Da domani a Bergamo il turismo religioso in fiera

Prenderà il via domani a Bergamo la prima edizione de «Il Cammino dello Spirito – Luoghi e Percorsi». Si tratta di una nuova manifestazione fieristica dedicata al turismo religioso e ai pellegrinaggi e che gode tra l’altro del benestare dell’Ufficio Nazionale del Turismo, Sport e Tempo Libero della Conferenza Episcopale Italiana e del Segretariato Pellegrinaggi Italiani.

Si tratta al momento dell’unica manifestazione a livello nazionale ideata per diventare un punto di incontro e confronto tra le “imprese” e gli esperti del settore. Obiettivo della manifestazione, infatti, è quello di offrire proposte sempre più rispondenti alle attese di turisti e di pellegrini garantendo il giusto valore, a livello culturale, sociale, economico e strutturale, a una tipologia di turismo considerata, a torto, “minore”.

La manifestazione fieristica è indirizzata agli operatori interessati ai siti storici, ai percorsi e ai cammini di fede, ai luoghi di culto e alle destinazioni religiose. È costruita su una formula che comprende un’area espositiva e un’area workshop, che permettere un incontro diretto tra chi mette a disposizione e chi richiede servizi di turismo religioso.
La manifestazione, che si rivolge a incaricati diocesani, tour operator, agenzie di viaggi, animatori parrocchiali, ospita organizzatori di pellegrinaggi, agenzie di viaggi specializzate, centri religiosi di accoglienza, responsabili luoghi di culto e di case-vacanza, associazioni religiose, movimenti ecclesiali e musei diocesani. Da segnalare in particolare il convegno “Verso Gerusalemme…oltre Gerusalemme. Alla ricerca di nuove mappe” che si svolgerà  mercoledì 1 dicembre e che vedrà la partecipazione di rappresentanti della cultura e delle religioni cristiana, islamica ed ebraica.

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Pellegrinaggi e turismo religioso: un affare per l’anima e per l’economia

I viaggi religiosi rappresentano un business da 13 miliardi di euro, fenomeno tra l’altro in forte ascesa che ogni anno muove circa 330 milioni di pellegrini. A qualcuno, magari, l’accostamento troppo stretto tra business e religione farà storcere il naso, ma è fuor di dubbio che si tratta di un settore che può dare un valido contributo al superamento della crisi economica.

Questo è almeno ciò di cui sono convinti gli organizzatori del workshop “Turismo e Religioni”, curato da Ttg Italia, società del gruppo Rimini Fiera, che prende il via oggi a Milano in un clima di ottime speranze per il futuro.  L’ottimismo è dovuto al fatto che si sta assistendo ad una forte ripresa dei pellegrinaggi a piedi: in Italia la via Francigena la fa da padrona, all’estero la più battuta è Santiago de Compostela. Sempre restando fuori dai confini nazionali, accanto ai tradizionali luoghi di culto (tra i più visitati al mondo Nostra Signora di Guadalupe, Lourdes, Gerusalemme, Fatima) dati recenti mostrano un aumento dei viaggi a carattere religioso verso Medio Oriente e l’area Asia-Pacifico, dovuto all’aumento della popolazione di fede buddista e induista.

Gli organizzatori fanno anche sapere che secondo uno studio dell’Unione europea, il turismo religioso è praticato dal 35% delle persone con disabilità: abbattere le barriere architettoniche per garantire loro un viaggio confortevole e permettere loro di spostarsi con più facilità è dunque estremamente importante. Dopo quello inaugurale di Milano gli incontri sul turismo religioso proseguiranno il 13 aprile a Torino, i 14 a Padova e il 15 a Bologna.

