Buddhismo e libertà religiosa: il caso del Bhutan

L’opinione pubblica mondiale continua giustamente a tenere i fari accesi sulla situazione tibetana, del resto le cronache di queste ore dimostrano che di attenzione c’è davvero bisogno, come bisogno c’è stato nei mesi scorsi per quanto riguarda la situazione nella ex Birmania. Tutto questo è servito tra l’altro a tenere alta l’attenzione sulla veneranda religione buddhista. Ma cosa succederebbe se in un certo Paese il buddhismo fosse religione di stato? Che politica adotterebbe nei confronti delle altre religioni? La domanda è meno peregrina di quanto potrebbe sembrare, in quanto una nazione in cui il buddhismo è religione di stato esiste veramente, anche se non sono in molti ad esserne a conoscenza. È il Bhutan, il piccolo regno himalayano dove nei giorni scorsi si sono tenute le prime libere elezioni. Peccato che, a quanto pare, in Bhutan non solo di libertà politica sembra esserci bisogno, ma anche di libertà religiosa. Non consola certo il constatare che tutto il mondo è paese, quando si tratta di conculcare le libertà religiose e che anche i solitamente miti buddhisti non sono da meno dei seguaci di altre religioni. Ma anche questo è magari un modo per tenere acceso il faro di cui si parlava all’inizio del post.

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5 Risposte

  1. Buddhismo e libertà religiosa: il caso del Bhutan

    L’opinione pubblica mondiale continua giustamente a tenere i fari accesi sulla situazione tibetana, del resto le cronache di queste ore dimostrano che di attenzione c’è davvero bisogno, come bisogno c’è stato nei mesi scorsi per quanto riguarda…

  2. Questo articolo stato segnalato su ZicZac.it.

  3. Buddhismo e libertà religiosa: il caso del Bhutan

    L’opinione pubblica mondiale continua giustamente a tenere i fari accesi sulla situazione tibetana, del resto le cronache di queste ore dimostrano che di attenzione c’è davvero bisogno, come bisogno c’è stato nei mesi scorsi per quanto riguarda…

  4. È vero, ma non solo: negli stati in cui maggiore è la componente buddista maggiore è il tasso di assolutismo nel governo: Birmania, Thailandia, Giappone e come hai ricordato: Bhutan. Il Tibet apparentemente è un caso a parte, ma se lo si esamina secondo la filosofia politica è stato per secoli una ierocrazia monocratica. La democrazia è tutt’altra cosa. Prima o poi occorrerà riflettere su tutto ciò…
    Un saluto
    mym

  5. Grazie per il contributo. Mi fa piacere, leggo sempre il vostro blog e seguo le vostre attività con grande interesse, per cui sono particolarmente lieto di questo commento.

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