SimCity: nell’ultimo episodio del gioco in campo anche la spiritualità Maggio 9, 2008
Posted by donmo in Società e religioni, Web-Tech.Tags: spiritualità, videogiochi
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Giudicato uno dei migliori videogiochi di sempre, SimCity è stato un fenomeno fin dalla nascita. Definirlo un Monopoli in versione elettronica sarebbe riduttivo: in realtà, su SimCity il giocatore può sbizzarrire la propria fantasia creando una città dal nulla o partendo da una già esistente. Un fenomeno per certi versi antesignano alla stessa Second Life e sul quale si sono sbizzarriti anche i cosidetti alfa – blogger. La cosa interessante è che l’ultimo episodio del gioco mette in giochi anche quelli che vengono chiamati Valori Sociali, tra cui la spiritualità. Ecco un esempio concreto tratto da una recensione del gioco: “un Casinò consumerà la risorsa spiritualità, la quale andrà ricaricata dotando la città di edifici ecclesiastici”. Insomma, più il giocatore dota la sua città di edifici che depauperano la risorsa spiritualità, più dovrà compensare la medesima dotando la sua creazione di edifici atti allo scopo. Idea non male davvero. A tal punto che sorge spontanea una domanda da girare immediatamente agli urbanisti: non sarebbe possibile applicare la medesima soluzione anche nella vita reale?
“Viaggio fra i cristiani d’Oriente”: un viaggio sospeso tra cronaca e storia Maggio 8, 2008
Posted by donmo in Cristianesimo, Islam, Libri.Tags: Cristianesimo, Islam, Libri
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Parigi, Libano, Siria, Turchia, Grecia. E infine Parigi. È davvero lungo il viaggio compiuto da Frédéric Pichon insieme alla moglie e ai due figlioletti. Lungo geograficamente, ma anche ma anche perché mette a confronto il lettore del suo bel reportage (Viaggio fra i cristiani d’Oriente, Lindau, Torino, 2008, pp. 224, € 19) con una realtà che è normalmente lontana dalle sue rappresentazioni abituali: quella dei cristiani che vivono in Paesi orientali a maggioranza islamica, appunto. Pichon, una laurea in lingua araba, un lungo periodo trascorso a Beirut ed un presente da ricercatore di Scienze religiose all’École Pratique des Hautes Études di Parigi e da docente di storia e geografia in un liceo parigino, ha inteso il suo viaggio quindi anzitutto come una testimonianza ed uno sfatamento di luoghi comuni. Lo stesso autore – viaggiatore si occupa, fin dalle prime pagine, di svelare il più pernicioso: “E’ curioso –afferma infatti Pichon- come alcuni cristiani occidentali e alcuni musulmani locali commettano lo stesso errore, così funesto per la sorte di questi cristiani, che consiste nel farne un residuo delle crociate, un corpo estraneo all’Oriente (…) Questi cristiani sono gli eredi dei primi abitanti della regione, prima della conquista araba e fino al X secolo hanno rappresentato la maggioranza”. Arabi, quindi, se così si può dire, più degli stessi musulmani con i quali convivono, ma cristiani, quindi minoranza, a volte accettata, a volte tollerata, spesso perseguitata, come le cronache irakene di questo periodo mostrano sin troppo spesso. Sotto gli occhi del lettore si snodano quindi le vicende dei siriaci e degli armeni di Turchia, dei maroniti del Libano, dei cristiani della Palestina e dei caldei dell’Iraq. Vicende narrate da Pichon con estrema partecipazione che però non fa mai aggio sull’obiettività dei fatti. Fatti che a volte riportano anche curiosità che da sole varrebbero la lettura del volume, come quella che riguarda Maaloula, cittadina siriana in cui i cristiani sono maggioranza ed i musulmani minoranza ed in cui gli altoparlanti dell’unica moschea cittadina diffondono il richiamo per la preghiera con un’intensità di decibel inversamente proporzionale alla diffusione della fede in Allah. Una serie di appendici arricchiscono il già prezioso volume: una panoramica delle Chiese orientali, uno scritto del principe saudita Talal Ben Abdel Aziz in cui si stigmatizza l’esodo dei cristiani dalle terre d’Oriente ed una bibliografia per chi voglia approfondire gli argomenti trattati. Un volume, quindi, continuamente sospeso a cavallo tra cronaca e storia di cui si sentiva la mancanza. Ora nessuno potrà più dire di non sapere.
