Genova: una settimana alle prese con l’inferno

Volete trascorre una vera e  propria settimana d’inferno? Bene, non dovete far altro che prendere una settimana di ferie e, da oggi a domenica prossima, trasferirvi armi e bagagli a Genova. Non è (solo) un motto di spirito, visto che il capoluogo ligure sarà sede a partire da oggi di una manifestazione che definire originale è poco a partire dal titolo: Una settimana d’inferno, appunto.

Organizzata dal Teatro della Tosse, prestigiosa istituzione culturale genovese, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, la rassegna, a sentire gli stessi organizzatori, vuol prendere sul serio tra l’altro anche un monito di Papa Benedetto XVI, che tempo fa parlava dell”inferno come di una realtà realmente esistente ma della quale troppo poco di parla. Invece a Genova se ne parlerà, appunto, per un’intera settimana e sotto diverse forme.

Tra gli appuntamenti più interessanti sono da segnalare quello di stasera, quando andrà in scena “Inferno” dalla Divina Commedia di Dante, diretto e creato da Alberto Bergamini. Domani ci sarà invece un incontro fra le tre grandi religioni monoteiste sul tema dell’inferno, cui interverranno Don Valentino Cottini, il rabbino Giuseppe Momigliano, l’Imam Yahya SergioYahe Pallavicini e Giulio Giorello. Mercoledì, Palazzo Ducale sarà sede di un incontro dal titolo “L’inferno in faccia – Gli agghiaccianti volti in cera di Giovanni Bernardino Azzolino”.  Il 21 alle 18 (“In barca con Caronte”) dalla Darsena sarà possibile salire su un peschereccio e girare il porto ascoltando attori della Tosse leggere passi di Dante; Venerdì 22 con partenza da piazza Matteotti si potranno infine girare i caruggi alla scoperta di figure infernali tra storia e mitologia.

Insomma, tutti a Genova alla scoperta dell’inferno.

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4 Risposte

  1. Molto bello, anche se ho sempre trovato più appassionante e misterioso il Purgatorio.

  2. in effetti non se ne parla molto, diciamo che gli esperti di marketing direbbero che ha poco mercato..

  3. eppure, almeno quello, vuoto non sarà! 🙂

  4. Parafrasando una nota canzone: “Lo scopriremo solo morendo” 🙂

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