Pistoia: il settimo Forum Greenaccord all’insegna del Cammino di Santiago

Nel fine settimana dal 25 al 27 Giugno si svolgerà a Pistoia il settimo forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato, organizzato dall’associazione d’ispirazione cristiana Greenaccord. Il forum è rivolto ai giornalisti ed è, come ha spiegato il segretario generale dell’associazione, Alfonso Cauteruccio, ”un modo per formare i formatori. Offriamo ai giornalisti momenti di dibattito sui temi ambientali”. Il programma di questa edizione si snodera’ sul tema del percorso dell’uomo nel creato, scelta dettata dal fatto che nel 2010 cade l’anno santo compostelano.

Durante i tre giorni del Forum, il Palazzo dei Vescovi di Pistoia ospiterà, dunque, la disamina delle diverse sfaccettature del concetto di ”cammino nel Creato”: il venerdì pomeriggio, il vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, approfondirà la dimensione biblica del pellegrinaggio mentre lo storico Franco Cardini si concentrerà sulla figura di San Jacopo e sul legame tra Santiago de Compostela e Pistoia. La scrittrice Susanna Tamaro invece proporra’ una riflessione sul rapporto tra cammino, natura e silenzio.
Sabato 26 giugno, la discussione si concentrerà invece sugli aspetti concreti del cammino dell’Uomo nella Natura: si parlerà delle sfide ecologiche poste dal futuro (Flaminia Giovanelli, sottosegretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace), del cammino della fame tra intolleranza e accoglienza (Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes), della riscoperta del gusto di camminare in contesti urbani sempre più frenetici (architetto Lucien Kroll) e dell’importanza del cammino per ritrovare sé stessi. A quest’ultimo tema sara’ dedicata una tavola rotonda, nel pomeriggio, alla quale prenderanno parte protagonisti dell’alpinismo, del podismo e di progetti che hanno promosso il cammino nella natura alla riscoperta della propria dimensione interiore.
La domenica sarà invece dedicata alla presentazione di iniziative ed esperienze pratiche che, all’interno del mondo ecclesiale, hanno utilizzato il cammino come esperienza educativa, di crescita e di fede.
Durante il forum sarà inoltre assegnato, come già lo scorso anno, il Premio giornalistico ”Sentinella del Creato”, realizzato in collaborazione con l’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) e la Fisc (la Federazione Italiana Settimanali Cattolici). Il riconoscimento sarà assegnato a tre giornalisti che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno nella divulgazione e nell’approfondimento di tematiche ambientali.

Buddhisti e cristiani: un appello per un impegno comune in occasione della festa di Vesakh

Tra oggi e il prossimo fine settimana (che corrisponde anche con la fine del mese di maggio) i buddhisti di tutto il mondo celebrano la festività di Vesakh, che racchiude i principali eventi della vita del Buddha storico ed è considerata la festa più importante di tale religione. Il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso ha inviato ai buddhisti di tutto il mondo il consueto messaggio di auguri che quest’anno è incentrato sulla tematica del rispetto della vita  e dell’ambiente e su ciò che cristiani e buddhisti possono fare insieme riguardo a ciò.

Nel messaggio si sottolinea in particolare che gli sforzi delle due comunità per l’impegno nel dialogo interreligioso “hanno contribuito a creare una nuova consapevolezza dell’importanza sociale e spirituale delle nostre rispettive tradizioni religiose in questo campo. Riconosciamo di avere in comune una maniera di considerare valori come il rispetto per la natura di tutte le cose, la contemplazione, l’umiltà, la semplicità, la compassione, e la generosità. Questi valori contribuiscono a una vita di non violenza, equilibrio, e sobrietà”.  Il messaggio insiste particolarmente sull’importanza degli sforzi congiunti degli aderenti alle due religioni quando afferma che “aumentando i nostri sforzi per la creazione di una coscienza ecologica per una coesistenza serena e pacifica, possiamo dare testimonianza di uno stile di vita rispettoso, che trova senso non nell’avere di più, ma nell’essere di più. Condividendo le prospettive e gli impegni delle nostre rispettive tradizioni religiose, possiamo contribuire al benessere del nostro mondo”.

Le celebrazioni di Vesakh di quest’anno, in Italia, si svolgeranno a Milano avendo come tema generale “Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle culture”. Quello dell’interdipendenza, spiegano gli organizzatori “è un concetto universale, che spiega come ogni fenomeno, ogni evento o essere esiste solo in dipendenza da altro. Nulla esiste in modo assoluto, indipendente. Questo significa che ognuno esiste e può vivere solo dipendendo dagli altri, grazie agli altri. Sulla base di questa comprensione, nascono la compassione, l’amore e il rispetto reciproco”.

Tanti auguri ai buddhisti per questa importante festività.

Vaticano a impatto zero: su Wired la storia di un progetto che farà discutere

La crescente attenzione delle religioni ai temi inerenti la salvaguardia ambientale è sotto gli occhi di tutti e pure le chiese cristiane hanno molto da dire al riguardo. Sono testimonianza del fenomeno, tra l’altro, l’istituzione di una Giornata per la salvaguardia del creato e una pubblicistica in merito in continua crescita.

