Da domani a Bergamo il turismo religioso in fiera

Prenderà il via domani a Bergamo la prima edizione de «Il Cammino dello Spirito – Luoghi e Percorsi». Si tratta di una nuova manifestazione fieristica dedicata al turismo religioso e ai pellegrinaggi e che gode tra l’altro del benestare dell’Ufficio Nazionale del Turismo, Sport e Tempo Libero della Conferenza Episcopale Italiana e del Segretariato Pellegrinaggi Italiani.

Si tratta al momento dell’unica manifestazione a livello nazionale ideata per diventare un punto di incontro e confronto tra le “imprese” e gli esperti del settore. Obiettivo della manifestazione, infatti, è quello di offrire proposte sempre più rispondenti alle attese di turisti e di pellegrini garantendo il giusto valore, a livello culturale, sociale, economico e strutturale, a una tipologia di turismo considerata, a torto, “minore”.

La manifestazione fieristica è indirizzata agli operatori interessati ai siti storici, ai percorsi e ai cammini di fede, ai luoghi di culto e alle destinazioni religiose. È costruita su una formula che comprende un’area espositiva e un’area workshop, che permettere un incontro diretto tra chi mette a disposizione e chi richiede servizi di turismo religioso.
La manifestazione, che si rivolge a incaricati diocesani, tour operator, agenzie di viaggi, animatori parrocchiali, ospita organizzatori di pellegrinaggi, agenzie di viaggi specializzate, centri religiosi di accoglienza, responsabili luoghi di culto e di case-vacanza, associazioni religiose, movimenti ecclesiali e musei diocesani. Da segnalare in particolare il convegno “Verso Gerusalemme…oltre Gerusalemme. Alla ricerca di nuove mappe” che si svolgerà  mercoledì 1 dicembre e che vedrà la partecipazione di rappresentanti della cultura e delle religioni cristiana, islamica ed ebraica.

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Cinema e religione a confronto in due interessanti iniziative



A conclusione della dodicesima edizione del Religion Today Filmfestival, prevista per il prossimo 21 ottobre a Nomadelfia, lo stesso ente organizzatore della manifestazione e la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana propongono un seminario di incontro e riflessione sul tema “Viaggi della fede. Viaggi della speranza”. L’iniziativa, che si svolgerà domani a Roma, intende rispondere alle seguenti domande: “Ci può essere un dialogo tra chi parte spinto dalla fame e chi, spesso, da un senso di sazietà insoddisfatta? Cosa può dire il cinema al riguardo? E le religioni: cristianesimo, induismo, ebraismo, islam?”. In un mondo in cui “tutti si spostano senza sosta”, spiegano gli organizzatori, “il viaggio ha perso gran parte del suo fascino romantico come scoperta e rischio, come radicale messa in questione di sé”. Oggi, infatti, è “il tempo dei viaggi d’affari e dei tour operators, in cui ogni dettaglio è ben pianificato” eppure “c’è anche qualcuno che parte semplicemente perché non ha un posto dove vivere, una vita da vivere; e qualcun altro perché vorrebbe dare un significato diverso alla sua vita”.

Un’altra iniziativa legata al mondo del cinema che vale la pena segnalare, riguarda un bando per la realizzazione di cinque cortometraggi sul tema “La missione del prete, cogli l’attimo”. A promuoverlo è la Fondazione Ente dello Spettacolo che, in collaborazione con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, ha annunciato la prima edizione di “i-father – Short Film Award”. Obiettivo dell’iniziativa è  “la produzione di brevi opere audiovisive (durata massima 5 minuti) utilizzando cellulari smart-phone”. Il bando, spiega la Fondazione, “si rivolge a giovani videomakers di età massima 40 anni. La figura del sacerdote (prete diocesano) dovrà essere presente nello script, che attraverso immagini significative coglierà l’attimo in cui il prete agisce per il bene comune, per una causa pastorale, sociale, caritativa, solidale”.

Pistoia: il settimo Forum Greenaccord all’insegna del Cammino di Santiago

Nel fine settimana dal 25 al 27 Giugno si svolgerà a Pistoia il settimo forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato, organizzato dall’associazione d’ispirazione cristiana Greenaccord. Il forum è rivolto ai giornalisti ed è, come ha spiegato il segretario generale dell’associazione, Alfonso Cauteruccio, ”un modo per formare i formatori. Offriamo ai giornalisti momenti di dibattito sui temi ambientali”. Il programma di questa edizione si snodera’ sul tema del percorso dell’uomo nel creato, scelta dettata dal fatto che nel 2010 cade l’anno santo compostelano.

