“Cattedra del dialogo”: a Milano e Torino due interessanti cicli di incontri

Due interessanti iniziative, che si svolgono rispettivamente a Milano e Torino, hanno curiosamente lo stesso nome (chissà se la cosa è voluta oppure no) e meritano di essere segnalate per la ricchezza dei contenuti proposti. Il nome comune è Cattedra del dialogo e per quanto riguarda Milano si tratta di un ciclo di incontri (diretto erede della Cattedra dei non credenti voluta a suo tempo dal cardinal Martini) promosso annualmente dall’ufficio Ecumenismo e dialogo dell’arcidiocesi ambrosiana e che per il 2008 avrà un tema quanto mai attuale come: “Democrazia alle corde? La responsabilità delle religioni”. Il via lunedì 13 ottobre con Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale al quale è stato affidato il tema “Questione democratica e religione”. Si proseguirà lunedì 22 con un dibattito tra Sharazad Houshmand, (musulmana) docente di Islam, e Bruno Segre direttore del periodico di cultura ebraica “Keshet” sul tema “Democrazia e tradizioni ebraica islamica. Infine, lunedì 27, l’appuntamento è con Antonio Auterio, teologo moralista, e Valerio Onida, costituzionalista, che parleranno di “Coscienza cristiana e coscienza democratica”.

Per quanto riguarda Torino, invece, sotto il nome di Cattedra del dialogo va un ciclo di incontri monotematici che fino a marzo 2009 metteranno a tema «Sotto i riflettori. Gesù chi sei?». Due iniziative diverse tra di loro ma ugualmente interessanti.

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2 Risposte

  1. Per l’appuntamento di Milano: quando c’è il centro s.Fedele di mezzo bisogna sempre prestare la giusta attenzione. Certo che se il canto lo intona il Gustavo Zagrebelsky e per di più da solo… più che dialogo mi sa che sarà un pistolotto a senso unico (chi ha (ri)letto “Contro l’etica della Verità”?).
    Se riesco ad andarci, riporterò.

  2. Vorrei segnalare che anche a Fano (Pu) rientra nel progetto cultura della Diocesi ‘La Cattedra del dialogo’ fino all’anno 2009 chiamata ‘Cattedra dei non credenti ‘di martiniana memoria. Sono tre incontri annuali nei quali si incontrano un credente e un diversamente credente che hanno lo scopo di suscitare una riflessione vera e profonda sui temi che riguardano l’esistenza umana. Viene, per quanto possibile e nei limiti delle nostre limitate possibilità, rispettato lo stile del cardinale Carlo che ci invitava a partire dal dialogo interiore fra il nostro credente e non credente,fino ad arrivare a quella zona di confine nella quale esi si toccano. Auguri, buon lavoro. Irene maria Cavalli responsabile della cattedra del dialogo

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