Domenica e lunedì torna a Milano la “Tenda del silenzio”

“Terra, giardino da abitare e da condividere”. Si intitola così l’edizione 2010 de “La tenda del silenzio”, che in occasione della Giornata per la Pace proclamata dalle Nazioni Unite anche quest’anno sarà aperta il 19 e il 20 settembre alla Colonne di San Lorenzo a Milano. L’iniziativa è promossa dai Frati e dalla Comunità ecclesiale di Sant’Angelo e dal Forum delle Religioni che riunisce le principali comunità di fedeli presenti a Milano.
La tenda – spiegano i promotori – vuole essere piena di “quello Spirito di Assisi che dal famoso incontro interreligioso voluto da Giovanni Paolo II nelle città di San Francesco nell’ottobre 1986 ha continuato a soffiare ancora in questi anni, nonostante i conflitti e il terrorismo”. Per due giorni, dalle 16 e alle 21, credenti e non credenti, semplici cittadini, fedeli delle diverse religioni – cattolici, protestanti, ortodossi, musulmani, ebrei, induisti e buddhisti – “sosteranno gli uni accanto agli altri per riflettere e pregare e lanciare con il fatto stesso di stare assieme un segnale di speranza e di pace a una città spesso segnata da troppo astio, diffidenza e divisioni”.
La “Tenda del Silenzio” fu montata per la prima volta nel 2002, nell’anniversario dell’11 settembre, sull’onda di quel fermento di pace che fu la risposta di tanti credenti e non credenti sia al terrorismo sia alle guerre che volevano combatterlo.

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A Milano e Bergamo il sacro è in scena

Presso il CRT di Milano ha preso il via I teatri del Sacro, un ciclo di nove spettacoli teatrali, frutto di un bando di concorso dedicato all’approfondimento del sacro e dell’esperienza spirituale e religiosa, con riferimento all’ispirazione cristiana, alla tradizione popolare e al dialogo interreligioso.
Si tratta di: In nome della madre, Le donne del Vangelo, Foch, Il Vangelo visto da un cieco, L’abbandono alla divina provvidenza, Scientia crucisEdith Stein, Oibò sono morto, Maria Nera, Ammaliata. Il progetto è realizzato in collaborazione con Federgat (Federazione Gruppi Attività Teatrali) ed è scaturito dalla consapevolezza delle interazioni sempre più diffuse e articolate che si sono sviluppate in questi ultimi anni tra il sacro e la scena. Un proliferare di iniziative che mette in luce l’attualità, per credenti e non credenti, degli interrogativi e degli stimoli creativi connessi, nei loro molteplici risvolti, alla questione della fede e dell’esperienza religiosa.

Sempre riguardo al teatro, è da segnalare che a Bergamo è in corso di svolgimento  (e lo sarà fino alla fine del prossimo mese di giugno) “DeSidera”, rassegna di teatro sacro del Centro culturale Nicolò Rezzara, una manifestazione estremamente interessante di cui è qui disponibile il pdf dell’intero programma. “L’attrattiva del vero e del bello è più forte – scrivono in un comunicato gli organizzatori – Non esiste abbruttimento dell’anima che non venga scalfito di colpo dal richiamo imperioso di un gesto gratuito di bellezza o da un’espressione libera di bontà. Questa è la sfida che accettiamo riproponendo testi classici o commissionando nuove scritture, ricercando nuovi spettacoli o riproponendo vecchie produzioni, chiamando attori collaudati o giovani compagnie”.