“Effetto Bibbia”: a Bergamo due settimane di iniziative sul testo sacro Maggio 7, 2008
Posted by donmo in Bibbia, Cristianesimo, Ebraismo.Tags: Bibbia, Cristianesimo, Ebraismo
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Il prossimo 29 maggio prenderà il via a Vicenza l’edizione 2008 del Festival Biblico, iniziativa di cui abbiamo parlato e che testimonia del crescente interesse ruotante attorno al testo sacro. Solo ora mi accorgo che in quel di Bergamo è in corso un altro interessante evento dedicato alla Bibbia dal nome Effetto Bibbia. Siccome il programma di iniziative, iniziato lo scorso 2 maggio, non avrà termine che il 18 dello stesso mese, c’è ancora tempo per segnalarlo. La cosa migliore è lasciare spazio agli organizzatori, che così affermano: “Nell’attuale momento storico - culturale, si assiste ad un rinnovato interesse per la Bibbia, il grande codice, il più ricco e profondo repertorio di simboli della civiltà dell’Occidente. La Bibbia non è soltanto un documento delle comunità di fede, ma anche un ‘monumento’ storico di importanza ineguagliabile per conoscere lo sviluppo del pensiero, dell’arte sociale. (…) Questa prima edizione, che apre i battenti il 2 maggio per concludersi il 18, è dedicata al Libro e alla sua importanza, non solo nella tradizione di fede delle comunità che lo riconoscono come canonico, ma più ampiamente nella vita della società e nella storia del territorio. Il titolo stesso: “Effettobibbia - libri e testi tra storia e riletture” sottolinea l’intreccio tra l’interesse religioso e quello culturale e laico, nonché l’ispirazione ecumenica dell’iniziativa: la Bibbia, il grande codice dell’Occidente, costituisce infatti il comune punto di riferimento di tutte le comunità cristiane e delle comunità ebraiche”. Un’iniziativa davvero interessante che merita un plauso agli organizzatori.
Russia: polemiche per le preghiere via web Maggio 6, 2008
Posted by donmo in Ortodossia, Società e religioni, Web-Tech.Tags: Cristianesimo, preghiere, russia
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D’accordo mettere i moderni mezzi che la tecnologia mette a disposizione al servizio delle religioni per permettere alle medesime di diffondere più agevolmente il loro messaggio. Si tratta di iniziative già ampiamente diffuse e di cui abbiamo largamente parlato anche nel blog. Il caso di cui parla il quotidiano moscovita Izvestia, come riportano le cronache, sembra però leggermente diverso. Pare infatti che tramite il servizio in questione, “anche le chiese e i monasteri ortodossi della Russia hanno deciso di realizzare una serie di servizi a pagamento dedicati alla salute e all’anima dei propri cari”. In particolare, un monastero di Valaam, al costo di 150 rubli (circa quattro euro) invierebbe una preghiera per il defunto nei quaranta giorni successivi alla morte. E se 150 rubli sembrassero tanti (è da ricordare che la Russia versa in gravi condizioni economiche) si specifica che altri monasteri offrono il medesimo servizio –che non ha mancato di suscitare polemiche- anche per cifre inferiori. E chissà: magari, a fine stagione, arriveremo alle preghiere in saldo.
Europa: i rappresentanti delle religioni monoteiste a confronto sui temi ambientali Maggio 5, 2008
Posted by donmo in Cristianesimo, Ebraismo, Islam, Società e religioni, dialogo interreligioso.Tags: ambiente, Cristianesimo, dialogo interreligioso, Ebraismo, Islam, Religioni
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Presso Palazzo Berlaymont di Bruxelles, si incontreranno oggi i rappresentanti delle tre religioni monoteiste, ebraismo, cristianesimo ed islam, appartenenti ad undici stati membri dell’Unione: Francia, Gran Bretagna, Germania, Austria, Polonia, Olanda, Svezia, Italia, Grecia, Romania e Lituania. Oggetto dell’incontro, che sarà presieduto da José Manuel Barroso, Hans-Gert Pöttering e Janez Janša, rispettivamente Presidente della Commissione Europea, del Parlamento e del Consiglio, sarà: “Affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e della riconciliazione attraverso il dialogo interculturale”. Particolarmente prestigioso il parterre di coloro che interverranno al meeting: Richard Chartres, vescovo di Londra, il pastore Letizia Tomassone, vice presidente della federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Mohamed Bechari, presidente della Federazione Nazionale dei Musulmani in Francia e segretario generale della Conferenza Islamica europea, Michael Schudrich, rabbino capo in Polonia; Emmanuel, metropolita di Francia e rappresentante del Patriarcato di Costantinopoli e il cardinale Audrys Juozas Backis, Arcivescovo di Vilnius. L’iniziativa si inserisce tra quelle previste per l’Anno Europeo del Dialogo Interculturale.
