“Host in the post”: in Inghilterra la comunione arriva

Che molte chiese indipendenti di derivazione protestante usassero con disinvoltura gli strumenti del marketing per attrarre nuovi fedeli, si sapeva (c’è anche un interessante blog al riguardo e la cosa non è assolutamente da riprovare). Certo però che la trovata della Open Episcopal Church e davvero di quelle da far rimanere a bocca aperta, in tutti i sensi. La piccola (ma che nel sito ufficiale si definisce “dal grande cuore”) chiesa britannica ha infatti appena lanciato un servizio denominato «Host in the post» e che mantiene veramente ciò che promette. I fruitori (anche se sembra brutto chiamarli così) del servizio, potranno infatti comodamente riceve l’ostia per la comunione comodamente nella propria cassetta postale, senza neanche l’incomodo di doversi recare in chiesa.

I costi (che coprono esclusivamente le spese postali, visto che le ostie sono gratis) sono decisamente abbordabili: ogni settimana si pagano due sterline (2,30 euro) mentre è prevista la spedizione di un pacco contenente 500 ostie al costo di 10 sterline (11,60 euro).

Ovviamente l’iniziativa è pensata essenzialmente per coloro che sono fisicamente impossibilitati a recarsi in chiesa (specialmente malati ed anziani) anche se a priori nessuno è escluso dal servizio.

Le polemiche non sono ovviamente  mancate e non mancheranno. Il teologo scozzese John Drane ha per esempio visto nell’iniziativa una conferma della propria teoria riguardante la “McDonaldizzazione” della chiesa, su cui anni fa scrisse pure un libro. Ma almeno da Mc Donald si mangia insieme, seppure ognuno seduto al proprio tavolino, qui la privatizzazione del sacramento sembra invece aver raggiunto il proprio apice, fatta salva la buona fede dei promotori dell’iniziativa.

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Una Risposta

  1. Secondo il mio modesto parere, tale iniziativa è veramente aberrante in quanto, in tutti i modi in cui la si vede, offre soltanto aspetti negativi:
    se si voleva concedere la comunione a chi è impossibilitato c’è già l’efficiente porta a porta dei diaconi (o chi per loro) mentre rabbrividisco al solo pensiero chi per scopi non proprio eterodossi (leggi messe nere) possano sfruttare tale procedura…

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