Durante i tre giorni del Forum, il Palazzo dei Vescovi di Pistoia ospiterà, dunque, la disamina delle diverse sfaccettature del concetto di ”cammino nel Creato”: il venerdì pomeriggio, il vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, approfondirà la dimensione biblica del pellegrinaggio mentre lo storico Franco Cardini si concentrerà sulla figura di San Jacopo e sul legame tra Santiago de Compostela e Pistoia. La scrittrice Susanna Tamaro invece proporra’ una riflessione sul rapporto tra cammino, natura e silenzio.
Sabato 26 giugno, la discussione si concentrerà invece sugli aspetti concreti del cammino dell’Uomo nella Natura: si parlerà delle sfide ecologiche poste dal futuro (Flaminia Giovanelli, sottosegretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace), del cammino della fame tra intolleranza e accoglienza (Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes), della riscoperta del gusto di camminare in contesti urbani sempre più frenetici (architetto Lucien Kroll) e dell’importanza del cammino per ritrovare sé stessi. A quest’ultimo tema sara’ dedicata una tavola rotonda, nel pomeriggio, alla quale prenderanno parte protagonisti dell’alpinismo, del podismo e di progetti che hanno promosso il cammino nella natura alla riscoperta della propria dimensione interiore.
La domenica sarà invece dedicata alla presentazione di iniziative ed esperienze pratiche che, all’interno del mondo ecclesiale, hanno utilizzato il cammino come esperienza educativa, di crescita e di fede.
Durante il forum sarà inoltre assegnato, come già lo scorso anno, il Premio giornalistico ”Sentinella del Creato”, realizzato in collaborazione con l’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) e la Fisc (la Federazione Italiana Settimanali Cattolici). Il riconoscimento sarà assegnato a tre giornalisti che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno nella divulgazione e nell’approfondimento di tematiche ambientali.

Itinerari di spiritualità: al via stasera una serie di “Speciale TG5”

Non capita spesso (per usare un eufemismo) di segnalare volentieri un programma televisivo, ma questa volta pare sia proprio il caso di fare un’eccezione. Stasera, infatti, in seconda serata su Canale 5, verrà trasmessa la prima di una serie di tre puntate di “Speciale TG5” dedicate ad argomenti a carattere religioso con una particolare sottolineatura sul tema ddel viaggio. La bontà dell’iniziativa (salvo, ovviamente, smentite dovute dai fatti) è garantita da due fattori: il primo è che la serie è prodotta dall’emittente televisiva in collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi; il secondo fattore che fa ben sperare è che gli speciali sono firmati dalla vaticanista del Tg5 Marina Ricci, professionista di prim’ordine.

Il via dunque stasera con lo speciale, dal titolo “L’arca Perduta”, che racconta la storia della più leggendaria e controversa reliquia biblica, l’Arca dell’Alleanza, scomparsa più di tremila anni fa e forse custodita nella Chiesa di Santa Maria di Sion, ad Axum, in Etiopia. Nel programma spicca la testimonianza di Claudio Giuseppe Infranca, l’architetto e restauratore italiano che nel 1991 è riuscito ad entrare nel sancta sanctorum della chiesa, dove ha scattato una foto ad un misterioso oggetto lì contenuto, che si ritiene possa essere proprio l’Arca perduta.

Durante il 2010 seguiranno altri due appuntamenti, il primo dei quali, “Santiago de Compostela”, sarà dedicato alla figura dell’Apostolo Giacomo e al lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago, presso cui il discepolo è sepolto. Concluderà il ciclo, “Le Case di Maria”, una puntata riservata alla figura di Maria che partirà dal ritrovamento della sua casa terrena ad Efeso e si snoderà attraverso la scoperta delle dimore della madre di Gesù.

A queste prime tre puntate ne seguiranno altre tre, ancora allo studio. I soggetti in via di valutazione sono la storia di don Andrea Santoro, il missionario italiano ucciso in Turchia, un viaggio attraverso i luoghi di San Giovanni Apostolo e il culto del volto di Cristo.

Pellegrinaggi e turismo religioso: un affare per l’anima e per l’economia

I viaggi religiosi rappresentano un business da 13 miliardi di euro, fenomeno tra l’altro in forte ascesa che ogni anno muove circa 330 milioni di pellegrini. A qualcuno, magari, l’accostamento troppo stretto tra business e religione farà storcere il naso, ma è fuor di dubbio che si tratta di un settore che può dare un valido contributo al superamento della crisi economica.

Questo è almeno ciò di cui sono convinti gli organizzatori del workshop “Turismo e Religioni”, curato da Ttg Italia, società del gruppo Rimini Fiera, che prende il via oggi a Milano in un clima di ottime speranze per il futuro.  L’ottimismo è dovuto al fatto che si sta assistendo ad una forte ripresa dei pellegrinaggi a piedi: in Italia la via Francigena la fa da padrona, all’estero la più battuta è Santiago de Compostela. Sempre restando fuori dai confini nazionali, accanto ai tradizionali luoghi di culto (tra i più visitati al mondo Nostra Signora di Guadalupe, Lourdes, Gerusalemme, Fatima) dati recenti mostrano un aumento dei viaggi a carattere religioso verso Medio Oriente e l’area Asia-Pacifico, dovuto all’aumento della popolazione di fede buddista e induista.