Pubblicità e sacro: una manifestazione a Losanna per approfondire l’argomento Aprile 30, 2008
Posted by donmo in Religioni, Società e religioni.Tags: pubblicità, Religioni
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Con colpevole ritardo, vedo che la città svizzera di Losanna sta ospitando un’interessante manifestazione dedicata al rapporto tra il sacro e la pubblicità. Dieu et la pub, questo il nome dell’evento, è iniziato nei primi giorni del mese di aprile e si concluderà nell’ultima settimana di maggio. Nel corso delle settimane losannesi, sono previsti incontri pubblici, convegni, esposizioni e concorsi, tutti dedicati a dipanare i rapporti tra il divino ed il mondo dell’advertising. In concomitanza con la manifestazione losannese, il sito della Radio Televisione Svizzera, sempre attento, ospita un servizio della trasmissione Segni dei tempi dedicato al rapporto pubblicità – religione. E in Italia, come siamo messi al riguardo? Una simpatica applicazione del linguaggio pubblicitario al sacro è quella del Rosario in grani, che fa il verso alle pubblicità dei medicinali pur non avendo, si assicura, effetti collaterali.
Indagine sulla Bibbia in Europa: presente nella case ma poco letta Aprile 29, 2008
Posted by donmo in Bibbia, Cattolicesimo, Cristianesimo, Società e religioni.Tags: Bibbia, Cattolicesimo, Cristianesimo
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Si tratta di un testo ritenuto di difficile lettura ma considerato dalla maggioranza della popolazione interessante. Poco letto ed utilizzato per la preghiera personale, ma presente nelle case. Si tratta della Bibbia, al centro di un’indagine condotta da Gfk – Eurisko, presentata in sala stampa vaticana (qui il comunicato ufficiale) e patrocinata dalla Federazione biblica cattolica, in vista del Sinodo dei vescovi che si terrà nel mese di ottobre e verterà sul tema della “Parola di Dio” nella vita della Chiesa. Si tratta di un’importante indagine condotta in 8 Paesi Europei (Regno Unito, Germania, Olanda, Francia, Polonia, Russia, Spagna, Italia) e negli Stati Uniti per “valutare il rapporto della popolazione adulta con le Scritture”. E’ stato preso in esame un campione rappresentativo ed ecumenico (cattolici, protestanti e ortodossi). Riguardo alla frequenza di lettura, dall’indagine emerge che negli ultimi 12 mesi ha letto almeno un brano della Bibbia il 20% della popolazione spagnola, il 27% degli italiani e il 36% degli inglesi. La percentuale si alza per i polacchi (38%) e per i russi (35%) fino a raggiungere la punta del 75% degli americani. Nella preghiera, si fa un ricorso alla Bibbia modesto rispetto al ruolo che le Sacre Scritture dovrebbero avere. Gli Stati Uniti rappresentano il caso più positivo con un 37% degli intervistati che prega utilizzando le Scritture. Questo valore resta alto anche in Polonia (32%) ma scende al 13% in Germania, al 9% in Italia e addirittura al 6% in Spagna. Nelle case di una larga maggioranza degli intervistati, vi è una copia della bibbia. L’unica eccezione è costituita dalla Francia dove meno del 50% degli intervistati ha in casa una copia della Bibbia. Risultati davvero molto interessanti, resta da vedere quale uso ne verrà fatto.