Milano: in occasione della BIT si inaugura oggi l’Oasi del Silenzio

Prende il via quest’oggi a Milano la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) una delle principali manifestazioni del settore, che quest’anno dedica una particolare attenzione al turismo religioso. Al settore sarà dedicato un momento di incontro specifico per gli operatori coinvolti nella valorizzazione dei siti storici, dei percorsi e dei cammini di fede, dei luoghi di culto e delle destinazioni religiose.
Proprio in occasione della prima giornata della BIT, verrà inaugurata l’Oasi del silenzio, uno spazio interreligioso costruito all’interno del quartiere espositivo della Fiera di Milano, costruita a Rho. L’iniziativa sarà gestita dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano e dal Forum delle Religioni. L’Oasi del Silenzio è un luogo di raccoglimento e preghiera aperto a tutti i culti. L’area è divisa in tre parti: un ingresso, che ha lo scopo di accogliere i visitatori; una cappella destinata ai fedeli cristiani; un locale lasciato volutamente senza caratterizzazioni religiose specifiche, riservato alle altre confessioni.
L’unico elemento presente è una fonte d’acqua, poiché l’acqua spiega don Giampiero Alberti, collaboratore per i rapporti con l’islam del Servizio per l’ecumenismo e il dialogo della Diocesi di Milano, “è un segno primordiale che in tutti i culti rappresenta un mezzo per avvicinarsi alla divinità”. In occasione delle principali mostre in programma alla Fiera, questo luogo non solo sarà aperto, ma anche animato da funzioni: il venerdì si terrà il rito musulmano, il sabato e la domenica quello ebraico e quello cristiano. Per buddhisti ed induisti non sono previste funzioni specifiche, ma sono disponibili testi che aiuteranno i fedeli a raccogliersi in preghiera

Foggia: inaugurata Aurea, la Borsa del turismo religioso

Difficile trovare settori non in crisi di questi tempi, quando anche ciò che sembrava incrollabile comincia a dare segni di scricchiolii. Eppure un settore che non sembra risentire della crisi c’è, ed è quello del turismo religioso. Ecco perché vale la pena segnalare Aurea, la Borsa internazionale del turismo religioso che si è aperta ieri a Foggia e che si concluderà domani snodandosi tra incontri, workshop e seminari riguardanti il settore.

Inaugurando i lavori, il presidente delle Regione Puglia Nichi Vendola è stato quanto mai esplicito: ‘Il turismo religioso – ha dichiarato infatti – rappresenta una fetta importante nell’economia della Puglia e del foggiano in particolare e, in una regione come la Puglia, è un tesoro ancora tutto da scoprire. Diciamo che il grosso gira intorno a San Giovanni Rotondo, ma noi non siamo neanche in grado di catturarlo perché possa fermarsi alcuni giorni’. ‘E’ un turismo mordi e fuggi – ha continuato – e molti di coloro che arrivano a San Giovanni Rotondo, non conoscono la meraviglia di Monte Sant’Angelo, di una chiesa scavata nelle viscere di una montagna; e molti non conoscono i tanti cammini che in Puglia, da Monte Sant’Angelo fino ad Otranto, fanno della storia della cristianità, ma non solo della storia delle religioni del nostro territorio, qualcosa di straordinariamente ricco, penso ai sedimenti della cultura mussulmana, a quella ebraica e alla presenza di sinagoghe e di ghetti’.

Un settore importante, dunque, quello del turismo religioso, ma con potenzialità ancora inespresse che potrebbero portarlo a crescere ancora. Del resto, i numeri della rassegna pugliese parlano da soli: uno spazio espositivo di 5000 metri quadrati in cui operano 100 tour operator specializzati provenienti da tutta Europa e circa 120 espositori. Il turismo religioso, insomma sembra far bene allo spirito e all’economia, un’abbinata che di questi tempi non è da sottovalutare.

Josp Festival: al via il primo festival dedicato ai “viaggi dello spirito”

“Cantiamo pure ora, non tanto per goderci il riposo, quanto per sollevarci dalla fatica. Cantiamo da viandanti. Canta ma cammina. Canta per alleviare le asprezze della marcia, ma cantando non indulgere alla pigrizia. Canta e cammina.”. questa citazione tratta dalle opere di Sant’Agostino fa da leit motiv alla prima edizione Josp Fest, “Journeys of the Spirit Festival”, il primo festival internazionale esclusivamente dedicato ai “viaggi dello spirito”, organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi, e che prenderà il via dopodomani, giovedì, a Roma.

Il tema della prima edizione di Josp Fest (“Canta e Cammina”, appunto” è stato scelto perché descrive concretamente l’esperienza del pellegrinaggio. Il camminare infatti è una sfera della vita e, insieme al canto, aiuta a superare gli ostacoli che si trovano lungo il cammino, specialmente se è condiviso con gli altri.

