Crisi finanziaria e religioni: un insegnamento proveniente dalla lunga esperienza

Il pensiero della rata del vostro mutuo a tasso variabile non vi fa dormire di notte? Il Mibtel vi mette ansia? Il Nikkei vi provoca DAP a ripetizione? Attendete l’andamento dell’Euribor con più trepidazione dell’ultima puntata di “Un posto al sole”?

Calma e gesso. Anche qui, la saggezza plurimillenaria delle religioni viene in nostro soccorso. Prima di tutto si potrebbe fare un pensierino al ricorso alla finanza islamica. Ne parla Agora Vox, ne hanno parlato ieri sera ad Anno Zero, per cui vale davvero la pena approfondire il discorso. E quanto la cosa sia seria lo dimostra un’autentica Bibbia (o per meglio dire, in questo caso, Corano) della finanza come Il Sole 24 Ore.

Ma anche il cristianesimo ha qualcosa da dire al riguardo. Niente titoli spazzatura o rischi eccessivi. Come scrive La Stampa citando un articolo della prestigiosa rivista britannica The Tablet, infatti, le finanza vaticane si sarebbero salvaguardate dall’attuale crisi che attanaglia i mercati mondiali con un tipo di investimento che si pensava ormai abbandonato da tempo: lingotti d’oro. Proprio il classico lingotto che avrebbe fatto la gioia di Paperon de Paperoni. Le finanze sono al sicuro, la coscienza pure: cosa si può pretendere di più?

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2 Risposte

  1. beh…forse si potrebbe pretendere che degli speculatori senza scrupoli giocassero con i desideri della gente normale;
    una casa, un tetto, un mutuo da accendere senza problemi; e su queste velleità del tutto terrene la finanza creativa si è inventata la n carta straccia, documenti tossici, per spalmare l’indebitamento ed occultarlo in strumenti fiananziari che come un blob inarrestabile hanno invaso i portafogli finanziari di mezzo mondo;
    se a questo poi aggiungici una crisi di liquidità che non è solo figlia dello scandalo americano, ma che affonda le sue radici in una crisi di sistema…
    ho chiesto ad un mio caro amico che si muove nelle alte sfere della finanza che ruolo ha giocato la malafede ed il perverso senso degli affari senza scrupoli in tutto questo, mi ha risposto che tutti sono in malafede; sentirlo ammettere dà il senso dell’arroganza, della portata catastrofica della sete di denaro e di potere…
    non sono una bacchettona, nè una moralista dell’ultima ora, ma tutto questo, da qualche giorno mi impone più di qualche riflessione…

  2. Insomma, pare di capire che (come dicono a Roma con un detto magari non fine ma efficace) il più pulito ha la rogna. No, non stiamo messi affatto bene.

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