Gli organizzatori fanno anche sapere che secondo uno studio dell’Unione europea, il turismo religioso è praticato dal 35% delle persone con disabilità: abbattere le barriere architettoniche per garantire loro un viaggio confortevole e permettere loro di spostarsi con più facilità è dunque estremamente importante. Dopo quello inaugurale di Milano gli incontri sul turismo religioso proseguiranno il 13 aprile a Torino, i 14 a Padova e il 15 a Bologna.

Foggia: inaugurata Aurea, la Borsa del turismo religioso

Difficile trovare settori non in crisi di questi tempi, quando anche ciò che sembrava incrollabile comincia a dare segni di scricchiolii. Eppure un settore che non sembra risentire della crisi c’è, ed è quello del turismo religioso. Ecco perché vale la pena segnalare Aurea, la Borsa internazionale del turismo religioso che si è aperta ieri a Foggia e che si concluderà domani snodandosi tra incontri, workshop e seminari riguardanti il settore.

Inaugurando i lavori, il presidente delle Regione Puglia Nichi Vendola è stato quanto mai esplicito: ‘Il turismo religioso – ha dichiarato infatti – rappresenta una fetta importante nell’economia della Puglia e del foggiano in particolare e, in una regione come la Puglia, è un tesoro ancora tutto da scoprire. Diciamo che il grosso gira intorno a San Giovanni Rotondo, ma noi non siamo neanche in grado di catturarlo perché possa fermarsi alcuni giorni’. ‘E’ un turismo mordi e fuggi – ha continuato – e molti di coloro che arrivano a San Giovanni Rotondo, non conoscono la meraviglia di Monte Sant’Angelo, di una chiesa scavata nelle viscere di una montagna; e molti non conoscono i tanti cammini che in Puglia, da Monte Sant’Angelo fino ad Otranto, fanno della storia della cristianità, ma non solo della storia delle religioni del nostro territorio, qualcosa di straordinariamente ricco, penso ai sedimenti della cultura mussulmana, a quella ebraica e alla presenza di sinagoghe e di ghetti’.

Un settore importante, dunque, quello del turismo religioso, ma con potenzialità ancora inespresse che potrebbero portarlo a crescere ancora. Del resto, i numeri della rassegna pugliese parlano da soli: uno spazio espositivo di 5000 metri quadrati in cui operano 100 tour operator specializzati provenienti da tutta Europa e circa 120 espositori. Il turismo religioso, insomma sembra far bene allo spirito e all’economia, un’abbinata che di questi tempi non è da sottovalutare.

Josp Festival: al via il primo festival dedicato ai “viaggi dello spirito”

“Cantiamo pure ora, non tanto per goderci il riposo, quanto per sollevarci dalla fatica. Cantiamo da viandanti. Canta ma cammina. Canta per alleviare le asprezze della marcia, ma cantando non indulgere alla pigrizia. Canta e cammina.”. questa citazione tratta dalle opere di Sant’Agostino fa da leit motiv alla prima edizione Josp Fest, “Journeys of the Spirit Festival”, il primo festival internazionale esclusivamente dedicato ai “viaggi dello spirito”, organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi, e che prenderà il via dopodomani, giovedì, a Roma.

Il tema della prima edizione di Josp Fest (“Canta e Cammina”, appunto” è stato scelto perché descrive concretamente l’esperienza del pellegrinaggio. Il camminare infatti è una sfera della vita e, insieme al canto, aiuta a superare gli ostacoli che si trovano lungo il cammino, specialmente se è condiviso con gli altri.

«Il pellegrinaggio – spiegano gli organizztori –, che risale ai tempi dell’Impero egiziano quando le persone che risiedevano in periferia si spostavano in città per partecipare ad incontri religiosi, oggi è per lo più associato ad uno stereotipo di “viaggio” rivolto alla sola fascia di età matura. Proprio per questo Josp Fest rappresenta una grande opportunità di sfatare questi luoghi comuni, e di riqualificare il pellegrinaggio all’interno dell’industria del turismo, puntando sugli aspetti dinamici che un’esperienza del genere offre a chi la vive».

E per sfatare l’idea del pellegrinaggio vista esclusivamente come “roba da vecchi”, gli organizzatori hanno davvero predisposto un parterre di eventi di tutto rispetto. Anche i numeri sono di tutto rispetto: centocinquanta espositori provenienti da 4 continenti, convegni a tema, workshop, tavole rotonde, appuntamenti musicali e culturali. Il turismo religioso sembra davvero avere un futuro, insomma.

