Al via a Teramo la Biennale d’Arte Sacra Contemporanea

Verrà inaugurata domani a Teramo, presso il santuario di San Gabriele dell’Addolorata, La XIV Biennale d’Arte Sacra Contemporanea, organizzata dalla Fondazione Stauros, il cui scopo è quello di raccogliere le istanze della Chiesa d’oggi secondo quanto maturato in questi trent’anni di attività nel settore dell’arte sacra. Tema dell’edizione 2010 sarà “Le Beatitudini Evangeliche”, che sarà sviluppato da oltre cento opere esposte, in parte installazioni, create appositamente per l’occasione. Di particolare interesse appare la curatela della rassegna: rinunciando alla tradizionale formula del curatore unico, infatti, la Biennale teramana ha affidato ad alcuni critici il compito di proporre cinque artisti, con ciascuno dei quali egli ha interagito, per aiutarli a creare e presentare le opere in catalogo, evidenziando il processo artistico ed ermeneutico in riferimento al tema proposto, quello delle Beatitudini evangeliche, appunto.
Due tra le opere esposte (entrambe opera giovane artista milanese Francesco De Molfetta sono destinate più delle altre a far discutere. La prima è una statua della Madonna (Lourdes Vuitton, nella foto qui a sinistra) che indossa un vestito d’alta moda per criticare la mercificazione dei simboli religiosi. La seconda è un bronzo che raffigura padre Pio circondato da una piovra (Padre Pio-vra) e vuole essere “un omaggio dell’artista al santo che combatte contro il male”, spiegano gli organizzatori, ma anche “una forma di protesta contro il business creato attorno a padre Pio”.
La manifestazione artistica ha ottenuto, tra gli altri, il patrocinio della Pontificia Commissione per i Beni culturali della Chiesa e dell’Ufficio nazionale per i Beni culturali ecclesiastici della Cei e resterà aperta fino al 24 ottobre prossimo.

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LaChapelle e Michael Jackson: a New York in mostra un Gesù moderno

David LaChapelle, celebre fotografo e regista americano noto tra l’altro per aver lavorato con personaggi quali Naomi Campbell, Whitney Houston, Uma Thurman e, recentemente, Lady Gaga, espone alla Paul Kasmin Gallery di New York la sua ultima installazione dal titolo American Jesus. Non è la prima volta che LaChapelle si confronta con temi sacri, basti ricordare il suo Deluge, ispirato al Diluvio Universale dipinto da Michelangelo nella Cappella Sistina e che fu esposto tra l’altro nella mostra milanese dedicata all’artista americano un paio di anni fa.

In American Jesus (come dice lo stesso nome della mostra) LaChapelle fa rivivere Gesù ai nostri giorni, come se le scene evangeliche si svolgessero nella nostra modernità. Ciò che attira di più l’attenzione del visitatore, tuttavia, sono le immagini contenenti la figura di Michael Jackson. LaChapelle ha dichiarato che l’idea di rappresentare la pop star gli è venuta dopo la morte di quest’ultimo, nel 2009, e di essersi servito di un sosia. Il rappresentare Gesù in abiti e situazioni moderne e contemporanee non deve stupire o tantomeno scandalizzare, visto che si tratta di un filo rosso che attraversa la storia dell’arte pressoché dalle sue origini fino ai nostri giorni.

La mostra, di sicuro impatto, resterà aperta fino al 18 settembre 2010.