I Dieci comandamenti del buon (e santo) blogger

Qualcuno magari potrebbe obiettare che di comandamenti già bastano quelli canonici. Però, in effetti, l’idea della Evangelical Alliance, un raggruppamento di chiese evangelicali inglesi, di stilare un decalogo per blogger non è affatto male. Eccolo, quindi, sperando possa essere utile a qualcuno:

  1. Non anteporre il tuo blog alla tua integrità
  2. Non fare un idolo del tuo blog
  3. Non fare usi impropri del tuo nick usando l’anonimato per peccare
  4. Santifica le feste e concediti un giorno settimanale senza aggiornamenti
  5. Onora i tuoi amici blogger sopra te stesso e non dare troppo peso ai loro errori
  6. Non ledere l’onore, la reputazione e i sentimenti degli altri
  7. Non usare il Web per commettere o pensare di commettere adulterio
  8. Non rubare i contenuti degli altri
  9. Non commettere falsa testimonianze nei confronto di un altro blogger
  10. Non desiderare il ranking degli altri. Accontentati di quello che hai

E qui ci vuole una piccola pubblica confessione: a volte il suo l’ho desiderato (qui siamo a 4, che non è affatto male, ma insomma, 5 è 5…).

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Animali e religioni: una notizia cattiva (e due buone)

Siccome certi titoli e soprattutto certe notizie non vorremo mai leggerli (forse il parroco in questione ha qualche problema irrisolto con gli animali e quindi il consiglio è di prendersene qualcuno che giri per casa e con cui convivere) ecco qui un paio di cose per riequilibrare un po’ la situazione. Sabato prossimo, quattro ottobre, è la festa di San Francesco d’Assisi. In Italia la cosa non è molto diffusa, ma nei Paesi di lingua inglese in quel giorno è uso fare una preghiera di benedizione per gli animali. Eccone per esempio una, mentre questo è un intero sito dedicato alle preghiere per i nostri amici non umani. Il giorno precedente la festa di San Francesco, quindi venerdì prossimo, esce invece L’Arca di Noè, un film di animazione che sembra promettere bene ed in cui la convivenza tra animali di diverse specie diventa metafora per la convivenza tra le diversità. Fortemente consigliata la visione al parroco di Spinea.

Giornata del dialogo cristiano-islamico: è la gioia il tema dell’edizione 2008

È stato reso noto il tema della settima Giornata del dialogo cristiamo-islamico. Si tratta de La gioia del dialogo”, tema apparentemente controcorrente, che intende stimolare le comunità cristiane e musulmane a superare la paura reciproca. La Giornata di quest’anno porta anche con sé un’importante novità: celebrata fino all’edizione 2007 in occasione dell’ultimo venerdì del mese di Ramadan, da quest’anno la data sarà fissa, e precisamente il 27 ottobre, questo per dare maggiore stabilità e visibilità all’iniziativa. Il giorno non è stato scelto a caso, come affermato dagli organizzatori, in quanto ricorda “quel primo incontro interreligioso promosso ad Assisi nel 1986 che indubbiamente segnò un punto alto di una ricca stagione di dialogo interreligioso. Quell’incontro ispirò molte altre iniziative, alcune delle quali proseguono ancora oggi”. A circa un mese dalla celebrazione della VII edizione della Giornata del dialogo cristiano islamico, sono già una trentina le iniziative che si segnalano in varie parti d’Italia. Oltre ai promotori hanno aderito finora molte associazioni, cristiane e islamiche, ma anche amministrazioni locali e ONG. Altre adesioni sono annunciate per le prossime settimane. Alcune di queste iniziative sono già in corso, come quella promossa da minareti.it, che sta realizzando a Roma la mostra “I giusti dell’Islam”, mentre alltre si svolgeranno nella prossima settimana.

“Cattedra del dialogo”: a Milano e Torino due interessanti cicli di incontri

Due interessanti iniziative, che si svolgono rispettivamente a Milano e Torino, hanno curiosamente lo stesso nome (chissà se la cosa è voluta oppure no) e meritano di essere segnalate per la ricchezza dei contenuti proposti. Il nome comune è Cattedra del dialogo e per quanto riguarda Milano si tratta di un ciclo di incontri (diretto erede della Cattedra dei non credenti voluta a suo tempo dal cardinal Martini) promosso annualmente dall’ufficio Ecumenismo e dialogo dell’arcidiocesi ambrosiana e che per il 2008 avrà un tema quanto mai attuale come: “Democrazia alle corde? La responsabilità delle religioni”. Il via lunedì 13 ottobre con Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale al quale è stato affidato il tema “Questione democratica e religione”. Si proseguirà lunedì 22 con un dibattito tra Sharazad Houshmand, (musulmana) docente di Islam, e Bruno Segre direttore del periodico di cultura ebraica “Keshet” sul tema “Democrazia e tradizioni ebraica islamica. Infine, lunedì 27, l’appuntamento è con Antonio Auterio, teologo moralista, e Valerio Onida, costituzionalista, che parleranno di “Coscienza cristiana e coscienza democratica”.