Aurea: la Borsa del turismo religioso che fa bene all’anima (e all’economia)

Prende il via oggi a Foggia Aurea, la Borsa del turismo religioso (una sorta di fiera del settore, insomma). Si tratta di una manifestazione importante in quanto è l’unica specializzata a livello nazionale e internazionale per la promozione di destinazioni, itinerari, luoghi di culto, strutture, eventi e servizi del settore.

Partecipano un’ottantina di operatori italiani ed internazionali, tra cui esponenti di Giordania, Croazia, Grecia, Israele e Palestina. Sono previsti convegni, dibattiti, tavole rotonde, tra cui una sull’evoluzione del settore, un convegno sull’arte cristiana e la presentazione di un corso per incaricati del turismo, sport e pellegrinaggi, promossi dalla Cei.

Gli organizzatori sottolineano con soddisfazione come Aurea si ponga “come punto di riferimento di un segmento in continua crescita, considerato ormai il volano economico per lo sviluppo dell’industria del turismo a livello internazionale, contando su 300 milioni di viaggiatori all’anno con un fatturato di 18 miliardi di dollari”. Da non sottovalutare neppure il fatto che “il turismo religioso, rompendo gli argini codificati negli anni e assecondando il profilo del nuovo viaggiatore-pellegrino, alla ricerca di occasioni che arricchiscano la sua crescita interiore, rispettoso dell’ambiente ed esploratore attento della propria anima attraverso la cultura dei territori, si impone oggi sul mercato domestico con un + 20% e su quello internazionale con un + 36%, generando in Italia un giro d’affari di oltre ”.

Magari a qualcuno potrà fare effetto questo accostamento tra sacro e profano, ma in tempi di recessione economica e di secolarizzazione (e pure questo è un accostamento che potrà far discutere) si tratta senz’altro di un evento degno di rilievo.

JOSP Fest: a gennaio a Roma il primo festival dedicato ai viaggi dello spirito

Italia, Paese dei festival, notavamo tempo fa. E, tanto per non smentire la cosa, eccone un altro, della cui nascita non si può tacere in questa sede, se non altro per il sottotitolo (Journeys of the Spirit Festival). Il nome del neonato festival è invece Josp Fest e prenderà il via solo nel prossimo gennaio, ma è già stato presentato a Roma nell’ambito delle manifestazioni previste per il prossimo Anno Paolino. Il primo festival internazionale dedicato ai viaggi dello spirito, infatti, a parere di padre Caesar Atuire, amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi, costituirà una delle tappe fondamentali del medesimo Anno. Organizzato assieme alla Camera di commercio di Roma, potrà contare su quattro aree espositive, su cinque aree festival e prevede la presenza di circa 30.000 visitatori. “Josp Fest –affermano gli organizzatori- risponde ad una domanda, oggi molto diffusa e sentita, di mettersi in viaggio motivati da uno slancio sia religioso, sia spirituale. Il pellegrinaggio, che risale ai tempi dell’Impero Egiziano, quando le persone che risiedevano in periferia si spostavano in città per partecipare ad incontri religiosi, oggi e’ perlopiù associato ad un stereotipo di “viaggio” rivolto a persone di età matura. Proprio per questo Josp Fest rappresenta una grande opportunità di sfatare questi luoghi comuni, di riqualificare il pellegrinaggio all’interno dell’ industria del turismo, puntando sugli aspetti dinamici che un’esperienza del genere offre a chi la vive”. Insomma, il pellegrinaggio non è roba da terza età. Del resto, basta guardarsi intorno per esserne convinti.

Pellegrini e pellegrinaggi: domani al via in Piemonte un interessante convegno

C’è un’esperienza comune a tutte (e dicesi tutte) le religioni mondiali il cui nome sa magari di stantio ma è sempre di estrema attualità: il pellegrinaggio. E proprio a questa esperienza fondamentale dell’uomo è dedicato un convegno davvero interessante che si apre domani a Torino per spostarsi succesivamente in altre località piemontesi e il cui titolo dice già tutto: “La bisaccia del pellegrino: tra evocazione e memoria. Il pellegrinaggio sostitutivo ai luoghi santi nel mondo antico e nelle grandi religioni viventi”. Dal Cattolicesimo all’Islam, dal Protestantesimo all’Indusimo, dal Buddhismo al Sikhismo, passando per la cultura ebraica, egizia, precolombiana, cinese, giapponese, iraniana, senza tralasciare la cultura bizantina, l’antichità greco-romana e quella cristiana, gli studiosi cercheranno questa volta di rintracciare le origini di tale pratica nelle più antiche civiltà del mondo. Come affermano gli organizzatori, le direttrici di riflessione saranno essenzialmente due: nella prima si affronterà il modo di viaggiare del pellegrino, nella seconda si considererà il pellegrino medesimo quale portatore di una specifica fede e cultura.