Milano: in occasione della BIT si inaugura oggi l’Oasi del Silenzio

Prende il via quest’oggi a Milano la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) una delle principali manifestazioni del settore, che quest’anno dedica una particolare attenzione al turismo religioso. Al settore sarà dedicato un momento di incontro specifico per gli operatori coinvolti nella valorizzazione dei siti storici, dei percorsi e dei cammini di fede, dei luoghi di culto e delle destinazioni religiose.
Proprio in occasione della prima giornata della BIT, verrà inaugurata l’Oasi del silenzio, uno spazio interreligioso costruito all’interno del quartiere espositivo della Fiera di Milano, costruita a Rho. L’iniziativa sarà gestita dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano e dal Forum delle Religioni. L’Oasi del Silenzio è un luogo di raccoglimento e preghiera aperto a tutti i culti. L’area è divisa in tre parti: un ingresso, che ha lo scopo di accogliere i visitatori; una cappella destinata ai fedeli cristiani; un locale lasciato volutamente senza caratterizzazioni religiose specifiche, riservato alle altre confessioni.
L’unico elemento presente è una fonte d’acqua, poiché l’acqua spiega don Giampiero Alberti, collaboratore per i rapporti con l’islam del Servizio per l’ecumenismo e il dialogo della Diocesi di Milano, “è un segno primordiale che in tutti i culti rappresenta un mezzo per avvicinarsi alla divinità”. In occasione delle principali mostre in programma alla Fiera, questo luogo non solo sarà aperto, ma anche animato da funzioni: il venerdì si terrà il rito musulmano, il sabato e la domenica quello ebraico e quello cristiano. Per buddhisti ed induisti non sono previste funzioni specifiche, ma sono disponibili testi che aiuteranno i fedeli a raccogliersi in preghiera

Finale col botto per “Che tempo che fa”: ospite il cardinale Dionigi Tettamanzi

Non capita troppo spesso che un cardinale vada in tv, per di più ospite di un talk show in prima serata. Anzi, diciamo pure che si tratta di un’eccezione. Ed eccezione sarà stasera, quando l’arcivescovo di Milano, il cardinal Dionigi Tettamanzi (da sempre attento ai nuovi mezzi di comunicazione) sarà ospite di Fabio Fazio per l’ultima puntata di Che tempo che fa, una delle poche trasmissioni per cui vale la pena pagare il canone.

Il cardinale parlerà del suo ultimo libro, “Non c’è futuro senza solidarietà. La crisi economica e l’aiuto della Chiesa”. Per farsi un’idea delle tesi espresse da Tettamanzi nel libro, e quindi seguire più utilmente la trasmissione, ecco due link contenenti altrettante anticipazioni: il primo è un intervento pubblicato dal quotidiano La Repubblica lo scorso 11 maggio contenente stimolanti riflessioni sul tema dell’immigrazione. Nel secondo intervento, tratto da Famiglia Cristiana, il cardinale parla delle origini remote dell’attuale crisi economico – finanziaria indicando anche alcune possibili vie d’uscita.

Ciliegina sulla torta, la serata verrà aperta – altro aspetto inedito – da un lungo racconto girato a Lampedusa da Erri De Luca: la piccola isola del Mediterraneo che per migliaia di disperati è diventata la porta dell’Occidente, simbolico luogo di incontro e di scontro di civiltà, di culture, di solidarietà e di razzismo.

Chiesadimilano.it: è online la nuova versione del sito della diocesi ambrosiana

Sabato 24 gennaio (giornata scelta non a caso, ma perché è la stessa in cui viene festeggiato S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti ed in cui viene presentato il messaggio papale per la Giornata delle comunicazioni sociali) è stata messa online la nuova versione del portale della diocesi di Milano, chiesadimilano.it. Oltre cinque milioni di abitanti spalmati su oltre 1100 parrocchie servite da circa 2000 sacerdoti, quella ambrosiana è una delle diocesi più grandi del mondo ed ha sempre dedicato grandi sforzi al settore informativo, in specie quello internettiano.

Il sito, diretto da Claudio Mazza e aggiornato due volte al giorno da una redazione di sette giornalisti, “è rinnovato sia sotto il profilo grafico che di contenuto – spiega il direttore – con una valorizzazione della parte informativa su quella istituzionale”.

“La home page – spiega ancora Mazza – cambia e diventa una sorta di vetrina in cui si vede sia la parte istituzionale che quella informativa“. Il nuovo sito può contare anche sull’ottima resa di quello precedente che ha raggiunto un milione e duecentomila contatti mensili con oltre settanta giga di materiale scaricato. A disposizione degli utenti, con il nuovo portale, ci saranno centosessantamila foto, trentamilamila immagini in archivio storico, milleduecento video e cinquantamilamila pagine scaricabili. “Era bello quello di prima ma quello di adesso è più bello”.

Davvero difficile dar torto al direttore, al quale non rimane che fare i complimenti per il lavoro svolto invitando al contempo gli internauti a “perdersi” tra le ricchissime pagine del sito.