“Limes”: la geopolitica vaticana per il primo volume della collana Classici

Era l’ormai lontano 1981 quando Peter Nichols, storico e vaticanista britannico, diede alle stampe “Le divisioni del Papa”. Il volume (il cui titolo era ispirato ad una nota battuta di Stalin ed è ormai reperibile quasi solo su Ebay) esaminava le figure degli ultimi Papi, la Curia romana e i suoi organigrammi e, soprattutto, i rapporti con i poteri politici e l’influenza della geopolitica vaticana sullo scacchiere mondiale.

Sono passati quasi trent’anni da allora ma l’interesse per tali problematiche non è andato scemando, anzi. Prova ne sia il primo volume della serie I Classici della prestigiosa rivista di geopolitica Limes, diretta da Lucio Caracciolo, e intitolata significativamente “Quando il Papa pensa il mondo”, sottotitolo: “La potenza della Chiesa – Vaticano e Italia, strana Italia – Cattolicesimi di frontiera”. Il volume contiene tra l’altro articoli di Andrea Riccardi, della Comunità di Sant’Egidio, dello storico Alberto Melloni e del vaticanista Sandro Magister. Tutti disponibili esclusivamente su carta tranne uno: un articolo di Lucio Brunelli intitolato “Così eleggemmo Papa Ratzinger” e che è consultabile integralmente. Lo scritto contiene la ricostruzione dell’elezione dell’ultimo Papa attraverso il diario di uno dei partecipanti al Conclave.

Ricostruzione interessante e della quale è ovviamente impossibile stabilire il tasso di autenticità. Ma che da una rapida lettura dimostra di essere, se non veritiera, certamente verosimile.

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4 Risposte

  1. Ma non è messo in segreto quel che succede nel Conclave pena la scomunica??

  2. sì, è segreto, ma non a pena di scomunica, almeno mi sembra

  3. La costituzione apostolica Universi dominici gregis (Giovanni Paolo II, 22 febbraio 1996) che detta le norme per lo svolgimento del conclave, stabilisce la scomunica latae sententiae:

    per gli addetti al conclave che sono tenuti al segreto, in caso di violazione del segreto stesso (n. 58)
    per i cardinali che incorrono nel peccato di simonia nell’elezione del sommo pontefice (n. 78)
    per i cardinali che ricevessero da qualsivoglia autorità civile l’incarico di proporre il veto, o il cosiddetto “ius exclusivae”, o che anche solo lo palesassero nel collegio cardinalizio o a qualche cardinale elettore (n. 80)
    per i cardinali che realizzassero ogni forma di patteggiamenti, accordi, promesse od altri impegni di qualsiasi genere, che li possano costringere a dare o a negare il voto ad uno o ad alcuni (n. 81)

  4. vedo che non sono comprese le chiacchierate con i giornalisti:)

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