Sagra musicale Umbra e Anima Mundi: due manifestazioni che riscoprono il rapporto con il sacro

Nei prossimi giorni saranno inaugurate (ed è un peccato la coincidenza temporale) due importanti manifestazioni riguardanti la musica ed il suo rapporto con il sacro.

La prima manifestazione a prendere il via (domani 12 settembre) sarà la sessantaquattresima edizione della Sagra Musicale Umbra. Già la longevità della kermesse la dice lunga sul suo stato di salute e sul suo radicamento nel panorama musicale italiano. L’edizione 2009 merita una menzione particolare perchè la manifestazione umbra ha deciso di valorizzare appieno il primo termine del suo titolo: quel “Sagra” (che, è bene ricordarlo, deriva da “sacro”) e che negli ultimi anni si era andato forse un po’ appannando. La riscoperta avviene sotto il segno di Santa Cecilia, patrona della musica. Come ha dichiarato il direttore artistico, Alberto Batisti: “Da quando nacque nel 1937, il glorioso Festival umbro ha sempre avuto l’immagine di Santa Cecilia come simbolo riconoscibile della propria vocazione alla musica sacra. Mentre la Sagra Musicale Umbra giunge alla sua sessantaquattresima edizione, ci è sembrato giusto celebrare quella martire romana che così tante pagine di musica meravigliosa ha saputo ispirare ai maggiori compositori”.

Tra gli autori di spicco in cartellone Haendel e Haydn, i grandi festeggiati, affiancati da primizie barocche con Purcell e Alessandro Scarlatti; particolare attenzione al Novecento con Britten e alla musica contemporanea con Ivan Fedele, Sofia Gubaidulina, Salvatore Sciarrino, Arvo Pae„rt ed il perugino Marco Momi. Tra gli artisti ospiti, attesa per Soeur Marie Keyrouz ed il suo Ensemble de la Paix per la prima volta a Perugia e alla Sagra, al pari de I Barocchisti diretti da Diego Fasolis, mentre ritornano, i Neue Vocalsolisten Stuttgart e Filippo Maria Bressan alla guida della Camerata Strumentale Città’ di Prato e del Coro Voxonus.

L’altra manifestazione da segnalare è invece la Rassegna Internazionale di Musica Sacra Anima Mundi, in programma a Pisa a partire dal 15 settembre. Anche nel caso della manifestazione pisana, è stata decisa una concentrazione maggiore sulla vocazione originaria della rassegna: la musica sacra, appunto. «È l’indicazione venuta dal nuovo arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, per i concerti in Cattedrale» ha dichiarato Sandro Cappelletto, che collabora con Guido Corti nella realizzazione del festival, di cui è direttore artistico Sir John Eliot Gardiner.

Per il secondo anno, Anima Mundi propone il Concorso di Composizione Sacra, confermando la propria attenzione alla contemporanea produzione di musica sacra in Italia e nel mondo. Quest’anno sono giunte il triplo di partiture rispetto alla prima edizione del 2008, dato altamente significativo che conferma l’importanza e il valore del concorso e il suo crescente successo tra i giovani compositori internazionali. In prima assoluta saranno eseguiti, il 4 ottobre in Cattedrale, il brano del vincitore, En arche’ en o logos di Stefano Maria Torchio e Il Cantico dei Cantici, oratorio per voci recitanti, solisti, doppio coro e orchestra di Monsignor Marco Frisina.

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