che siete travagliati e aggravati e io vi darò riposo….-Io vi lascio la pace vi do la mia pace.
    Se non ce l’hai è perché non gli e l’hai chiesta; perché non ti sei arreso a LUI !
    Come si chiede ?
    Fai come me : Entra nella tua cameretta, chiudi la porta e prega il Signore Gesù, perché TI AMA , apri il tuo cuore e digli che hai vissuto la tua vita come se lui non esistesse, anche se sei stato un buon religioso. Confessa il tuo peccato ‘’tutto quello che ricordi’’ CHE LA OFFESO OGNI GIORNO . Digli di perdonarti perché TI AMA, Digli che vuoi che LUI faccia parte della tua vita ogni giorno, che sei stanco di vivere senza pace, e che Lui diventi il TUO SIGNORE E SALVATORE, perché ha versato il SUO sangue prezioso alla croce anche per te, dopo RINGRAZIALO ,perché ti ha perdonato,perché TI AMA IMMENSAMENTE e lascia che LUI inizi la SUA opera in te, incomincerai a gustare la Sua pace .Cercalo ogni giorno di buon mattino, leggi il vangelo ,E’ LA SUA PAROLA .
    FAI TUTTO QUESTO E CAMMINA CON TIMORE PERCHE’ LUI E’ DIO E TI AMA.
    Che Dio ti benedica.

  12. Ho 27 anni, sento il desiderio di Dio ma non credo nella sua esistenza. Gesù, Maria nessuno. Sono battezzata ma da 4 anni tra bambini, marito e problemi vari ho tralasciato dandomi questa risposta. Prima di cio che ricordo mentalmente, non esiste nulla. Chi mi aiuterà? Francesca

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