Bari: al via la prima edizione di “Notti Sacre”

Ci sono notti bianche, notti jazz, notti sotto le stelle, notti musicali. Perché non organizzare una notte sacra?”. Così don Antonio Parisi spiega la genesi di un evento che prenderà il via domani a Bari per concludersi il prossimo 3 ottobre. “Notti Sacre”, questo il nome, è un’iniziativa, voluto dall’Arcidiocesi di Bari Bitonto, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Bari, la Fonda­zione lirico-sinfonica Petruzzelli, e la IX Circoscrizione di Bari S. Nicola-Murat in cui si fonderanno arte, teatro, riflessione e, appunto, la notte.

Enzo Bianchi, fondatore e priore della comunità di Bose, sarà tra gli ospiti della manifestazione: lunedì 27 alle 20 in cattedrale interverrà sul tema “I laici nella Chiesa e nella società”. Se saper vivere in solitudine è il primo passo per imparare il valore della comunità, ecco l’occasione per meditare e gioire di ogni forma di pensiero e creatività.
Nove giorni, 14 luoghi, di cui 11 chiese che resteranno aperte ogni sera dalle 19 alle 23 per offrire spazio a cinque concerti, quattro spettacoli di teatro musicale, tre concetti d’organo e otto mostre, inaugurate con un tour domenica alle 19. Tra queste è anche prevista l’apertura del Museo diocesano per ammirare le pregiate pergamene degli Exultet. “Bari Porta d’Oriente” e “Cape guastate” sono gli altri due momenti di dibattito. Il 2 ottobre ci sarà poi il Rosario con la Beata Elia di San Clemente, in piazzetta San Marco, e ogni giorno dalle 19 alle 23 l’Adorazione eucaristica nella chiesa di Sant’Anna.
“Ciò che appare domina la scena – afferma l’Arcivescovo Mons. Francesco Cacucci – ma non può essere di solo scena la vita dell’uomo. Le Notti Sacre vogliono essere soprattutto questo: un momento per ritrovare la dimensione dell’essere più che dell’apparire. Una possibilità diversa per dedicare le sere di fine estate al contemplativo, all’arte, alla musica, alla riflessione ispirate dal sacro, prima di immergerci nei problemi di una crisi economica, ma anche sociale, formativa ed educativa che segna il quotidiano delle nostre famiglie”.

“Tre volte Dio”: dalla Puglia un invito alla collaborazione tra le religioni monoteiste

Di questi tempi (e con tante che sembrano provenire in senso contrario) trovare una notizia che parli di dialogo e collaborazione tra le religioni sembra davvero un’impresa vana. Eppure notizie del genere esistono, e neppure troppo lontano da noi. Come questa che viene dalla Puglia e che annuncia l’edizione 2010 di “Tre volte Dio”, una manifestazione giunta alla sua quinta edizione e che si colloca a cavallo di tre importanti festività che interessano le religioni monoteiste: le Ceneri per il cristianesimo (17 febbraio) Purim per l’ebraismo (28 febbraio) e la nascita del Profeta per l’Islam (26 febbraio).

Nell’edizione di quest’anno, “Tre volte Dio” si articolerà su quattro momenti che si svilupperanno tra Bari e Gerusalemme. Ogni edizione della manifestazione vede artisti, musicisti, attori e gente semplice dare un contributo di conoscenza attraverso la semplice esposizione di letture, musiche o canti sacri legati alle feste sacre che sono evocate nella specifica occasione, infatti la compresenza di calendario solare (cristiano) e calendario lunare (ebraico e islamico) produce un continuo slittamento della coincidenza temporale delle feste.

La manifestazione si apre all’Auditorium Vallisa di Bari con lo scambio di auguri tra rappresentanti delle tre fedi monoteiste e con la consegna del Premio al Dialogo “Tre Volte Dio” agli ideatori e produttori del Film musicale “D’une seule voix”, Anne Dieumeguard e Jean Yves Labat de Rossi. A seguire, concerto del Trio Margarit Makhoul progetto proveniente dalla Terra Santa, che mira a creare l’incontro tra tradizione ebraica e tradizione araba. Il Trio eseguirà un repertorio misto arabo-ebraico affiancato a brani originali.

Da segnalare anche la presentazione di un volume (alle 18,30 di oggi presso la libreria Feltrinelli di Bari)  che prende il nome dalla manifestazione e che, più che svolgere astratti discorsi teologici, intende proporre un dialogo interreligioso basato sui rapporti interpersonali. La manifestazione barese dispone anche di uno spazio su MySpace.

Bari: con “Le Voci dell’Anima” un ponte in musica tra Oriente e Occidente

Lo spettacolo “Francesco – Canto di una creatura” di Lucio Dalla, tratto dall’omonimo libro di Alda Merini aprirà stasera nella chiesa della Natività di Nostro Signore a Bari, la VI edizione del Festival Le Voci dell’Anima, in programma fino al 22 dicembre. Il Festival, come affermano gli organizzatori, è una sorta di “viaggio musicale attraverso le molteplici visioni espresse dalle tre grandi religioni monoteistiche del Mediterraneo”.

Il via dunque stasera con “Francesco – canto di una creatura”,  uno spettacolo di versi poetici e musica intorno alla figura di San Francesco di Assisi. Lucio Dalla incontra la poesia di Alda Merini e rende omaggio allo straordinario uomo che fu il frate “giullare di Dio”. Il verso recitato si lascia guidare e guida lui stesso le note dell’artista bolognese attraverso la voce recitante dell’attore Marco Alemanno. “La vita di un artista –ha dichiarato Lucio Dalla- è spesso associata nell’opinione pubblica al concetto di eccesso, in questo caso però vorrei tradurlo come un eccesso di amore, di curiosità, di stupore, di vicinanza al cielo, e per cielo intendo il desiderio di avvicinarsi a Dio”.
Le Voci dell’Anima proseguirà sabato 12 presso la Chiesa di San Marcello a San Pasquale con il gruppo mongolo Hulan in Tenger Minii. In generale, nei giorni della rassegna, il capoluogo pugliese vedrà in scena gruppi ed artisti provenienti da Italia, Mongolia, Algeria, Francia, Israele, Iran, Daghestan, Spagna e Grecia. L’obiettivo, come dichiarato dal direttore artistico della rassegna Antonio Princigalli e che “Bari e la Puglia debbano essere un crocevia culturale al centro del Mediterraneo dove sfidare l’idea che le differenze tra Oriente e Occidente comportino necessariamente ostilità”.

Un obiettivo ambizioso, ma che la musica può contribuire a raggiungere.