È in questa temperie socio-cultural-religiosa che va inquadrata la notizia di copertina della neonata edizione italiana del mensile Wired, che riferisce con dovizia di particolari un progetto che, se andasse in porto, farebbe discutere a lungo. Lo scritto, opera di Mino Fuccillo, dopo aver descritto le azioni “verdi” messe in atto in questi ultimi anni dal Vaticano (tipo la piantagione di una “foresta climatica” in Ungheria) descrive la prossima mossa studiata dai dirigenti vaticani e che farebbe del piccolo stato il primo a “impatto zero”, come oggi si usa dire, del pianeta: la realizzazione di un impianto fotovoltaico. Ma non uno qualunque, bensì quello che sarebbe il più grande mai realizzato, estendendosi su circa 300 ettari di proprietà vaticana nella zona di Santa Maria in Galeria, alle porte di Roma. Per avere un’idea delle dimensioni, basti dire che, a regime, l’impianto arriverebbe a produrre l’energia sufficiente ad una città di 130.000 abitanti. Mente di tutta l’operazione e monsignor Renato Boccardo, segretario generale del Governatorato vaticano, che dichiara al giornalista : «Lei dubita che sia esempio dato soprattutto per guardarsi con soddisfazione allo specchio? Noi avremmo bisogno di uno specchio? Di palcoscenico ne abbiamo fin troppo. Le nostre iniziative sono simboliche e pedagogiche ».

E chissà, magari un giorno anche il tradizionale colore giallo del Vaticano verrà sostituito da un bel eco-verde.

“Giornata per la salvaguardia del creato”: un’occasione per riflettere sulle tematiche ambientali

A testimonianza di una crescente e generale attenzione alle tematiche ambientali (vedi per esempio l’impegno di Al Gore in tal senso che gli è valsa l’attribuzione di un Nobel e di un Oscar) anche la Chiesa cattolica dedica da tre anni una giornata specifica alla riflessione su questi argomenti. La Giornata per la salvaguardia del creato (questo il suo nome ufficiale) si svolge ogni primo settembre ed ha per oggetto ogni anno un tema specifico. Quello di quest’anno è particolarmente interessante, “Una nuova sobrietà, per abitare la Terra”, e si potrebbe collocare sulla scia delle riflessioni nate in seguito al sorgere di movimenti quale quello della decrescita, che ha in Serge Latouche uno dei suoi massimi esponenti. Nel messaggio per la Giornata, i vescovi scrivono che: “la Terra è minacciata da un degrado ambientale di vasta portata”. “Siamo consapevoli che tale situazione dipende da numerosi fattori storici e culturali: tuttavia, essa è indubbiamente collegata a comportamenti e stili di vita ormai tipici dei Paesi più industrializzati e che gradualmente si stanno diffondendo anche in altre aree”. Da qui l’invito ad una “conversione ecologica”. Secondo i vescovi italiani, “un efficace rinnovamento delle pratiche – personali, familiari e comunitarie – non potrà realizzarsi senza una vera e propria “conversione ecologica”, cioè senza uno sguardo rinnovato sulle nostre esistenze e sui beni che le caratterizzano”. Questioni senza dubbio importantissimi, anzi vitali, sulle quali è sempre opportuno fermarsi a riflettere.

Europa: i rappresentanti delle religioni monoteiste a confronto sui temi ambientali

Presso Palazzo Berlaymont di Bruxelles, si incontreranno oggi i rappresentanti delle tre religioni monoteiste, ebraismo, cristianesimo ed islam, appartenenti ad undici stati membri dell’Unione: Francia, Gran Bretagna, Germania, Austria, Polonia, Olanda, Svezia, Italia, Grecia, Romania e Lituania. Oggetto dell’incontro, che sarà presieduto da José Manuel Barroso, Hans-Gert Pöttering e Janez Janša, rispettivamente Presidente della Commissione Europea, del Parlamento e del Consiglio, sarà: “Affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e della riconciliazione attraverso il dialogo interculturale”. Particolarmente prestigioso il parterre di coloro che interverranno al meeting: Richard Chartres, vescovo di Londra, il pastore Letizia Tomassone, vice presidente della federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Mohamed Bechari, presidente della Federazione Nazionale dei Musulmani in Francia e segretario generale della Conferenza Islamica europea, Michael Schudrich, rabbino capo in Polonia; Emmanuel, metropolita di Francia e rappresentante del Patriarcato di Costantinopoli e il cardinale Audrys Juozas Backis, Arcivescovo di Vilnius. L’iniziativa si inserisce tra quelle previste per l’Anno Europeo del Dialogo Interculturale.

Earth Day: anche le Chiese cristiane impegnate per l’ambiente

Oggi è l’Earth Day, la Giornata della Terra, ventiquattr’ore dedicate a riflettere su quanto può fare l’uomo per conservare l’ambiente in cui vive e per promuovere adeguate politiche di sviluppo. Le tematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità sono da tempo al centro anche della riflessione delle chiese cristiane (non mancano neppure i tipetuti appelli papali al riguardo) che quindi celebreranno anch’esse, da par loro, l’Earth Day. Dimostrazione di questa accresciuta sensibilità (ma è solo un esempio tra i tanti) è l’istituzione da parte della Chiesa cattolica della Giornata per la salvaguardia del creato, celebrata il primo settembre e giunta nel 2008 alla terza edizione. Il tema di quest’anno sarà particolarmente attuale: Una nuova sobrietà, per abitare la Terra. E chi pensasse che sia tutto solo teoria verrebbe presto smentito. Esiste infatti uno stato sulla faccia della terra realmente ad impatto zero. Va beh, è piccolo e non inquina più di tanto, ma si tratta proprio della Città del Vaticano. E comunque, quando c’è di mezzo l’ambiente, nulla è solo simbolico.