Roly Bain: il prete-clown che fa riflettere con un sorriso

“Scusi, lei che lavoro fa?” “Io? Beh, veramente ne faccio due: il prete e il clown professionista”. Ci sono poche persone in grado di rispondere così a tale domanda. Anzi, forse ce n’è solo una e questi si chiama Roly Bain, originalissima figura di prete anglicano e di –appunto- clown della cui esistenza sono venuto a conoscenza grazie a Silvia (grazie!). Narra la sua biografia che Roly, all’età di otto anni, fu colpito nel leggere la vita di Coco, allora uno dei più grandi clown della scena circense e da allora il suo destino fu segnato. Da decenni, ormai, quello che si potrebbe tranquillamente chiamare un vero e proprio Patch Adams dello spirito, porta il suo messaggio nelle chiese, gli ospedali e le carceri di mezza Europa. Né si creda che Roly Bain sia il solo ad unire messaggio cristiano ed allegria. Un link del suo sito porta infatti dritti a Holy Fools.com, una vera e propria organizzazione del settore. Del resto, anche se il loro genere è completamente diverso, la tradizione dei folli in Cristo è solidamente radicata nel cristianesimo di tradizione ortodossa. Insomma, coloro che nutrissero ancora pregiudizi e pensassero che la fede sia qualcosa di noioso e stantio, hanno ora ampio materiale per ricredersi.

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3 Risposte

  1. Ciao Don, sono tornata dalle fresche valli trentine!
    Sono sempre più convinta che sia assolutamente necessario trovare nuovi canali, nuove strade per diffondere la cultura dell’amore, e questo mi pare veramente geniale!

  2. Il filone dei folli in Cristo è interessantissimo! Mi verrebbe la curiosità di vedere se esiste qualcosa di simile in altre religioni…
    La questione della follia mi ha anche fatto venire in mente un discorso iconografico (niente a che vedere con l’allegria dei clown) legato alla Bibbia e in particolare alle miniature.
    Cioè come il folle, lo stolto (quello che non crede, “Lo stolto pensa: Dio non esiste” (Salmo 52,2)) sia migrato dalla originale rappresentazione nel testo sacro a quella successiva profana dei tarocchi: il matto.
    Qualcosa in merito si trova anche qui:
    http://www.associazioneletarot.it/Saggi/Il_Folle.asp
    Non sono proprio strane certe storie? 🙂

  3. @Marta, bentornata! Sentirai la differenza di temperatura, allora! Già trovare strade nuove è un assillo, ma qualcuno ogni tanto ci prova…
    @Silvia, interessante davvero questo accostamento, ora sono in uscita, ma appena posso approfondisco, grazie:)

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