Chiesa e comunicazione: un seminario romano per i professionisti del settore Aprile 28, 2008
Posted by donmo in Cattolicesimo, Società e religioni.Tags: Cattolicesimo, comunicazione
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“Comunicazione della Chiesa e cultura della controversia”: è questo il titolo di un interessante seminario che, organizzato dalla Facoltà di Comunicazione del Pontificio Ateneo della Santa Croce, prende il via oggi a Roma. L’iniziativa, cui parteciperanno circa 300 persone provenienti da più di 60 nazioni, è destinata ai professionisti che operano all’interno degli Uffici di Comunicazione della Chiesa. Nel corso dei tre giorni di seminario verranno anche esaminate alcune esperienze comunicative particolarmente significative: la campagna promossa dalla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti in favore della stabilità familiare, le trattative di pace e della lotta contro l’AIDS promosse dalla Comunità di Sant’Egidio e lo sviluppo di www.sqpn.com la rete cattolica di podcast più premiata nei People’s Choice Podcast Awards. Né può mancare, ovviamente, una visita alla Sala stampa della Santa Sede, cosa che per chi si occupa di comunicazione equivale ad una gita premio.
Federazione dell’Islam italiano: prime buone notizie (in attesa di sviluppi) Aprile 24, 2008
Posted by donmo in Islam, Società e religioni, dialogo interreligioso.Tags: Islam, italia
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Un soggetto unitario con cui lo stato potesse dialogare da pari a pari. Questa è la mancanza che più si
avvertiva in Italia nei rapporti con l’Islam. L’uso dei verbi al passato è purtroppo ancora solo un auspicio, in quanto le notizie che parlano della nascita di una Federazione dell’islam italiano sono ancora troppo vaghe. In ogni caso, qualche motivo di ottimismo esiste realmente. Il più importante è costituito dal fatto che ben sette firme sono state apposte sotto la “Dichiarazione di intenti” presentata alla stampa dopo un incontro con il ministro degli Interni uscente Giuliano Amato. “In quasi un anno di lavoro … abbiamo avuto conferma che è possibile la nascita di una Federazione dell’islam italiano”, si legge nella Dichiarazione, che cita tra le finalità del progetto “la regolazione delle moschee (e) la formazione degli imam”, e “garantire l’autonomia da ogni ingerenza di centrale straniera, rifiutare ogni collegamento con organizzazioni integraliste e marcare un confine netto nei confronti di ogni tipo di fondamentalismo”. Ora la palla passa alla politica, in particolare al nascituro nuovo governo e alla sua volontà di proseguire sulla strada del dialogo. Forse qui stanno i problemi maggiori, ma non è mai giusto fasciarsi la testa prima di rompersela.
Difensori dell’Occidente un po’ troppo zelanti? Aprile 23, 2008
Posted by donmo in Cristianesimo, Protestantesimo, Società e religioni.Tags: Cristianesimo, Protestantesimo
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Le religioni? “Tutte le religioni meritano rispetto e tutti i religiosi sono da rispettare, ma sono da rispettare in ogni angolo del pianeta e se in uno stato la nostra religione e i nostri religiosi non sono rispettati, tutti gli immigrati non Cristiani di quel paese sono da spedire al mittente e quindi devono essere espulsi”. La famiglia? “E’ necessario promuovere senza esitazione aiuti mirati, anche economici alle famiglie Cristiane, favorendo la nostra crescita demografica”. L’immigrazione? “E’ importante favorire l’integrazione, nel rispetto delle nostre regole democratiche, evitando assembramenti di immigrati in condomini, vie e quartieri, per scongiurare la nascita di ghetti, favorendo in questo modo l’integrazione vera ed il controllo da parte delle forze dell’ordine. Inoltre è oltremodo importante favorire l’eventuale immigrazione Cristiana piuttosto di altre”. Non sono proposte di un qualche futuribile membro del governo prossimo venturo, bensì ciò che si può leggere sul neonato sito Difensori dell’Occidente, che ad occhio e croce dovrebbe essere di estrazione evangelica. Cosa dire di una simile iniziativa? Fatta salva la buona fede dei proponenti, quella che desta più di una perplessità è proprio l’identificazione Cristianesimo – Occidente, con il rischio di fare del primo una religione esclusivamente civile. Senza contare che proprio l’identificazione suddetta è esattamente ciò che i nemici del cristianesimo rimproverano all’occidente. Insomma, l’eterogenesi dei fini è sempre dietro l’angolo.










