La musica e i sacri furori di Bach, Haendel e Vivaldi

L’ultimo numero del mensile Amadeus ha in allegato un CD del soprano Gemma Bertagnolli con musiche sacre di Bach, Haendel e Vivaldi. In un’intervista (purtroppo non online) la cantante fa inoltre delle considerazioni molto interessanti sul rapporto tra sacro e musica e conviene riportare almeno una risposta: “Nella musica l’esperienza del sacro, per sua natura eminentemente spirituale, trova una sorta di materia fisica. Accompagna ed aiuta intuizioni profonde. Rivela e chiede nuovi colori e nuovi suoni che si dispongono come in una sorta di preghiera. Nelle esplosioni festose, nei momenti di tenerezza e di abbandono, nella devozione, nel dubbio, nell’angoscia e nel desiderio di perdono, come nel gioco, nel superamento dei limiti, nella passione e nell’accensione mistica, si cela una promessa di assoluto che la musica alimenta in quanto fonte continua d’amore. E questo al di là delle scelte religiose di ciascuno: è proprio il quotidiano contatto con la musica che svela il bisogno di trascendenza radicato e innegabile che c’è in fondo all’animo umano. Credo che chi professa un ateismo totale rimanga spiazzato di fronte alla materia musicale”.

E sempre in tema di musica, si è aperto ieri sera a Roma il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra e oggi il Papa (beato lui) potrà assistere ad un concerto offertogli dai Wiener Philharmoniker.

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