«Il pellegrinaggio – spiegano gli organizztori –, che risale ai tempi dell’Impero egiziano quando le persone che risiedevano in periferia si spostavano in città per partecipare ad incontri religiosi, oggi è per lo più associato ad uno stereotipo di “viaggio” rivolto alla sola fascia di età matura. Proprio per questo Josp Fest rappresenta una grande opportunità di sfatare questi luoghi comuni, e di riqualificare il pellegrinaggio all’interno dell’industria del turismo, puntando sugli aspetti dinamici che un’esperienza del genere offre a chi la vive».

E per sfatare l’idea del pellegrinaggio vista esclusivamente come “roba da vecchi”, gli organizzatori hanno davvero predisposto un parterre di eventi di tutto rispetto. Anche i numeri sono di tutto rispetto: centocinquanta espositori provenienti da 4 continenti, convegni a tema, workshop, tavole rotonde, appuntamenti musicali e culturali. Il turismo religioso sembra davvero avere un futuro, insomma.

Aurea: la Borsa del turismo religioso che fa bene all’anima (e all’economia)

Prende il via oggi a Foggia Aurea, la Borsa del turismo religioso (una sorta di fiera del settore, insomma). Si tratta di una manifestazione importante in quanto è l’unica specializzata a livello nazionale e internazionale per la promozione di destinazioni, itinerari, luoghi di culto, strutture, eventi e servizi del settore.

Partecipano un’ottantina di operatori italiani ed internazionali, tra cui esponenti di Giordania, Croazia, Grecia, Israele e Palestina. Sono previsti convegni, dibattiti, tavole rotonde, tra cui una sull’evoluzione del settore, un convegno sull’arte cristiana e la presentazione di un corso per incaricati del turismo, sport e pellegrinaggi, promossi dalla Cei.

Gli organizzatori sottolineano con soddisfazione come Aurea si ponga “come punto di riferimento di un segmento in continua crescita, considerato ormai il volano economico per lo sviluppo dell’industria del turismo a livello internazionale, contando su 300 milioni di viaggiatori all’anno con un fatturato di 18 miliardi di dollari”. Da non sottovalutare neppure il fatto che “il turismo religioso, rompendo gli argini codificati negli anni e assecondando il profilo del nuovo viaggiatore-pellegrino, alla ricerca di occasioni che arricchiscano la sua crescita interiore, rispettoso dell’ambiente ed esploratore attento della propria anima attraverso la cultura dei territori, si impone oggi sul mercato domestico con un + 20% e su quello internazionale con un + 36%, generando in Italia un giro d’affari di oltre ”.

Magari a qualcuno potrà fare effetto questo accostamento tra sacro e profano, ma in tempi di recessione economica e di secolarizzazione (e pure questo è un accostamento che potrà far discutere) si tratta senz’altro di un evento degno di rilievo.

JOSP Fest: a gennaio a Roma il primo festival dedicato ai viaggi dello spirito

Italia, Paese dei festival, notavamo tempo fa. E, tanto per non smentire la cosa, eccone un altro, della cui nascita non si può tacere in questa sede, se non altro per il sottotitolo (Journeys of the Spirit Festival). Il nome del neonato festival è invece Josp Fest e prenderà il via solo nel prossimo gennaio, ma è già stato presentato a Roma nell’ambito delle manifestazioni previste per il prossimo Anno Paolino. Il primo festival internazionale dedicato ai viaggi dello spirito, infatti, a parere di padre Caesar Atuire, amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi, costituirà una delle tappe fondamentali del medesimo Anno. Organizzato assieme alla Camera di commercio di Roma, potrà contare su quattro aree espositive, su cinque aree festival e prevede la presenza di circa 30.000 visitatori. “Josp Fest –affermano gli organizzatori- risponde ad una domanda, oggi molto diffusa e sentita, di mettersi in viaggio motivati da uno slancio sia religioso, sia spirituale. Il pellegrinaggio, che risale ai tempi dell’Impero Egiziano, quando le persone che risiedevano in periferia si spostavano in città per partecipare ad incontri religiosi, oggi e’ perlopiù associato ad un stereotipo di “viaggio” rivolto a persone di età matura. Proprio per questo Josp Fest rappresenta una grande opportunità di sfatare questi luoghi comuni, di riqualificare il pellegrinaggio all’interno dell’ industria del turismo, puntando sugli aspetti dinamici che un’esperienza del genere offre a chi la vive”. Insomma, il pellegrinaggio non è roba da terza età. Del resto, basta guardarsi intorno per esserne convinti.