Americani e religione: i reciproci influssi in due recenti pubblicazioni

Il rapporto degli americani con la religione (e con il cristianesimo in particolare) è analizzato in un paio di interessanti pubblicazioni che vale la pena di segnalare. La prima è un articolo di Cathy Lynn Grossman apparso su Usa Today e ripreso sul Corriere della Sera da Armando Torno. “How America sees God”, ovvero “Cosa possiamo dire di Dio”, questo il titolo della ricerca, intendeva rispondere a due semplici quesiti: “Quando pregate Dio a chi o a che cosa pensate di rivolgervi? E quando cantate «God bless America» a chi chiedete di benedire la vostra terra?”.
I risultati dell’indagine sono così sintetizzati da Torno: “Un 28% crede in un Dio autoritario, impegnato nella storia e capace di fulminare con punizioni severe coloro che non lo seguono. C’è poi il Dio benevolente, che per questa ricerca vale il 22%. Si identifica anche in azioni di politica contingente, simili a quelle in cui il presidente Obama dichiara di essere spinto a vivere la sua fede cristiana nel servizio pubblico. È un Dio impegnato e ama e ci sostiene quando ci prendiamo cura degli altri. C’è poi il Dio critico. Vale il 21%. Chi crede in Lui? I poveri, i sofferenti e gli sfruttati. Sono convinti che non perda di vista le cose di questo mondo. (…) C’ è infine il Dio lontano: lo crede il 24%. Quasi un americano su quattro lo considera distante, ma ciò non significa che non abbia alcuna religione”. L’indagine mette in rilievo insomma quanto la religione sia presente sulla scena pubblica statunitense molto più di quanto lo sia in Europa.
L’altra pubblicazione da segnalare è il volume: “La Bibbia e il fucile. Cronache dall’America profonda”, di Joe Bageant, che racconta i “seguaci delle chiese battiste indipendenti, così chiamate perché il loro «sistema di credenze in pratica può essere adattato a qualunque interpretazione dei testi sacri passi per la testa di ”predicatore Bob” o ”pastore Donnie”». Si tratta di pastori e fedeli dall’istruzione sommaria, conseguita in «colleges» finanziati dalle autorità locali dove ogni materia è insegnata nell’ottica della Bibbia interpretata alla lettera. Gente non cattiva, ma devastata dall’impatto prima con decenni di guerra fredda e poi col dilagante materialismo”. Un’altra faccia del “Dio americano”.

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