Per quanto riguarda Torino, invece, sotto il nome di Cattedra del dialogo va un ciclo di incontri monotematici che fino a marzo 2009 metteranno a tema «Sotto i riflettori. Gesù chi sei?». Due iniziative diverse tra di loro ma ugualmente interessanti.

Google, religioni e neutralità delle Rete: una sentenza fa scuola in Inghilterra

D’ora in poi Google non potrà rifiutare la pubblicazione di inserzioni a sfondo religioso. Se ciò è possibile, è grazie ad una battaglia legale intrapresa mesi fa da un’associazione inglese denominata Christian Institute, che si era vista rifiutare un’inserzione corredata da un link illustrante la legislazione britannica in materia di aborto. Ne da notizia Punto Informatico specificando che <<da Mountain View si erano riservati di “esercitare la propria discrezionalità editoriale” e avevano comunicato che non avrebbero pubblicato il comunicato sulle proprie pagine>>. A seguito della controversia legale, Google ha però ora rivisto la propria policy in materia di pubblicazione: “Ci siamo assicurati che sia chiara, aggiornata e integrata con gli usi e costumi locali – affermano infatti – e abbiamo deciso di modificarla per creare un ambiente egualitario e competitivo, permettendo alle associazioni religiose di posizionare annunci in maniera oggettiva”. Chissà, magari la battaglia per la neutralità della Rete (anche se questo è un caso diverso) passa anche da qua.

Cantico dei Cantici e Passione secondo Matteo: due rivisitazioni in musica quanto mai attuali

«Il mondo intero non è degno del giorno in cui il Cantico dei Cantici è stato dato a Israele. Tutti i libri sono santi, ma il Cantico è santo dei santi». Questo detto di Rabbi Aqiba contenuto nella Mishnah dice da solo l’importanza da sempre attribuito a questo libro biblico. È quindi da salutare con favore la messa in scena domani a Milano, al Teatro degli Arcimboldi, nell’ambito di MiTo e “Aperitivo in concerto”, dell’adattamento musicale del Cantico ad opera di due autentici mostri sacri: Lou Reed e Laurie Anderson. La rappresentazione, opera di un altro mostro sacro della musica contemporanea che risponde al nome di John Zorn, prevede una prima parte eseguita da un quartetto (chitarra, arpa, contrabbasso e vibrafono/percussioni). La seconda parte dell’opera vedrà in scena un quintetto di vocalist e di attori che canteranno e reciteranno brano del bellissimi libro biblico.

E visto che siamo in tema di rivisitazioni, non si può non citare Water Passion, opera del compositore cinese Tan Dun la cui prima esecuzione si è tenuta venerdì e sabato scorso a Rimini, che propone un’originalissima versione della Passione secondo Matteo di J. S. Bach. Maniere senz’altro “eccentriche” (nel senso più nobile del termine) di accostarsi al testo biblico, ma non per questo meno efficaci.

“Religion Today”: nell’edizione 2008 a tema “il volto dell’altro”

Il prossimo 16 ottobre prenderà il via l’edizione 2008 di Religion Today, prima rassegna cinematografica al mondo dedicata al dialogo tra le religioni e che lo scorso anno ha compiuto i dieci anni di vita. Scopo dell’iniziativa, secondo gli organizzatori è quello di “promuovere, attraverso il cinema, una cultura del dialogo e della pace tra le religioni, nel riconoscimento delle differenze, portare a conoscenza del pubblico dei vari luoghi toccati dal festival un’informazione libera sulle grandi religioni, creare un luogo di incontro e scambio per registi e operatori delle comunicazioni provenienti da diverse culture e religioni e contribuire alla diffusione e distribuzione dei film a tema religioso”. Tema di quest’anno sarà “Il volto dell’altro”, tematica a sua volta suddivisa in nove ambiti: “Diritti negati”, “Dialogo inter-religioso”, “Riti e preghiere” e “Musica del cielo”, “Ritratti”, “La forza di ripartire”, “Storie di ragazzi”, “Pellegrinaggi” e “I luoghi del sacro”. “Tutte le produzioni presentano i caratteri tipici di “Religion Today” quasi fossero state fatte su commissione in uno spirito condiviso all’insegna del dialogo” ha dichiarato il presidente del festival don Massimo Manservigi. Un’edizione quindi particolarmente interessante ed inserita particolarmente bene nell’attuale momento storico-culturale.